Il tramonto della lettura è cominciato con la televisione

La crescita dell’ambiente digitale è l’ennesimo passo verso il “tramonto della lettura”, come titola un articolo di oggi sul Foglio. Un percorso, scrive Alfonso Berardinelli, che era già evidente agli occhi di Italo Calvino con l’avvento della televisione, quando scrive: “non voglio vedere la televisione! Non voglio essere disturbato!”.

 

“Calvino sembra che scherzi”, spiega, “ma teme che i suoi lettori vengano fuorviati, distratti e lo abbandonino”. E aggiunge: “quando un autore sofisticato e popolare come lui lancia l’allarme e sente un tale bisogno di autodifesa da rivolgersi al lettore di carta stampata perché non si lasci sedurre da altri mezzi di comunicazione, è chiaro che l’ambiente è avverso e sta minacciando la lettura”.

La stessa dinamica che caratterizza l’epoca digitale, ambiente in cui, prosegue Berardinelli, “avversario con cui il libro compete è uno smartphone, un tablet, un computer portatile, strumenti e oggetti dotati di un magnetismo in parte ovvio (lì dentro ci si trova tutto senza sforzo) e in parte misterioso (si continua a manovrarli anche se non si cerca niente, per vedere che altro si può cercare)”.

Ma “chi è cresciuto abituandosi ai libri, amandoli e conservandoli, non riesce a dimenticarli”, avverte l’autore e cita come esempio, Steven Spielberg, il regista di The Post in questi giorni nelle sale, che in un’intervista ha parlato della nostalgia di come si leggevano i giornali negli anni Settanta.

“I giornali – dice Spielberg – allora erano il mezzo di informazione per eccellenza. E’ un’epoca che per me rimane affascinante, quando sfogliare il giornale all’aperto era una lotta contro il vento, a casa i bambini ti strappavano le pagine, sul tavolo della colazione ci rovesciavi il caffè sopra. A me è rimasta tuttora questa relazione fisica col giornale di carta, è un fatto generazionale, un segno della mia età: preferisco stringere la verità in mano anziché lasciare che sia lei a guardare me da uno schermo”.

“Non ci sarà nessun rogo dei libri”, conclude l’articolo. “La carta stampata sarà, è già a metà incenerita dagli sguardi indifferenti con cui la guardiamo”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Milan: Paolo Scaroni nominato presidente. Sarà anche amministratore delegato ad interim

Rai, lunedì la ratifica del nuovo Cda. A seguire ad e presidente designati dal Consiglio dei ministri

Agcom, osservatorio media 1° trimestre: quotidiani in calo (-8,2%); tv maluccio Rai e Mediaset, cresce La7; boom social di Instagram