Poste Italiane presenta il piano Deliver 2022: massimizzare il valore della più grande rete distributiva del Paese

Un tour de force iniziato poco dopo le nove del mattino con la conferenza stampa che ha aperto la giornata milanese, e finito a metà pomeriggio per i vertici di Poste Italiane protagonisti del primo Capital Markets Day che si è tenuto alla Borsa Italiana per presentare alla comunità finanziaria ‘Deliver 2022’ – il piano strategico a cinque anni che ha  l’obiettivo di massimizzare il valore della più grande rete distributiva d’Italia.

del fante poste

Matteo Del Fante, ceo di Poste Italiane (Foto Ansa/Flavio Lo Scalzo)

In sintesi, il piano prevede il riassetto della divisione corrispondenza e pacchi, unito all’evoluzione dei servizi finanziari e assicurativi e, alla convergenza dei servizi di pagamento mobili e digitali, alla base di una crescita sostenibile del dividendo.

L’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti presenti in rappresentanza delle maggiori testate, agenzie, televisioni, spiegando i punti fondamentali dell’impegno del gruppo e sottolineando come “per noi è importante che Poste sia un’azienda moderna, che aiuti i nostri clienti, partendo dalla fiducia che ripongono in noi che è
l’asset più importante che abbiamo”.

Si calcolano infatti in un milione e mezzo le persone che frequentano quotidianamente gli uffici postali, mentre sono 3 milioni i contatti fisici con gli italiani che tutti i giorni, dal lunedì al sabato , hanno i dipendenti di Poste, “un’azienda capillare anche dal punto di vista sociale e umano”, ha insistito Del Fante.

E anche per andare incontro ai bisogni della popolazione il consiglio di amministrazione di Poste ha deciso di non chiudere più gli uffici postali periferici, nei Comuni con meno di 5 mila abitanti. “Erano state programmate diverse centinaia di chiusure ma la motivazione di revocarle è legata al fatto”, ha spiegato Del Fante, “che crediamo che l’allargamento progressivo della gamma di prodotti non solo finanziari deve rendere anche quelle filiali sostenibili economicamente, in un momento in cui sia il settore bancario sia quello assicurativo stanno lasciando le realtà locali”.

I manager di Poste Italiane alla conferenza stampa per la presentazione di Deliver 2022. Da sinistra Roberto Giacci (Cfo), Matteo del Fante (Ceo e Direttore Generale), Giuseppe Lasco (direttore Corporate Affairs) e Paolo Iammatteo (responsabile comunicazione).

Del Fante ha raccontato il riassetto della divisione corrispondenza e pacchi “che rappresenteranno sempre il cuore delle attività di Poste coprendo il 100 per cento del territorio italiano, smistando 3 miliardi di pezzo di corrispondenza al giorno e più di cento milioni di pacchi all’anno. “Siamo e continueremo a essere la rete di distribuzione più efficace in Italia”, ha aggiunto . “Siamo leader nel settore. Abbiamo comprensione di tutte le nuove esigenze dei clienti”.

Del Fante ha detto anche che a Poste stanno lavorando a una serie di supporti e soluzioni per migliorare la
consegna dei quotidiani in abbonamento oggi fatta a giorni alterni. Il programma è di sviluppare il business dei pacchi secondo una nuova modalità di consegna con la rete integrata: al mattino servizio misto a giorni alterni; tutti i giorni al pomeriggio il servizio veloce.

“Vogliamo sfruttare la dinamica del mercato e sfruttare la crescita dell’e-commerce”, ha spiegato l’ad di Poste. Ai giornalisti che gli hanno chiesto come funziona il rapporto con Amazon Del Fante ha risposto: “in
Italia sta per arrivare un aumento significativo di consegne di e-commerce e questa per noi è una grande opportunità. Lavoriamo a stretto contato con Amazon per accompagnare la loro e la nostra crescita”.

“Stiamo lavorando in maniera crescente come volumi con la società Amazon e non solo – ha aggiunto – Siamo molto attraenti per Amazon e per tutti gli altri operatori di e-commerce per la capillarità della nostra rete, che non ha rivali”.

Un incremento degli investimenti per l’automazione relativo al comparto corrispondenza e pacchi sarà la chiave per aumentare l’efficienza e consentire l’attuazione del nuovo modello di recapito congiunto per corrispondenza e pacchi che è la strada da seguire.

Naturalmente una voce importante del piano strategico riguarda la strategia nel segmento assicurativo “intendendo mantenere nel comparto vita la posizione di leadership fornendo ai propri clienti i prodotti migliori dell’attuale macro scenario, riequilibrando i portafogli clienti passando da tradizionali polizze vita a prodotti unit-linked”, conferma l’ad. Un “settore chiave” per il nuovo piano. Poste “rafforzerà la propria offerta di fondi previdenziali e benefici aziendali, amplierà il ramo danni e infortuni a completamento della propria gamma di prodotti assicurativi”; “introdurrà inoltre prodotti assicurativi specifici per le pmi e, in linea con il progressivo invecchiamento della popolazione italiana, continuerà a sviluppare piani pensionistici privati”.

Nell’offerta assicurativa del ramo danni “completeremo la gamma di prodotti offerti incluso il ramo auto”, anticipa Del Fante, che sull’auto, dice, “è nostra intenzione entrare nell’arco di piano, abbiamo pianificato nei numeri un approccio molto graduale, molto timido. Stiamo valutando la strategia”.

Gli investimenti industriali ammonteranno nell’arco del periodo a 2,8 miliardi di euro e saranno destinati principalmente al sostegno della digitalizzazione, dell’automazione e della riorganizzazione del modello di servizio.

Il Piano industriale di Poste Italiane prevede che a fine periodo il personale del gruppo si attesterà a 123 mila effettivi, a fronte dei 138 mila di fine 2017, con una riduzione media annua di 3 mila unità nel quinquennio, contro una riduzione media annua nel 2015-2017 di 2.800 dipendenti. Nel periodo 2018-2022, inoltre, è prevista l’assunzione di circa 10 mila figure professionali qualificate, tra cui 5 mila esperti in ambito finanziario e assicurativo. Per quanto riguarda invece la ridistribuzione e formazione del personale, 4.500 dei dipendenti in servizio saranno riassegnati a un ruolo commerciale di front-line, mentre sara’ di 20 milioni il monte ore di formazione previsto nel periodo 2018-2022.

‘Deliver 2022’ prevede di raggiungere a fine periodo un utile netto di 1,2 miliardi di euro, con una crescita media annua del 13%; il risultato operativo raggiungerà nel 2022 gli 1,8 miliardi, migliorando ogni anno del 10%, mentre i ricavi saliranno con un tasso medio dell’1% raggiungendo tra 5 anni la cifra di 11,2 miliardi. “Il flusso di cassa generato nel periodo dalla società e il miglioramento della profittabilità”, ha sottolineato Del Fante, “ci consente di garantire ai nostri investitori, su un orizzonte temporale di 5 anni, dividendi crescenti”, cosa che “in passato non avevamo mai fatto”.

La cedola crescerà (rispetto ai 0,42 euro del 2017) del 5% annuo fino al 2020, per poi garantire una politica di remunerazione non inferiore al 60% degli utili dal 2021 in avanti, anche se, ha spiegato il manager, non è escluso che nei prossimi anni non “si vengano a creare le condizioni per rivedere questa politica”.

La Borsa d Milano che ha ospitato l’evento di Poste Italiane Deliver 2022

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