“Il modello di vendita dei diritti tv è troppo caro e non funziona”, dice Benet, fondatore della spagnola Mediapro, che propone un sistema come la Liga: prezzi più bassi e orari differenziati; si comprerà un canale con tutte le partite

Venerdì scorso è sfumata la seconda asta per i diritti di Serie A del triennio 2015-2018. Le negoziazioni private non hanno soddisfatto le aspettative della Lega e del suo advisor Infront, che speravano di incassare un miliardo di euro dai diritti domestici. Si è quindi passati alla valutazione degli intermediari, l’offerta degli spagnoli di Mediapro del valore di  950 milioni di euro. La Stampa di oggi propone un’intervista  di Francesco Olivo al fondatore di Mediapro, Taxto Benet, che spiega il suo progetto.  

Taxto Benet (foto-prnoticias.com)

Taxto Benet (foto-prnoticias.com)

Dove si potranno vedere le partite? «Il progetto di Mediapro è acquistare i diritti e poi distribuirli a più soggetti e con piattaforme diverse».
La vostra offerta, 950 milioni, è al di sotto della base d’asta fissata dalla Lega calcio. «Sì, ma quello è il minimo garantito. Poi c’è la ripartizione degli utili».

Il calcio italiano è ancora attraente? «Sì. In Italia siete ipercritici, ma dall’estero la percezione è diversa. Il calcio è per distacco lo sport più seguito del Paese, con grandi squadre e calciatori fortissimi. Da un punto di vista commerciale lo troviamo molto attraente».
“Quattro anni fa i diritti della Liga spagnola valevano la metà di quelli della Serie A. In pochissimo tempo abbiamo assistito a un sorpasso impensabile».

Come se lo spiega? «Quello adottato fino a oggi è un modello che guarda agli operatori e non ai tifosi. Una sorta di dirigismo che allontana gli utenti. È un modello caro che non funziona più».

Oggi chi vuole vedere le partite del campionato si può abbonare a Sky o a Mediaset Premium, cosa cambierà con Mediapro? «Noi venderemo solo il nostro canale. Oggi chi si abbona a Sky o Mediaset acquista anche altri prodotti, film, serie tv, eccetera. Con noi non succederà. Vuoi vedere le partite? Compri solo il calcio, così si va incontro ai tifosi che pagheranno meno e avranno quello che vogliono davvero».

Si potrà comprare un pacchetto con le partite di una sola squadra? «Al momento non lo abbiamo previsto. Si comprerà il canale con tutte le partite».

Cambieranno i calendari? «Sì, le partite dovranno essere più scaglionate per aumentarne l’interesse. Come in Spagna».

A chi rivenderete i diritti? «A chi li vorrà comprare».

 

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