Il ceo del New York Times dà dieci anni di vita al suo giornale di carta

La carta stampata può avere altri dieci anni di vita. Almeno nel caso del ‘New York Times’. La previsione arriva dal ceo del quotidiano, Mark Thompson, che in un’intervista alla Cnbc ha detto: “credo che 10 anni sia quanto possiamo prevedere negli Stati Uniti per i nostri prodotti stampati”.

Il manager ha assicurato che vorrebbe che l’edizione cartacea sopravvivesse e prosperasse il più a lungo possibile, ma ha ammesso che potrebbe avere una data di scadenza. “Decideremo semplicemente su una base economica”, ha detto. “Potrebbe arrivare un momento in cui i numeri di un giornale stampato non abbiano più senso per noi”.

Mark Thompson

“Il nostro piano – ha proseguito – è continuare a servire i nostri abbonati il più a lungo possibile, ma nello stesso tempo rafforzare il business digitale, in modo da avere una società di crescente successo anche dopo che sarà finita l’epoca della stampa”.

Dichiarazioni che in buona sostanza confermano quanto recentemente sostenuto anche dal direttore del País circa la necessità per gli editori di concentrare gli sforzi progettuali sulle nuove modalità di fruizione dell’informazione quotidiana, senza perciò abbandonare le edizioni cartacee nel breve periodo.

Il Nyt sta già scommettendo da tempo sul web. Solo nell’ultimo trimestre del 2017 il giornale ha raccolto 157mila nuovi abbonamenti digitali, con le sottoscrizioni digitali che rappresentano ormai il 60% del volume d’affari del gruppo.

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