Stretta di Twitter sui profili fake, bot e spam

Stretta di Twitter su account fake e spam. Il sito di microblogging, finito insieme a Facebook e Google sotto i riflettori del Russiagate, alza l’asticella sui bot, i profili non gestiti da persone ma automatizzati, e sui tweet e i ‘mi piace’ che partono in automatico. Per i media americani, evidenzia l’Ansa, la mossa ha provocato nelle ultime ore la scomparsa di diversi follower finti, generando una protesta soprattutto da parte di alcuni politici conservatori che hanno lanciato l’hashtag #TwitterLockOut riferendosi ad una sorta di epurazione.

Jack Dorsey (foto Olycom)

“Gli strumenti di Twitter sono apolitici, applichiamo le nostre regole senza pregiudizi politici. Ogni giorno cerchiamo comportamenti sospetti che indicano attività automatizzate o , violazioni delle nostre norme”, ha replicato il social, difendendosi.

Lo scorso mese Twitter ha rivelato l’esistenza sulla piattaforma di 50mila account legati alla propaganda russa, mentre una ricerca di qualche mese fa dell’Università dell’Indiana ha calcolato che ci siano 48 milioni di bot che generano contenuti in automatico.

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