Si consolida la collaborazione tra Camera della moda e Comune per la fashion week milanese. A Palazzo Reale la mostra ‘Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001’ in occasione dei 60 anni della Cnmi

Sessantaquattro sfilate, 98 presentazioni per un totale di 156 collezioni e molte iniziative culturali per avvicinare sempre di più il mondo della moda al largo pubblico: la fashion week milanese che si terrà dal 20 al 26 febbraio, presentata questa mattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino, consolida la collaborazione tra Camera della moda e Comune sull’onda dei risultati dell’edizione dello scorso settembre, che ha visto coinvolti la filiera del tessile e della moda e le istituzioni – oltre al Comune il ministero dello Sviluppo economico e l’Ice – in un progetto di comunicazione e promozione dell’intero sistema.

“Ci eravamo ripromessi di non abbassare il livello della collaborazione tra Comune e Camera della moda raggiunto lo scorso settembre”, dice l’assessore a Lavoro e attività produttive Cristina Tajani. “Ringrazio il Comune per il suo crescente contributo alla valorizzazione del sistema italiano della moda”, risponde il presidente della Camera della moda Carlo Capasa.

Non sono semplici frasi di cortesia quelle che si scambiano Tajani e Capasa, piuttosto sono la testimonianza di una nuova realtà che vede fashion system e istituzioni lavorare concretamente fianco a fianco in una logica di sistema, con risultati evidenti come l’avvicinamento delle date delle fiere di settore a quelle delle settimane della moda: “Un impegno delle istituzioni che continuerà per valorizzare il saper fare manifatturiero e la creatività del made in Italy”, sottolinea Tajani, precisando che nei prossimi mesi e anni il Comune ci sarà a prescindere dallo scenario politico che emergerà dalle elezioni del 4 marzo. Mentre la campagna elettorale potrebbe impedire la presenza all’inaugurazione della fashion week del premier Gentiloni e del ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, entrambi invitati da Capasa, che ha commentato: “Se riusciranno ad esserci mi farà piacere, ma sappiamo comunque di avere le istituzioni al nostro fianco” .

Carlo Capasa e Cristina Tajani

Secondo il Fashion economic trends (.pdf) realizzato dalla Camera della moda, in un quadro macroeconomico che conferma i segnali di ripresa del settore, il preconsuntivo del 2017 vede il fatturato dell’industria della moda in crescita del 2,5% con un aumento delle esportazioni del 4,3% e un saldo con l’estero che rispetto al 2016 aumenta di 1,1 miliardi di euro arrivando a 17,6 miliardi. Un elemento di preoccupazione resta la dinamica dei prezzi di vendita, con quelli industriali sostanzialmente fermi ai livelli del 2016 e quelli al consumo ancora in calo. Nei primi nove mesi del 2017, le perfomance migliori sono state verso i paesi extraeuropei (+5,8%) e in particolare Cina (+13,5%) e Corea del sud (+12,8%); in crescita anche la Russia con un +12,8%. Mentre si limita al 2% la crescita all’interno dell’Unione Europea, e cala l’export in Giappone (-0,3%) e soprattutto negli Usa (-1,3%).

Venendo alla fashion week, il calendario delle sfilate vede alcuni importanti debutti, anticipa Capasa: tra gli altri, Moncler che il 20 aprirà ufficialmente la settimana con un evento a sorpresa; Tommy Hilfiger che ha scelto Milano come quarta tappa del suo #Tommynow tour; Tiziano Guardini, vincitore del premio Franca Sozzani Award for best emerging designer al Green Carpet Fashion Awards del 2017 (Capasa ha confermato per settembre la seconda edizione del grande evento dedicato alla sostenibilità), che presenterà la sua collezione nello Spazio Cavallerizze, nuovo Hub di Milano Moda Donna che ospita anche la sala stampa e il Fashion Hub Market, il progetto della Camera della moda a sostegno dei giovani talenti.

L’iniziativa culturale più significativa è la mostra ‘Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001’, curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, che resterà aperta a Palazzo Reale fino al 6 maggio ed è il primo degli eventi che nel 2018 celebreranno i 60 anni della Camera della moda.
E ancora, la serata del 24 in cui Anna Dello Russo, giornalista e icona fashion, direttrice creativa di Vogue Japan, presenterà il libro ‘Adr Book: Beyond Fashion’ dedicato al suo sterminato e strepitoso archivio (abiti e non solo) e ne metterà all’asta 30 look, battuti da Christie’s, a prezzi popolari perché anche i giovani possano comprarli; l’inaugurazione della Fondazione Gian Paolo Barbieri dove il grande fotografo ha voluto riunire immagini e progetti dei suoi 60 anni di lavoro; la serata di Versace nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale; il premio The next green talents di Vogue Italia.

Come sempre la fashion week milanese potrà essere seguita live sul sito milanomodadonna.it, attraverso l’app e sui profili social della Camera della moda. I video delle sfilate verranno trasmessi anche su un maxischermo in via Croce Rossa. Inoltre la Camera della moda ripropone l’iniziativa #mfwreporter, sperimentata con successo a gennaio, che permette ai follower di essere selezionati per partecipare a sfilate, eventi e presentazioni (selezioni dal 7 al 18 febbraio).

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