Dall’agenzia Dire

Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento al Suo articolo pubblicato su Primaonline.it, riguardante il bando di Palazzo Chigi dedicato alle agenzie di stampa, con estrema cortesia Le indichiamo alcune note su questioni, a nostro avviso, non rispondenti alla realtà delle cose.

Data l’assegnazione provvisoria del primo lotto all’agenzia Dire, in ATI con Mf Dow Jones news, il lotto rimasto libero, in quanto vinto in precedenza dall’Agenzia Dire, è il n. 6, che, al contrario di quanto si legge nell’articolo, non potrà andare “presumibilmente” all’AdnKronos gia’ aggiudicataria del lotto n.3.

Con riferimento all’osservazione circa la capacita’ dell’Agenzia Dire di garantire i 1.000 lanci previsti dal bando, segnaliamo che i 1.300 citati nell’articolo di Prima Comunicazione online sono quelli già prodotti dall’Agenzia Dire; quanto all’organico definito “limitato”, si precisa che i giornalisti della Dire art. 1 a tempo indeterminato sono ben oltre i 50 previsti come requisito per accedere al bando in questione e come già a suo tempo indicato dalla ‘direttiva Lotti’.

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