Firmato il decreto sui diritti tv di Serie A. Più peso a classifica e spettatori

Firmato ieri il decreto Lotti per la ripartizione ai club di serie A dei diritti audiovisivi, per un importo totale di 1,2 miliardi di euro. A darne notizia è stato il ministro per lo sport Luca lotti via social network, anticipando che la quota da dividere in parti uguali sale dal 40 al 50% e la parte restante verrà assegnata “sulla base di criteri certi e misurabili”.

Luca Lotti

Luca Lotti (Foto Ansa/Claudio Peri)

La riforma, spiega Lotti, “consentirà di ridimensionare lo storico gap che si è creato tra le prime della classe e le cosiddette piccole, avvicinando la Serie A alla Premier League e alla Bundesliga”.

“Si stima – spiega il ministro – che il rapporto tra quanto prende la prima e quanto prende l’ultima si ridurrà dall’attuale 4:1 a un più equo 3:1”. Un rapporto ad oggi fermo a 4,5:1.

Come dettaglia un articolo del Sole 24 Ore oltre alla quota del 50% da dividere in parti uguali, c’è una quota del 30% che viene assegnata in base ai risultati: “il 15% sulla base dei punti e della classifica dell’ultimo campionato, il 10% commisurato all’ultimo quinquennio e il 5% sulla base dei risultati nazionali e internazionali ottenuti dalla stagione sportiva 1946/47”. Più “una quota residua del 20% viene attribuita in base al “radicamento sociale”, legato al numero di spettatori paganti nelle gare casalinghe degli ultimi tre campionati di ciascuna squadra e all’audience televisiva delle singole formazioni”.

“Si tratta – prosegue il Sole – di una percentuale che vale circa 300 milioni. In sostanza si darà più peso ai punti in classifica incentivando la competitività in tutte le gare e si spingerà i club a realizzare politiche di prezzo dei biglietti per favorire l’affluenza delle famiglie”.

Ad aver ottenuto l’assegnazione dei diritti tv della Serie A sono stati gli spagnoli di Mediapro. Un fatto che, secondo il ministro, “fa ben sperare“. Lotti, che in un post su Facebook ricorda anche la norma per favorire la costruzione di nuovi stadi, si augura altresì che “le governance di Lega e Federazione lavorino per una nuova ripartenza” del calcio italiano e della Serie A in particolare.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Rai, Confalonieri: basta dumping in pubblicità. Intervenga l’Agcom

I Medici chiude crescendo, Le Iene battono Amadeus e Il Segreto, Floris stacca Berlinguer. Gruber da record

Tim, Genish: da Elliot un colpo di stato. Condotta una campagna segreta per destabilizzare la società