Sindacati di categoria e Cdr vicini ai colleghi di Askanews (e critici con il bando agenzie)

Con due distinte comunicazioni, i Comitati di redazione dell’Agi e di Adnkronos esprimono solidarietà ai colleghi di Askanews in sciopero dopo la richiesta di 50 esuberi e cassa integrazione al 70%. Adnkronos, inoltre, coglie l’occasione per criticare il meccanismo del bando di gara europeo scelto da palazzo Chigi.

Il Cdr dell’Adnkronos, si legge nella nota, “è vicino ai colleghi, la cui battaglia in difesa del posto di lavoro merita il sostegno di tutti coloro che ritengono essenziale l’informazione di base assicurata dalle agenzie di stampa, che alimentano, con obiettività, tempestività e aderenza ai fatti, i canali delle notizie in un ambiente sempre più minacciato da fonti equivoche e, sempre più spesso, false”.

“Un ruolo, quello delle agenzie di stampa, che non sembra essere tutelato dal meccanismo del bando di gara europeo scelto da palazzo Chigi, incentrato su parametri che parificano l’informazione a qualsiasi altro bene o servizio acquistabile sul mercato, aggravando, come si vede, e al contrario di quanto più volte assicurato dagli interlocutori istituzionali, le minacce all’occupazione, già duramente colpita in questi anni. Il Cdr dell’Adnkronos si schiera al fianco dei colleghi di Askanews ed è pronto a sostenere le loro iniziative
sindacali volte a tutelare diritti, lavoro, dignità e pluralismo dell’informazione”.

I giornalisti dell’Agi, riuniti in assemblea per discutere del rinnovo del comitato di redazione, hanno espresso “pieno sostegno alla mobilitazione dei colleghi dell’agenzia Askanews, impegnati in una difficile vertenza a difesa dei posti di lavoro”. Lo si legge su un comunicato dell’assemblea dell’Agi. “L’assemblea dell’Agi – prosegue la nota – auspica che tutti i protagonisti della vicenda trovino quanto prima una soluzione positiva”.

Solidarietà e critiche da parte di Federazione nazionale della Stampa italiana, Associazione Stampa Romana e Associazione Lombarda dei Giornalisti ribadiscono il sostegno ai colleghi di Askanews in sciopero contro il piano di tagli draconiani presentato dall’editore.

Il sindacato dei giornalisti considera inaccettabile il comportamento dell’azienda che, pur in una situazione di difficoltà dovuta principalmente a scelte sbagliate del governo, ha deciso di scaricare l’intero onere della crisi sui lavoratori.

Fnsi, Stampa Romana e ALG ritengono che sia ancora percorribile la strada di un accordo che, come proposto negli incontri tenutisi nei giorni scorsi, ripartisca equamente i sacrifici fra lavoratori e azionisti, questi ultimi finora indisponibili a farsi carico delle difficoltà.

Il sindacato dei giornalisti, in linea con quanto deliberato dall’Assemblea di redazione, torna inoltre a stigmatizzare il comportamento del ministro con delega all’Editoria, Luca Lotti che, dopo aver imposto regole che hanno portato molta incertezza nel settore dell’informazione primaria, non ha avvertito neanche la necessità di ricevere e ascoltare i giornalisti di Askanews che più volte gli hanno chiesto un incontro.

Della vicenda si è interessato anche Le Figaro.

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