Vivendi: con Tim per creare valore. Negoziato in corso con Mediaset

9Nel 2017 un utile netto adjusted di 1,31 miliardi in crescita del 73,9% (beneficiando del consolidamento di Havas da luglio 2017) per Vivendi, che ha chiuso il suo bilancio annuale con ricavi cresciuti del 15% a 12,44 miliardi.

“Vogliamo costruire un gruppo europeo leader nei contenuti media e nella comunicazione” per sfidare le major americane e asiatiche, ha commentato il ceo Arnaud de Puyfontaine commentando con gli analisti i conti della media company francese. “Quattro anni fa abbiamo delineato questa visione oggi vediamo concreti e positivi risultati”, ha detto il manager, soffermandosi anche sugli interessi italiani del gruppo. “In Italia abbiamo investito più di 5 miliardi di euro dal 2015”, ha spiegato, confermando “la strategia di produrre e distribuire contenuti europei ad alto valore aggiunto”.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

“Con lo status di ‘direzione e coordinamento’ il gruppo è impegnato a migliorare i risultati e creare valore”, ha detto parlando di Tim, e ribadendo come la telco stia “sperimentando un buon recupero in tutti i suoi parametri finanziari sia nelle attività domestiche che in quelle in Brasile”.  Sul Golden Power sono in corso con il Governo italiano “discussioni positive”, ha spiegato ancora de Puyfontaine, esprimendo pieno sostegno all’ad di Tim Amos Genish come suo azionista, ribadendo di credere nel potenziale della telco – il contributo all’utile di Vivendi è stato di 144 milioni, contabilizzando solo i 9 mesi – e di agire come partner di lungo termine e industriale.

“Abbiamo seguito con attenzione l’evoluzione del processo che per due volte non è andato a buon fine. Al prezzo giusto potrebbe esserci un interesse di Tim”, ha detto il manager rispondendo alle domande su  diritti per la Serie A, aggiungendo che non c’è intenzione di unirsi al procedimento intentato da Sky.

Parlando di Mediaset de Puyfontaine ha invece ricordato che “la relazione è iniziata con una sorta di visione strategica”. “Vivendi ancora crede nella validità e nel potenziale di quella visione. Speriamo di essere in grado di realizzarla. C’è una mediazione è in corso. Il nostro obiettivo rimane lo stesso, produrre e distribuire contenuti europei di portata globale”.

Dichiarazioni alle quali da Mediaset hanno risposto ricordando che l’udienza del 27 febbraio davanti al Tribunale di Milano per la richiesta di risarcimento e di esecuzione del contratto dopo il mancato acquisto di Premium “è confermata e avrà luogo regolarmente”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Agcom, osservatorio media 1° trimestre: quotidiani in calo (-8,2%); tv maluccio Rai e Mediaset, cresce La7; boom social di Instagram

Radio, i nuovi dati di ascolto Ter online il 24 luglio. Rilevato il primo semestre 2018

Iliad, raggiunto un milione di clienti in meno di due mesi. Levi: tempi sorprendenti, rilanciamo l’offerta