Da Fazio Morandi fa meglio di Berlusconi. Nel pomeriggio Parodi battuta da D’Urso

Lontana la sbornia festivaliera, si torna a dinamiche televisive domenicali più normali. Ieri, 18 febbraio, in serata ha fatto un buon risultato ‘Che tempo che fa’ a 4,6 milioni di spettatori ed il 17,2% con la prima parte (Silvio Berlusconi, Gianni Morandi, Ornella Vanoni e Luciana Littizzetto nel menù), toccando poi con la seconda fase del ‘Tavolo di discussione’ circa 2,8 milioni di spettatori con il 16,1% di share, con una media complessiva di 3,860 milioni di spettatori ed il 16,9%.

Fabio Fazio è rimasto, così, abbastanza lontano dal bilancio della scorsa settimana (quando aveva raggiunto quota 5,348 milioni e 20,54% con i vincitori del Festival e Pierfrancesco Favino), ma ha comunque lasciato a distanza siderale Canale 5. E’ andata malissimo, infatti, la fiction melodrammatica ‘Furore2’, che all’esordio ha conquistato soltanto 2,6 milioni di spettatori ed il 10,7% di share, confermando come i titoli della vecchia linea editoriale di Cologno rimangano tendenzialmente perdenti.

Nella foto ‘Che tempo che fa’, Furore 2; sotto: ‘Le Iene’ e ‘Non è l’arena’

Bene, invece, ha fatto ‘Le Iene Show’, a 2,3 milioni a 11,5%, con Italia 1 che così ha corso fianco a fianco a Canale 5 dalle 22.30 in poi ed è diventata leader assoluta dopo mezzanotte. Giù dal podio, su Rai2 sono stati nelle attese i risultati dei telefilm (con ‘Ncis’ a 2,035 milioni e 7,39% e ‘S.W.A.T.’ a 1,638 milioni e 6,65%), mentre Massimo Giletti ha mostrato di nuovo di subire un po’ la concorrenza de ‘Le Iene’.

Con una scaletta ricca e articolata (apertura con Matteo Renzi, quindi un folto numero di opinionisti a discutere di immigrazione, poi una parte centrale dedicata al Caso Campania e la famiglia del governatore Vincenzo De Luca, quindi uno spazio con la grillina Paola Taverna alle prese con Peter Gomez su Rimborsopoli, infine l’inchiesta sul calcio malato con dibattito annesso, messo lì per gli sportivi dopo le partite), ‘Non è l’Arena’ ha ottenuto 1,215 milioni di spettatori e il 5,83%. Giletti ha comunque migliorato leggermente rispetto a sette giorni prima, battendo nel periodo in contrapposizione la concorrenza di ‘Amore Criminale’ su Rai3 (ieri a 1,262 milioni di spettatori e il 5,18). Ultima delle generaliste è arrivata Rete 4 con il titolo action Die Hard-Duri a morire (a 896mila e 3,68%), appena davanti a Tv8, che spendendo ‘Spectre’ ha raggiunto quota 833mila e 3,74%. Nella graduatoria assoluta, inoltre, andrebbe compresa la partita Milan-Sampdoria, vinta dai rossoneri per due a zero, che ha complessivamente conquistato, tra pubblico Sky e pubblico Premium, quasi 1,9 milioni di spettatori con il 7,05% di share.

Anche in day time da registrare la fine dell’effetto Sanremo. ‘Domenica’ In è tornata a perdere nettamente al pomeriggio, ottenendo l’11,68% nella prima parte e il 9,43% nella seconda. Cristina Parodi ha fatto così meno perfino di ‘Techetecheté’, che subito dopo di lei si è attestato all’11,63%. Molto meglio ha fatto ‘Domenica Live’: Barbara D’Urso ha riscosso l’11,25% nella presentazione e poi il 17,49%, il 19,08%, il 19,92%, il 16,17% (nella fase elettorale con Matteo Salvini) e il 13,15% nel finale.

Un momento di ‘Pomeriggio 5’; sotto ‘Domenica In’

In tema presenze politiche in tv, da registrare la buona prestazione di Lucia Annunziata con ‘Mezzora in più’, al 7,43%su Rai3 con Matteo Renzi e Marco Minniti. Mentre ha sfiorato il 2% il ‘Faccia a faccia’ di Minoli su La7, ieri con Silvio Berlusconi e poi Beatrice Lorenzin.

Un momento di ‘In mezz’ora in più’

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