Social e video come finestra sul mondo per i brand del calcio italiano. L’evento promosso da Acf Fiorentina

“Quando giocavo io la comunicazione era diversa, oggi è tutto più veloce”. Così il club manager della Acf Fiorentina Giancarlo Antognoni, storica bandiera viola, ha aperto i lavori in occasione dell’evento Sport e Social Network, promosso dalla società Afc Fiorentina, presso lo Stadio Artemio Franchi con il patrocinio dell’Unione Stampa Sportiva Italiana.

Giancarlo Antognoni

Per l’occasione sono intervenuti, tra gli altri, Laura Masi, membro del Cda e chief business officer di Acf Fiorentina, Matteo Pastore, ceo e founder di Mgp Sports Consulting, Fabio Guadagnini (Chief Communications Officer Ac Milan), Giuliano Giorgetti (media content director Fc Inter), Serena Salvione (Head of International Business Development Ssc Napoli), Angelo Marino (pr and communications manager ‎Ducati) e il ceo di Chiara Ferragni, Andrea Lorini.

L’evento, documentato da un ampio live tweeting sul profilo ufficiale della società gigliata, è stata occasione di approfondimento sui nuovi media e sull’informazione sportiva al tempo dei social. A fare gli onori di casa Elena Turra, responsabile comunicazione Acf Fiorentina.

“Oggi le squadre di calcio catalizzano l’attenzione sulla comunicazione social nello sport e nell’entertainment”, ha esordito Masi: “le piattaforme social sono anche piattaforme di ascolto. Bisogna essere maggiormente focalizzati su questo anche per migliorarsi”. E Matteo Pastore ha aggiunto: “i video sui social creano una comunicazione meno approfondita ma emozionale, creano la sensazione di relazione diretta con i propri idoli”.

È un campo nel quale le società hanno cominciato a puntare con decisione. L’Inter ha varato la nuova Inter Media House con al centro la produzione di contenuti video. “Per sviluppare la Media House bisogna governare bene 4 aree”, ha spiegato Giorgetti: “contenuti, tecnologia, strategia, organizzazione”. E ha aggiunto: “le squadre di calcio sono dei brand ispirazionali”, dunque, con “la trasformazione digitale che sta cambiando tutti i mercati, compreso quello del calcio, non è possibile non adeguarsi e crescere”.

“Inter Tv – ha spiegato Giorgetti – comincerà a produrre contenuti in inglese. Infatti, nella nostra redazione tv abbiamo un giornalista madrelingua inglese. E produrremo anche contenuti in cinese. Il club è internazionale e si attrezza per sempre più per parlare una lingua internazionale”.

Anche il Milan “ha una fanbase internazionale con una massa critica importante”, ha detto Guadagnini, “i livelli di comunicazione devono essere integrati. La comunicazione deve essere coerente e unica come linguaggio ma con contenuti differenziati”. Motivo per cui anche “i giocatori saranno sempre più responsabilizzati sull’uso dei social poiché sono ambasciatori del brand societario e come tali devono seguire una policy”.

Anche le lingue in questo senso rappresentano un’opportunità: “tra pochi giorni introdurremo un’innovazione”, ha detto Salvione: “porteremo sui nostri canali social nuove lingue, partendo da arabo e portoghese. Stiamo valutando anche l’introduzione di francese e indonesiano. Quest’ultimo lo abbiamo scelto, come stanno facendo anche Inter e Milan, perché in Indonesia l’attenzione calcistica è in crescita in modo esponenziale”.

Una case history da studiare anche per le squadre di calcio è il progetto Scrambler di Ducati: “abbiamo creato un progetto che in 3 anni di vita è esploso nelle vendite anche grazie ai social media”, ha detto Marino. E Lorini ha aggiunto: “l’80% delle 500 aziende più forti al mondo usa una strategia di influencer marketing”.

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