Dall’Ai allo storytelling. I trend digitali del 2018 secondo Wavemaker

Intelligenza artificiale, approccio data driven, storytelling, content influencer, omnicanalità, realtà virtuale e aumentata, blockchain: sono queste solo alcune delle buzzword più ricorrenti nel 2017 e di cui sentiremo parlare ancora nei prossimi tre anni. Lo dice Wavemaker, l’agenzia di media nata dalla fusione di Mec e Maxus, individuando i 10 digital trend per il 2018 grazie alle ricerche di GroupM, holding cui fa capo.

Tutti queste buzzword delineano un preciso Purchase Journey : dalle fasi di contatto iniziale con consumatore (Priming Stage) e stimolo verso la marca (Trigger) alla fase di ricerca di un contatto attivo (Active Stage) e acquisto vero e proprio (Purchase).
I dieci trend sono suddivisi per fasi, con naturali sovrapposizioni, con due trend trasversali a tutto il percorso di contatto.

Consumer Journey trend digitali di Wavemaker
Priming Stage: Influenzare il percepito della marca e del prodotto
1. Digital beyond digital: il digitale esce dai suoi confini elettivi e contamina i mezzi tradizionali che reagiscono adattando i contenuti alle caratteristiche delle audience.
2. Automated digital: il digitale evolve, impara e migliora autonomamente grazie a una maggiore disponibilità di dati e algoritmi più sofisticati.

Trigger: Suscitare l’interesse ad approfondire contenuti e offerta
3. Social currency: L’engagement sui social è una vera e propria valuta in grado di rafforzare il posizionamento e tradursi in conversioni e vendite.
4. Conversational approach: I brand si rendono disponibili a conversare senza limitazioni di tempo, spazio … e persone.

Active stage: Fornire un’esperienza di contatto memorabile con marca, prodotto, servizi
5. Text less search: La ricerca avviene sempre di più attraverso voce e immagini e la risposta va oltre il sito canonico, allargandosi ad altri mezzi.
6. Extended reality: L’esperienza visiva si arricchisce grazie alla realtà aumentata e virtuale; gli oggetti si svincolano dallo spazio fisico e creano esperienze immersive.

Purchase: Assicurare l’acquisto, in una logica omnicanale
7. Recursive performance: Conversioni e vendite derivano da approcci integrati tra canali pubblicitari e programmi di Crm, in una logica di contatto continuo con l’utente-consumatore.
8. Onoline to offline: Il contatto hyper-local amplifica la rilevanza dei messaggi attraverso la personalizzazione a livello locale, creando traffico in store e convertendolo in vendite.
Trend comuni a tutte le fasi
9. Content orchestration: I contenuti coinvolgono emotivamente i consumatori se vengono gestiti con una regia unica e assumendo il punto di vista del fruitore finale.
10. Clean and safe data: La pubblicità, distribuita sempre più spesso conoscendo le caratteristiche delle audience, deve essere trasparente, affidabile e salvaguardare le informazioni personali degli utenti.

Marco Magnaghi - Chief Digital Officer Wavemaker

Marco Magnaghi, chief digital officer di Wavemaker

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Corriere della Sera e Sole 24 Ore aderiscono a Trust Project

Facebook Italia lancia ‘Binario F’: formazione sulle digital skills per 100mila persone entro il 2019

Fastweb Digital Academy presenta Ultra Reality insieme al Milano Film Festival