Vox Media taglia 50 posti. Ridotto il team che si occupa di video social

A poche settimane dall’annuncio di Facebook sulle modifiche all’algoritmo che regola il news feed, Vox media, una delle compagnie che negli ultimi due anni ha puntato in modo particolare su social e video, ha annunciato che licenzierà 50 impiegati, pari all’incirca al 5% della sua forza lavoro.I tagli riguarderanno i siti Racked, Curbed, e SBNation, così come la sia divisione video che produce i contenuti che vanno live sulle piattaforme social.

Spiegando le motivazioni che hanno portato la compagnia a questi tagli, il ceo Jim Bankoff ha parlato di cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi, riferendosi con molta probabilità alle recenti mosse di Menlo Pak, senza citarlo esplicitamente.

Jim Bankoff

Nonostante il successo registrato dai video creati appositamente per i social, ha puntualizzato il manager, quei progetti non sono fattori di crescita in termini di pubblico e ricavi, rispetto ad altri settori su cui l’editore sta puntando e che stanno dando risultati positivi, come podcast e la divisione Vox Entertainment.

Per restare ben posizionati nel settore, ha spiegato ancora Bankoff, bisogna saper prendere decisioni difficili, “per massimizzare le opportunità in ambiti con risultati più evidenti”.

Oltre ai licenziamenti, a dimostrazione di come la testata stia prendendo sempre più le distanze dai social, ci sono state anche alcune dichiarazioni di Bankoff – riprese da The Hollywood Reporter – che in una conferenza ha spiegato che la società si sta allontanando dalla produzione di contenuti nativi per Facebook, citando “la sua monetizzazione e promozione non affidabile”.

In ogni caso però i progetti video non vengono abbandonati da Vox, visto che l’editore ha in lavorazione una serie di documentari su vari contenuti che questa estate verranno trasmessi da Netflix.

 

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