Giornalisti: ecco chi entra in Parlamento

Natalia Lombardo – Della truppa dei  giornalisti candidati alle politiche al momento possiamo confermare che ce l’hanno fatta alla grande nei collegi uninominali: Primo Di Nicola, ex direttore de Il Centro, e prima all’Espresso,  che con i 5 Stelle in Abruzzo ha ottenuto il 41%. Se la batte con Emilio Carelli, ex direttore di SkYTg24, sceso in campo con l’M5S e eletto a Roma Fiumicino con il 39%. Sempre con M5S in Sardegna è stato eletto Pino Cabras, funzionario della Sfirs e giornalista-blogger, scrittore e  fondatore di Pandora Tv, che, nel collegio di Carbonia, nelle 332 sezioni, ha ottenuto 80.510 voti, il 45,78%.

Nel collage (foto Ansa): Primo Di Nicola e Emilio Carelli

Oltre a Cabras, tra gli esponenti del mondo dell’informazione eletti del Movimento Cinque Stelle c’è anche Nardo Marino, che ad Olbia si è imposto con uno scarto di circa 2 mila voti sul candidato del Centro Destra, Giuseppe Fasolino, ex sindaco di Golfo Aranci e consigliere regionale.  Giornalista professionista, Marino ha lavorato agli inizi della carriera in diverse radio private e ultimamente collaborava con l’Agi dopo la chiusura di ‘5 Stelle Sardegna’, l’emittente di cui è stato direttore, con un nome che per lui sembra un destino.

Nelle liste di Forza Italia ce l’ha fatta in Liguria nel collegio di Imperia Giorgio Mulè, fedelissimo direttore di Panorama, già Mediaset, che ha conquistato  il 46%.  Sempre per Fi nelle  Marche è passato anche Andrea Cangini, ex direttore del Quotidiano Nazionale/ Resto del Carlino.

Nella foto Andrea Cangini e Giorgio Mulè

Per il Pd, che ha la soddisfazione di essere primo partito a Milano, entra al Senato con il 26,96%, Tommaso Cerno, ex direttore de l’Espresso e condirettore lampo di Repubblica.

Ce l’ha fatta Filippo Sensi, che è stato portavoce di Matteo Renzi e poi di Paolo Gentiloni alla presidenza del Consiglio, eletto in Toscana alla Camera.

Tommaso Cerno

Chi forse è fuori

Non sembra avercela fatta con l’M5S Gianluca Paragone, ex direttore de La Padania e conduttore de La Gabbia su La7, che nel collegio di Varese è stato sorpassato dal candidato leghista. Rimasto probabilmente fuori anche Dino Giarrusso, la iena, candidato con i grillini a Roma, che pure con un 27% è stato superato dal radicale Magi. Non entra per il Pd neppure Sandra Zampa, emiliana e ex portavoce di Prodi, così come Francesca Barra, neo candidata in Basilicata.

Resta al palo la  bersaniana Chiara Geloni, ferma al 3,7% in Toscana.

Stefano Di Traglia, per anni portavoce di Bersani e candidato per Liberi e Uguali alla Regione Lazio, non sembra sia stato eletto, così come Carlo Picozza, giornalista di Repubblica e consigliere dell’Ordine dei Giornalisti, che si è candidato nella Lista Civica per Zingaretti, ma non dovrebbe riuscire a entrare, anche se i conteggi sono in corso.
Nelle liste di Forza Italia in Parlamento non è stato eletto Arturo Diaconale, giornalista, consigliere di amministrazione Rai e direttore de “L’Opinione delle Libertà”, che si era candidato nel Lazio.

 

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