Sit in a Montecitorio a sostegno di Askanews

Venerdì prossimo, 2 febbraio sit in dei giornalisti italiani davanti a Palazzo Montecitorio a sostegno dei colleghi di Askanews impegnati da giorni in una difficile vertenza interna. Dalle 10 alle 11 i rappresentanti dei giornalisti si ritroveranno per esprimere la loro solidarietà ai colleghi cui l’editore Luigi Abete non ha ancora corrisposto lo stipendio di gennaio. La stessa azienda preme anche per riaprire un confronto in sede Fieg per “valutare gli effetti dell’attuale contesto commerciale sulla situazione aziendale”, come ha scritto in una lettera indirizzata ai “dipendenti” l’amministratore delegato Daniele Pelli, chiedendone poi la pubblicazione in rete. Un modo per ventilare l’ipotesi o la possibilità di un inasprimento ulteriore delle misure già assunte e in atto, sulla base di un accordo siglato soltanto nello scorso mese di ottobre, che ha segnato l’avvio di un piano di prepensionamenti e di Cig particolarmente gravoso per i lavoratori.

La vertenza interna si colloca inoltre in un momento particolarmente delicato per l’agenzia anche in considerazione del fatto che, proprio in questi giorni, si decide l’assegnazione del lotto 1 del bando di gara previsto da Palazzo Chigi per le agenzie di stampa.

Il sit-in, promosso dalla Federazione nazionale della stampa italiana e dall’Associazione stampa romana, insieme con il cdr, vuole dunque stigmatizzare il comportamento “irresponsabile dell’editore e, al tempo stesso, richiamare alle proprie responsabilità il ministro Luca Lotti e il governo che, più volte sollecitati, non hanno finora dato risposte nonostante questa vicenda sia anche figlia del pasticcio creato dallo stesso ministro e dallo stesso governo con la messa a bando dei servizi giornalistici e informativi per la Pubblica Amministrazione”, come scrive la Fnsi.

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