Auditel, entro l’anno dati da digital device, a luglio superpanel

In occasione dei 30 anni di Auditel si è tenuto oggi alla Camera dei Deputati la conferenza ‘Le nuove sfide, la società italiana che cambia’. Durante l’incontro è stata presentata la Relazione Annuale di Auditel 2017 nel corso della quale il presidente Andrea Imperiali ha annunciato la pubblicazione, a partire dal 30 luglio, dei dati del nuovo Superpanel composto da 16.100 famiglie, pari a 41.100 individui (il triplo del campione attuale, che diventa così il più solido e numeroso d’Europa) ed entro il 2018 quelli della prima rilevazione censuaria sull’ascolto di contenuti e pubblicità sui digital device, dai pc agli smartphone. Sono fra i nuovi traguardi di Auditel, illustrati oggi dal presidente della società che rileva e diffonde i dati d’ascolto televisivi, Andrea Imperiali, durante la conferenza alla Camera dei Deputati ’30 anni di Auditel – Le nuove sfide della ricerca nella società italiana che cambia’.

Andrea Imperiali e Lorenzo Sassoli de Bianchi

Andrea Imperiali e Lorenzo Sassoli de Bianchi

“In poco più di un decennio dalle 6/7 grandi reti generaliste storicamente rilevate si è passati a monitorare centinaia di emittenti (440 sul digitale terrestre e 290 tra soggetti free e pay sul satellite)”, spiega Imperiali nella sua relazione annuale. In una realtà dove si fruiscono sempre più contenuti su una molteplicità di piattaforme “tutti, a partire dagli investitori pubblicitari, reclamano a chiare lettere trasparenza e responsabilità”. Sono dunque indispensabili “indagini sempre più solide ed evolute, che siano rese credibili da sistemi tecnologici avanzati e fondate su controlli chiari, condivisi e certificati”. Esigenze che hanno portato Auditel l’anno scorso a rinnovare il panel di 5700 famiglie, creando il Superpanel: “una svolta epocale” a livello internazionale, “mirata ad offrire al sistema televisivo italiano stime di maggiore precisione per affrontare il tema delicato della frammentazione e porre le basi delle metriche che verranno”.

Inoltre il cda ha approvato all’unanimità il sistema che consentirà, con una soluzione innovativa, studiata con Comscore, la misurazione dei contenuti editoriali e della pubblicità anche su Smart Tv, Pc, Smartphone e tablet per produrre dati espressi anche in modalità censuaria, cioè non stimati ma effettivi.
Auditel diventerà la prima realtà dell’Unione Europea capace di sviluppare una soluzione compatibile con gli impegni del regolamento europeo sul trattamento dei dati personali (in vigore dal 25 maggio) e “intende essere anche il primo soggetto, tra quanti gestiscono Big Data, a garantire un trattamento dei dati responsabile ed etico”. Mosse di un Piano Strategico tracciato in una prospettiva di cinque anni, costruito in dialogo costante con Autorità e istituzioni.
“L’Auditel rileva un indice importante dal quale discendono mille altri indici di equilibri di mercati collegati, dalle pubblicità ai salari delle star – dice Angelo Marcello Cardani, presidente Autorità garanzie nelle comunicazioni -. Una volta tanto si crea un sistema di cui il Paese dev’essere orgoglioso”.
Per Giovanni Buttarelli, garante privacy Ue “ci vuole un salto di qualità in materia di trasparenza nell’utilizzo dei Big Data.
Auditel ha fatto benissimo a intraprendere questo percorso in chiave europea”. Una svolta che aiuta a contrastare “i rischi di una black box society (dominata da algoritmi e Big Data)”, spiega il presidente Istat Giorgio Alleva. Nel 2011 “fu decisa una sanzione contro Auditel perché il meccanismo non era abbastanza trasparente – ricorda Giovanni Pitruzzella, presidente Autorità garante concorrenza e mercato -, ora invece è all’avanguardia a livello mondiale”. Una trasformazione “che mi auguro – dice Renato Loiero, presidente della commissione di garanzia informazione statistica – porti il sistema delle comunicazioni ad essere sempre più aperto e a sperimentare”.

In occasione del convegno romano Auditel ha inoltre annunciato che insieme al Politecnico di Milano stanno cercando di trovare soluzioni innovative nel campo del riconoscimento automatico dei contenuti audio televisivi, sia editoriali che pubblicitari. Usando l’audiomatching (comparazione di tracce audio digitalizzate) o il fingerprint (l’impronta digitale) o lo spettrogramma locale attraverso analisi di descrittori d’immagine. In questo modo, è stato spiegato, Auditel accresce i propri investimenti in ricerca e sviluppo e si inquadra nella tendenza in atto a livello internazionale d’innovare processi e servizi destinati ai nuovi modelli imposti dalla Industria 4.0 nella certezza che, nella quarta rivoluzione industriale, saranno sempre più i dati a valore aggiunto, accurati, affidabili e certificati, ad orientare lo sviluppo dell’economia.

Leggi o scarica la ‘Relazione annuale di Auditel 2017’presentata da Andrea Imperiali

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