Matteo Cardani (gm marketing Publitalia) è il nuovo presidente Fcp-Assotv

Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia ’80, è il nuovo presidente di Fcp-Assotv, al posto di Luigi Colombo. Ad annunciarlo una nota dell’associazione diffusa dopo l’assemblea che si è riunita oggi, 27 febbraio, ed è stata presieduta dal presidente Fcp Massimo Martellini.

Oltre alla nomina “per acclamazione” di Cardani, è stato eletto come consigliere Giuliano Cipriani, direttore generale di Discovery Media. Entrambi entrano a fare parte del Consiglio Federale Fcp.

L’Assemblea, segnala ancora la nota, è stata l’occasione per fare il punto sull’indagine internazionale sul mezzo televisivo promossa in occasione del ‘World Television Day 2017’ da Egta, l’associazione, con sede a Bruxelles, che rappresenta gli interessi delle Concessionarie televisive e radiofoniche nel mondo, cui FCP-Assotv è associata dal 2017.

Matteo Cardani

L’indagine è stata affidata all’istituto canadese Riwi, coinvolgendo cinquanta nazioni suddivise fra Africa, Nord e Sud America, Asia, Pacifico e Medio Oriente, ed Europa, Italia compresa. Agli oltre cinquantamila rispondenti sono state poste sette domande chiuse, con l’obiettivo di indagare, in un’epoca di multiscreen e multimedialità, il ruolo che attualmente gioca la televisione rispetto agli altri mezzi, soprattutto quelli digitali, in tema di affidabilità dei contenuti, editoriali e pubblicitari, di esperienza di visione, di affezione, di emozione, di socialità, fino ad arrivare alla credibilità della pubblicità trasmessa.

I dati in particolare rilevano “l’importanza che, rispetto agli altri mezzi, la televisione conserva in Italia se paragonata al resto d’Europa e del mondo, sotto vari punti di vista. A cominciare dall’esperienza di visione, che vede preferito il mezzo televisivo (51% dei rispondenti italiani vs il 45% dell’Europa ed il 40% del resto del mondo)”.
“Un ruolo di primo piano – si legge ancora nella nota – lo gioca anche nel ‘word of mouth’: allo spettatore piace parlare dei programmi (primo mezzo col 20%) e soprattutto degli spot visti in televisione (primo mezzo col 23%), dove trova la pubblicità in cui maggiormente riporre fiducia e conseguente orientamento per gli acquisti. Una fiducia che viene confermata dalla domanda su quali forme di video lo spettatore ritenga di avere più probabilità di trovare contenuti affidabili in termini di argomento, narrazione, stile e contenuto (primo mezzo col 33%)”.
“In sintesi, la televisione in Italia mantiene un ruolo preminente anche a fronte di un panorama media negli ultimi anni profondamente mutato e tutt’ora in evoluzione”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Rai, Foa: contro di me campagna denigratoria. Dal Guardian nessuna verifica su di me

Il 90% dei giornalisti fa ricerche online per un articolo, TW e Linkedin i social più usati. Ricerca L45

Proietti batte Francia-Germania. Floris con Renzi e Monti sprinta su Amadeus e Matt Damon