I giornali di carta spostano gli equilibri del voto più del web

Otto italiani su dieci (il 79%) si interessano di argomenti politici ed elettorali. Lo rende noto l’ultima rilevazione di Community Media Research in collaborazione con Intesa Sanpaolo per La Stampa secondo cui “più di un terzo degli italiani (37,1%) s’informa costantemente su quanto accade nell’arena politica, cui si somma il 41,9% che segue, sebbene più in generale”. Il 16% poi segue con “attenzione più discontinua” e solo il 5% sostiene di non avere tempo.

Edicola (Foto: Olycom)

Quanto alle fonti di informazione circa la politica, quasi a pari merito, ci sono “internet (26,5%, ma non i social che si fermano al 14,9%), la TV (24,8%) e i quotidiani (22,7%)”. I media tradizionali nel complesso (quotidiani, TV, radio: 53,5%) hanno ancora la preminenza sui nuovi media (internet, social: 41,4%).

“Agli old media – spiega La Stampa – sono più affezionati gli adulti (oltre 45 anni) e chi è deciso ad andare a votare; mentre ai new media guardano con favore i più giovani (fino a 44 anni), gli studenti, chi è disilluso della politica ed è indeciso sul voto”. E c’è anche un 5,1% di chi si affida, inevece, alle relazioni sociali come associazionismo, familiari e colleghi per ottenere news sulla politica.

I quotidiani, tuttavia, hanno ancora la leadership (25,6%) nella formazione dell’opinione, seguiti da internet (22,4% che perde leggermente peso) e dalla tv (18,2% anch’essa in calo). “Cresce molto, invece, il ruolo della famiglia e degli amici (13,8%) dove la possibilità di dialogo e confronto è maggiore”.

I dati dell’indagine LaST (Laboratorio sulla Società e il Territorio) di Community Media Research, in collaborazione con Intesa Sanpaolo per La Stampa, sono stati raccolti dal 9 al 22 gennaio 2018 su un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia, con età superiore ai 18 anni. I rispondenti totali sono stati 1.482 (su 13.384 contatti).

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