Bray: un successo il ritorno dei grandi editori al Salone del libro di Torino

Il Salone del libro di Torino “è il salone dell’editoria italiana e parte importante della biografia del Paese”. Così Massimo Bray, presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura, presentando la 31esima edizione della kermesse in programma a maggio nel capoluogo piemontese.

“La spaccatura che si è consumata lo scorso anno non ha fatto bene al libro e all’editoria – ha aggiunto – e l’accordo con  gli editori indipendenti e il ritorno dei grandi editori è il primo successo della prossima edizione del Salone in cui qualità e affluenza vinceranno su qualsiasi calcolo economico”.

“Il salone di Torino – ha proseguito – non solo è il salone dell’editoria ma anche il salone dei cittadini e nel corso degli anni saputo difendere la democratizzazione della cultura che è uno dei beni da tutelare e valorizzare”.

“Abbiamo lavorato tutti insieme per la ricucitura che c’è stata tra tutti gli editori italiani, indipendenti e non e siamo orgogliosi che gli editori italiani abbiano scelto Torino per ritrovarsi tutti insieme”, ha aggiunto Nicola Lagioia, direttore del Salone del libro di Torino che presentando l’edizione 2018 ha sottolineato come la kermesse torinese sia “il biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo”.

 

Sarà la Francia il paese ospite della 31esima edizione del Salone del libro di Torino, in programma dal 10 al 14 maggio al centro fiere del Lingotto. Tra i partner del Salone del libro anche topolino con un numero dedicato:

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