Il Washington Post apre due nuovi uffici esteri

Dopo l’apertura di uffici di corrispondenza a Parigi, Istanbul e Bruxelles, il Washington Post si prepara ad allargare la sua copertura internazionale, con due nuove sedi, a Hong Kong e Roma, e con la nomina di un secondo corrispondente da Città del Messico.Con l’aggiunta delle 3 nuove posizioni, sale ora a 27 in numero di corrispondenti, presenti in 19 sedi straniere.

“Con la crescita del numero dei lettori all’estero, vediamo la possibilità di raggiungere un’audience più ampia, interessata ad analisi internazionali e approfondite”, ha spiegato Martin Baron, executive director del giornale. “Questa espansione, ha aggiunto, ci permetterà di lavorare in modo ancora più ambizioso, distintivo e di fare racconti più completi da tutto il mondo”.

Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon e proprietario del ‘Washington Post’

“I nostri nuovi uffici contribuiranno a rafforzare l’eccellente copertura dei nostri corrispondenti nelle loro regioni”, ha specificato Douglas Jehl, foreing editor. “Il corrispondente di Hong Kong ci permetterà di guardare più attentamente il Sudest Asiatico, il secondo corrispondente dal Messico di approfondire le vicende dei paesi latino americani, mentre il corrispondente da Roma rafforzerà la nostra copertura dell’Europa in un momento in cui la migrazione, estremismo e nazionalismo stanno rimodellando la politica della regione”.

A capo dell’ufficio romano, come ha annunciato con un tweet lo stesso Jehl, a metà primavera arriverà Chico Harlan, che in passato, tra il 2010 e il 2014, ha già ricoperto il ruolo di corrispondente per il Washington Post, da Corea e Giappone.

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