Federer numero uno anche nelle sponsorizzazioni

Roberto Borghi – Roger Federer è tornato al primo posto del ranking mondiale e secondo le ultime stime della rivista Forbes è il quarto atleta più pagato al mondo, ma se si considerano le sole sponsorizzazioni è in vetta alla classifica.

Roger Federer (foto Flick John Togasaki)

Roger Federer (foto Flick John Togasaki)

Dopo la conquista dello slam australiano – scrive sportbusinessmanagement – il suo sponsor principale, la Nike, ha subito realizzato una linea celebrativa con maglietta e cappellino con bene in evidenza il numero 20 color oro e il classico baffo, anch’esso dorato. Linee speciali di merchandising erano state realizzate anche nel 2017, in occasione della vittoria degli Australian Open (una maglietta con in mostra il numero 18) e soprattutto con la conquista del suo ottavo Wimbledon. La vittoria del torneo londinese ha spinto la Nike ha creare due nuove magliette e una linea di scarpe in serie limitatissima: bianche – come vuole la tradizione a Wimbledon –con un piccolo 8 in oro.
Con la vittoria del torneo di Rotterdam (97esimo trofeo ATP in carriera) e il ritorno al numero uno del ranking con cui ha riscritto la storia del tennis e dello sport, Nike gli ha forse regalato il miglior tributo possibile. Un video di 26 secondi che inizia con un provocatorio “Federer should stop”, ma non si ferma qui: “Should quit when he’s ahead. Should be too slow. Should be too tired. Should be too old to be #1. Should be history. But Federer is too busy making it”. E alla fine la parola “Federer” diventa “Forever”.

Una iniziativa, quella di Nike, percorsa anche da altri storici sponsor del campione elvetico. La Wilson – da sempre a fianco dello svizzero – in occasione dell’ottavo Wimbledon ha prodotto una serie limitatissima di racchette bianche, mentre lo scorso gennaio ha creato una edizione Platinum limitata di racchette, con incluse palline e foto.

Il ritorno al numero uno ha generato poi i tributi di altri sponsor, non ultimo quello di Barilla che vede protagonista lo chef Oldani che crea un piatto speciale per Federer, gli spaghetti alla milanese con accanto il messaggio “Go Number 1”.
Le celebrazioni sono importanti, ma Federer non sarebbe l’atleta numero uno per gli sponsor se non ci fossero i contratti, che sono prontamente arrivati dopo oltre un anno al top. L’ultimo in ordine di arrivo è stato il rinnovo con Mercedes-Benz, giunto poco dopo il ritorno al vertice del ranking ATP. La partnership con la casa automobilistica tedesca risale al 2008 e si è ulteriormente saldata negli ultimi mesi, sia per i risultati sportivi dell’elvetico, sia per la collaborazione alla Laver Cup organizzata da TEAM8, l’agenzia di management fondata da Federer e Tony Godsick.

Dopo un 2017 stellare e difficilmente ripetibile per un atleta di 36 anni, lo storico partner Lindt ha deciso di rinnovare la sponsorizzazione dell’atleta svizzero. Un accordo che va avanti sin dal 2009, anno in cui Federer riuscì a vincere il suo primo – e sinora unico – Roland Garros.
In occasione del rinnovo del contratto con Lindt, Federer ha dichiarato di poter giocare ancora per qualche anno. È probabile quindi che rimarrà lo sportivo più pagato dagli sponsor ancora a lungo, visto che ha saputo mantenere negli anni le sue più importanti collaborazioni: quelle già citate con Nike, Wilson, Mercedes-Benz, Lindt, ma anche Rolex, Credit Suisse, Sunrise, Moet & Chandon, NetJets e Jura solo per citarne alcune.

Anche nei periodi di stop e infortuni, come nel 2013 e nella seconda parte del 2016, Federer ha saputo mantenere alta l’attenzione di tifosi, media e sponsor, costruendo un personaggio che nel tempo ha superato i confini del tennis diventando uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi. E gli sponsor non possono far altro che andargli dietro, visto che anche all’inizio del 2017 la London Marketing School lo definiva come l’atleta più commerciabile al mondo.

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