Il nuovo numero di ‘Prima’ è in edicola e disponibile anche in edizione digitale

Il nuovo numero di ‘Prima Comunicazione’ è in edicola. Il mensile è disponibile da subito in edizione digitale, per smartphone e tablet.

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Storia di copertina – Diabolico Zuck

Impossibile non farci i conti. Editori, governi e utenti della Rete, tutti nella ragnatela di Mark Zuckerberg che modifica quando vuole l’algoritmo di Facebook, penalizza gli editori, svicola sulle tasse. Ma il futuro è questo, il cambiamento è veloce ed è con lui che bisogna fare i conti. Per questo il numero di febbraio di Prima comunicazione dedica la storia di copertina a Mark Zuckerberg,
alle sue strategie a partire dalla convinzione che, secondo il suo fondatore – che non nasconde ambizioni politiche – Facebook, oltre a essere un soggetto economico da 4 miliardi di utile, è anche una ‘missione’ sociale e culturale.
Che impatto ha sui siti italiani di informazione la decisione di Facebook di privilegiare le conversazioni tra amici e parenti riducendo il peso delle news? Come funziona questo rapporto? Che vantaggi e che rischi presenta per chi produce contenuti? Lo raccontano i rappresentanti di sei importanti realtà editoriali molto presenti sulla Rete come Andrea Santagata, vice direttore generale Magazine Italia del gruppo Mondadori, Massimo Russo, direttore della divisione digitale di Gedi; Andrea Pontini, amministratore delegato di Il Giornale On Line (società che edita ilgiornale.it), Luca Sofri, direttore e fondatore de Il Post, Gianluca Cozzolino, fondatore e amministratore delegato di Ciaopeople Media Group, la casa editrice di Fanpage, e Andrea Rasoli, direttore e fondatore del recentissimo The Vision…

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Politica e giornalismo – Web tax e le occasioni mancate
Famoso e fastidioso giornalista del Corriere della Sera, nominato senatore Pd e presidente della commissione Industria, commercio, turismo per volontà di Bersani, Massimo Mucchetti ha chiuso con l’esperienza parlamentare. A Prima in una lunga intervista racconta le sue principali battaglie: banche, Telecom e soprattutto la web tax, che pensava di essere riuscito a portare in porto ma che è stata snaturata dal Pd. “L’Italia poteva essere il primo Paese occidentale a varare una web tax: come al solito si metterà in coda”.
E poi racconta come vede il mondo dei giornali ricordando i casi di cui è stato protagonista, e i suoi rapporti con Mieli, Tronchetti Provera, Bazoli, Geronzi…

Editori e social – Si comincia con Lisa
Condé Nast Italia ha deciso che era tempo di elaborare una strategia per diventare protagonista anche sulle piattaforme social. Nasce cosi’ Lisa nuovo social brand con cui conquistare il target delle millennial, Una strategia per diventare protagonisti sulle piattaforme social, così da sfruttare il loro grande flusso di utilizzatori gestendo però direttamente il rapporto con gli investitori pubblicitari. Insomma non facendosi rubare il business dai venditori di pubblicità di Facebook e dalle loro tecnologie, ma aggiungendo il prodotto social alla offerta pubblicitaria tailor made di Conde Nast che nel digitale conta già su un fatturato di 20 milioni di euro nel 2017….

Cibo e comunicazione – Ignoranti sul web scrocconi a tavola
Paolo Marchi, ex giornalista sportivo e oggi famoso critico e imprenditore enogastronomico, dice la sua sul sistema del gastromondo italiano. E racconta la storia di Identità Golose, congresso internazionale di cucina e pasticceria da lui fondato nel 2005 che quest’anno si tiene dal 3 al 5 marzo e porta a Milano oltre 120 chef di prima grandezza. Al centro ‘il fattore umano’ per rompere l’omologazione e uscire dalla dipendenza dal web, che spersonalizza e premia solo l’apparire, non la sostanza…..

Quotidiani locali – Gedi News Network di corsa all’integrazione
Un rapidissimo accordo sindacale sancisce il primo passo per definire il nuovo piano di sinergie editoriali, base fondante del nuovo progetto dei quotidiani locali di Gedi News Network, la rete di informazione quotidiana formata da La Stampa, il SecoloXIX e dalle tredici testate locali ex Finegil. Nasce la nuova Gnn Glocal che con base a Torino sostituira’ l’Agl….

Quotidiani locali – A Parma febbraio indimenticabile
“il 1 febbraio e’ stata una giornata storica per il nostro gruppo”, testimonia Matteo Montan, amministratore delegato della Gazzetta di Parma. “Nella stessa giornata abbiamo cambiato il formato, la grafica e la stampa del quotidiano; inoltre cosa ancora piu’ importante la nostra Tv Parma ha acquisito la storica concorrente 12 Teleducato. Due operazioni a cui abbiamo lavorato nell’ultimo anno riuscendo a tenerle sotto traccia, e che rafforzano il gruppo, completando la sua messa in sicurezza a cui ci siamo dedicati negli ultime tre anni”……

Femminili – Cairo punta su Danda Santini
Cambio al vertice di ‘Io Donna’: esce Diamante D’Alessio, arriva Danda Santini da ‘Elle Italia’. Urbano Cairo ha deciso che era ora di voltare pagina e dopo mesi di contatti ha convinto una direttrice di cui tutti conoscono il valore.  ‘Io Donna’ è tra i primi amori di Cairo: ne vendeva la pubblicità prima ancora di diventare editore.

