Assemblea a Repubblica con il nuovo Cdr. Tra i temi la candidatura di Cerno e le conseguenze della lite De Benedetti-Scalfari

DS – Bel trambusto a Largo Fochetti dove i giornalisti di Repubblica, durante un’assemblea introduttiva, hanno ascoltato il nuovo cdr composto da Marco Patucchi (dell’Economico), Giovanna Vitale (della Cronaca di Roma), Marco Contini (redazione di Firenze), Dario Del Porto (redazione di Napoli) e Carmine Saviano (della redazione politica). I rappresentanti sindacali hanno promesso che presto incontreranno l’editore per porre sul tavolo una serie di problemi: dalle voci sempre più insistenti e inquietanti che parlano di una prossima chiusura dell’Agl, alla notizia secondo cui Tommaso Cerno, da poco condirettore dimissionario per candidarsi nelle liste renziane del Pd, non si sarebbe licenziato dall’azienda, ma avrebbe ottenuto una più rassicurante aspettativa.

La sede romana di Repubblica (foto Stefania Casellato)

L’uscita di Cerno – che a metà ottobre aveva lasciato la direzione del settimanale L’Espresso per assumere appunto la condirezione del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari – non ha fatto che acuire il malessere che si respira nelle redazioni.

Tommaso Cerno

Tommaso Cerno

I giornalisti hanno anche ricordato che il titolo Cir ha subito perdite durante la poco edificante lite tra De Benedetti Senior, Eugenio Scalfari e De Benedetti Junior. Perdite che, dicono in redazione, una volta tanto non possono essere attribuite ai giornalisti né tanto meno scaricate sulle loro spalle.

 

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