De Puyfontaine: Vivendi vuole diventare un gruppo mondiale

“Vivendi ha l’ambizione di costruire un gruppo mondiale” dei media e dell’entertainment e nella comunicazione. A dirlo, intervistato da ‘Le Figaro’, il ceo di Vivendi e presidente di Tim, Arnaud De Puyfontaine.

 

Alla domanda se il progetto di ‘Netflix latino’ con Telecom Italia, Mediaset e Canal+, non fosse tramontato, de Puyfontaine ha detto: “Il progetto italiano è importante. Consiste nel costruire una base solida che permetta di investire in contenuti di origine latina con un forte potenziale internazionale. Telecom Italia, primo operatore del Paese, è un attore importante della convergenza tra contenuti e operatori di tlc”. “Non perdiamo tempo!”, ha assicurato il manager, sottolineando come grazie alla telco sia possibile raggiungere “decine di milioni di abitanti in Italia e in Brasile” e ricordando anche il progetto di joint-venture “tra Canal+ e Telecom Italia nel settore dei contenuti”.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

“Abbiamo detto sin dall’inizio che avremmo esaminato tutte le possibilità di convergenza. Ci sono trattative con Mediaset”, ha detto ancora. “Spero che le circostanze ci permetteranno di costruire questo progetto industriale rapidamente”.

“Quando abbiamo cominciato questa avventura con il gruppo Bolloré (…) nessuno percepiva l’interesse del progetto industriale. In quattro anni abbiamo fatto tantissima strada. Abbiamo oggi un progetto, un azionista industriale di lungo termine e una struttura di bilancio solida che ci consentono di avere i mezzi delle nostre ambizioni”. “Vivendi ha la capacità di costruire un gioiello francese di forte radicamento europeo con ambizioni globali”, ha concluso de Puyfontaine.

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