Femminili –  Moletto punta su Antonella Bussi
Direttrice di Marie Claire dal gennaio 2018, Antonella Bussi, dopo cinque anni come vice direttore di Vanity Fair e’ tornata al mensile di Hearst Italia dove aveva gia’ lavorato per 13 anni. Bussi si e’ subito messa al lavoro per dare una potente rinfrescata al mensile rifacendosi a quella che considera l’autentica tradizione di Marie Claire, a partire dall’edizione originale francese: “ Un femminile per una donna libera nel pensiero , disinibita, a volte trasgressiva, sicura del suo potere, che si impone nelle professioni, ha sogni ambiziosi” dice Bussi che poi entra nei dettagli delle sue scelte…..

Israele – La strana storia di Uri Avnery
Giornalista o spia? Direttore del settimanale israeliano Ha’OlamHaZeh’ che per primo intervistò il leader palestinese Yasser Arafat, Uri Avnery , oggi ultra novantenne, racconta a Davide Lerner come pago’ il prezzo di quello scoop, perseguitato dal governo israeliano di Sharom di cui svela le intenzioni segrete per far fuori Arafat…

Radio – Suraci sempre in prima linea
“Mediaset ha esasperato la competizione commerciale nel comparto radiofonico costringendoci ogni giorno a lottare per rimanere in Serie A”, dice Lorenzo Suraci, editore di Rtl 102.5 che racconta a Prima comunicazione l’entusiasmo di fronte ai dati d’ascolto di Ter che danno la sua creatura leader delle emittenti italiane con 8 milioni 326mila ascoltatori al giorno staccando di quasi 3 milioni le inseguitrici.
Un primato che appare irraggiungibile sia per la distanza dai competitor sia perché è il risultato di una scalata che negli ultimi anni non ha conosciuto flessioni. Trend registrato negli ultimi anni dall’analisi di Radiomonitor e confermato adesso da Ter.
“Questi risultati sono il frutto del lavoro di 30 anni. Un lavoro costante e certosino sui contenuti e su una comunicazione coerente, basti pensare al brand ‘Very normal people’. Poi ci sono gli investimenti, tanti e importanti. Investimenti nella capacità trasmissiva, in frequenze, mux tv e piattaforme digitali che forse altri non hanno fatto. Sono scelte che andavano fatte al momento giusto, ora è inutile piangere sul latte versato”……..

Audiovisivo – Ritorno a Cinecittà
La fabbrica dei sogni, di nuovo in mano pubblica, si rilancia e punta ad essere un’industria audiovisiva globale. Come? I numeri del business plan rivelano che e’ passata da un valore di 545 miliardi di dollari del 2011 ai 728 miliardi del 2016, e registra tassi di crescita annui del 6%. I progetti dell’ad Ciccutto per il nuovo corso che nasce in un momento effervescente per il mercato audiovisivo di casa, grazie alla legge di Franceschini che pompa nel settore almeno 400 milioni e tax credit a favore dei produttori nostrani e dei produttori internazionali…..

Politica e Audiovisivo – Son ministro e me ne vanto
Bilancio dei quattro anni di Dario Franceschini alla guida del ministero dei Beni Culturali e Turismo, che puo’ vantare tra le tante misure a favore dell’audiovisivo la tax credit per il cinema, una delle riforme più significative della sua gestione, approvata a gennaio del 2017 e accolta con entusiasmo dai produttori italiani. Ma non sono tutte rose e fiori: si sono coalizzati contro il ministro i network dalla Rai a
Mediaset, da La7 a Sky a Discovery, Viacom, Fox Disney e De Agostini. Così come critiche e polemiche arrivano sulle sue scelte su musei e restauri da alcuni sovrintendenti di nome….

Audiovisivo e sport -Non solo calcio per Mediapro
Fino a due mesi fa al di fuori dello stretto giro degli addetti ai lavori del business televisivo e sportivo di Mediapro, la società fondata da un intraprendente catalano, Jaume Roures, in Italia non si era mai sentito parlare. Adesso che la società spagnola ha conquistato i diritti della Serie A fa i titoli di giornali, telegiornali e siti Internet, rovina i sonni dei manager televisivi, quelli di Sky prima di tutti, impegna le autorità di garanzia, e Giovanni Malagò, neo commissario della Lega Calcio. Mediapro è un tassello importante, la pietra fondativa di Imagina Media Audiovisual SL, nata il 10 febbraio 2006 a Barcellona dalla fusione appunto tra Mediapro e Globomedia, due realtà complementari nelle produzioni di contenuti per l’intrattenimento, il giornalismo, la fornitura di servizi audiovisivi e tecnologici, e la gestione di diritti sportivi, con anche alcuni canali di proprietà. Un gioiello per cui il colosso cinese Orient Hontai Capital ha deciso di sborsare 1,016 miliardi di euro per acquisire il 53,5%. Un boccone sostanzioso e diversificato come lo descrive Prima insieme alla storia politica e imprenditoriale di Juame Roures, produttore di cinema amico di Woody Allen e dominus del calcio spagnolo e che punta a quello italiano con l’acquolina in bocca…..

Anas – I primi 90 anni
Novant’anni sono un bel traguardo. Per Anas – l’Azienda nazionale autonoma per le strade da poche settimane integrata nel gruppo Ferrovie dello Stato, presieduta e diretta da Gianni Vittorio Armani – lo sono di sicuro. Al di là dell’ovvia ritualità che accompagna i compleanni con la seconda cifra zero, è l’occasione per spiegare la funzione di un’azienda sopravvissuta al secolo breve. Una campagna di comunicazione, una mostra, iniziative editoriali per raccontare una lunga la realtà di uno degli elementi costitutivi del nostro Paese, quell’infrastruttura viaria che, come ricorda il claim della nuova campagna istituzionale, da novant’anni unisce l’Italia…..

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