Tim, ok Cda allo scorporo della rete e al piano strategico di Genish: convergenza e digitalizzazione

Il Cda di Telecom I. ha conferito all’a.d. Amos Genish l’incarico di avviare l’iter formale per la notifica all’Agcom del progetto di separazione della rete di accesso fissa.

Il progetto, spiega una nota diffusa ieri in tarda serata, prevede la creazione di una entita’ legata separata (Netco) controllata al 100% da Tim, proprietaria della rete di accesso e di tutta l’infrastruttura e dotata del personale necessario per fornire servizi all’ingrosso in maniera indipendente.

Amos Genish

Il progetto, secondo il management, “rappresenta una svolta epocale e dara’ vita al modello di separazione della rete piu’ avanzato in Europa” creando un punto di accesso “one stop shop” per i servizi wholesale regolati e non regolati per tutti gli operatori, inclusa Tim, secondo un modello interamente neutrale a garanzia dell’assoluta parità di trattamento. La Netco avra’ le risorse per mantenere una altissima qualita’ della rete e sostenere il Paese nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale europea al 2025 sulla banda ultra larga. L’iniziativa dara’ un contributo significativo al processo di digitalizzazione dell’Italia, contribuendo all’evoluzione dell’attuale quadro regolatorio.

La creazione della Netco manterrà invariato il perimetro del Gruppo, ed avverrà in conformità e nel rispetto della disciplina del Golden Power.

Per quanto riguarda i tempi il comunicato non fornisce particolari dettagli ma si limita a spiegare che il progetto di separazione volontaria della rete sarà comunicato ad Agcom secondo le procedure e le tempistiche previste dal Codice per le Comunicazioni Elettroniche.

Linee guida del Piano strategico

Il Cda di Telecom Italia ha approvato le linee guida del nuovo Piano Strategico al 2020, che prevede con il progetto DigiTit forti discontinuità rispetto al passato puntando sull’innovazione digitale.

Il progetto, si legge in una nota, prevede la digitalizzazione di tutti i processi. La società italiana delle tlc intende instaurare con i clienti un modello di relazione interamente digitale, incentrato sull’utilizzo di Big Data e advanced analytics per supportare la customer base e cogliere nuove opportunità di crescita, contribuendo a consolidare la leadershipdi Tim nel segmento Fisso e Mobile. L’obiettivo messo nero su bianco nell’arco di Piano è di “aumentare significativamente l’engagement digitale con il cliente, aumentando l’utilizzo della App di self care all’85% e riducendo del 30% l’interazione da parte di addetti al call center”.

L’offerta commerciale punta su maggiore convergenza. L’obiettivo dichiarato nell’arco di Piano è di raggiungere nel segmento Consumer oltre 5 milioni di nuovi clienti Fibra grazie a nuovi contenuti video, musica e gaming, di cui molti esclusivi. Sul Mobile, la penetrazione Lte salirà dall’attuale 76% a oltre il 95%.

Tim punta inoltre a triplicare i clienti TimVision (1,3 milioni nel comparto Fisso a fine 2017) e a raddoppiare la clientela convergente Fisso/Mobile. Tali obiettivi fanno leva su contenuti di intrattenimento disponibili attraverso importanti accordi di partnership con player nazionali e internazionali e produzioni e coproduzioni di opere inedite.

Nel segmento Business, il focus su convergenza Fisso/Mobile/IT, banda ultralarga e brand heritage – dice ancora la nota – farà evolvere il gruppo in una ict company con un posizionamento distintivo nei servizi it e consolidando i ricavi tradizionali. Entro il 2020, i ricavi ict e Cloud rappresenteranno il 25% del totale dei ricavi del segmento e il numero di clienti Fibra sarà triplicato. Il comparto Wholesale tornerà a crescere, migliorando l’efficienza attraverso nuovi strumenti digitali e di automazione. Le linee ubb con altri operatori cresceranno da circa uno a circa tre milioni.

La strategia DigiTIM punterà poi a incrementare la generazione di cassa e a creare valore attraverso “un’attenta disciplina finanziaria basata su controllo dei costi e ottimizzazione degli investimenti”. L’utilizzo di data analytics permetterà a Tim, da un lato di migliorare l’efficienza degli investimenti dando priorità a quelli a maggior valore e facendo leva sull’infrastruttura di rete Ubb già esistente; dall’altro di incidere sull’80% degli Opex in Italia con opportunità di efficienza.

Nell’arco di Piano, Tim si è posta tra gli obiettivi raggiungere con la fibra l’80% delle unità abitative e 100 città con tecnologia Ftth, grazie a un programma di investimenti cumulati in Italia di nove miliardi di euro, di cui oltre il 50% serviranno per ampliare l’infrastruttura di rete e portare ulteriore innovazione. In Brasile, gli investimenti previsti nell’arco di Piano ammontano a circa 12 miliardi di reais e saranno dedicati al’ulteriore espansione dell’ultra broadband. A fine 2019 il rapporto Capex/vendite sarà inferiore al 20% in Italia e pari a circa il 20% in Brasile entro il 2020. Sempre in Brasile, i driver di crescita saranno la migrazione verso mobile post-paid, oggi 17,8 milioni pari al 30% della clientela totale; la rapida crescita dei clienti residenziali in fibra a circa 1 milione; il rapido sviluppo della rete 4G, che al 2020 raggiungerà oltre 4.000 città (il 96% dell’intera popolazione urbana).

Per quanto riguarda la controllata Inwit, dovrà rafforzare la leadership attraverso la crescita della base clienti, raggiungendo una tenancy di 2,1x clienti per sito e la diffusione di infrastrutture di nuova generazione come i nuovi siti ‘5G ready’, dotate di backhauling in fibra e migliaia di small cell.

Sparkle si focalizzerà poi sui servizi dati, sfruttando i trend di crescita del mercato attraverso l’integrazione del portafoglio con soluzioni Cloud, Data Center, sicurezza delle reti e disaster recovery, oltre a consolidare l’offerta di servizi Voce e Mobile. Dovrà inoltre proseguire nell’ampliamento geografico dell’infrastruttura estendendo nell’arco di Piano la presenza a 11 nuovi Paesi (+25 Ip pop). Infine, il 30% degli investimenti sarà dedicato allo sviluppo dell’infrastruttura e alla virtualizzazione e digitalizzazione della rete.

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Il comunicato Tim

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI TIM HA APPROVATO IL PIANO STRATEGICO DIGITIM 2018-2020, CHE PUNTA A:

►COINVOLGERE IL CLIENTE ATTRAVERSO UNA RINNOVATA E PIU’ AGILE ESPERIENZA DIGITALE

►SOSTENERE LA LEADERSHIP SUL MERCATO CON OFFERTE DEDICATE ALLA CLIENTELA PREMIUM E COGLIENDO NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA ANCHE FUORI DAL CORE BUSINESS

►ACCELERARE LA GENERAZIONE DI CASSA PER RAFFORZARE LA STRUTTURA PATRIMONIALE E AUMENTARE IL RITORNO PER GLI AZIONISTI

►RENDERE L’ORGANIZZAZIONE AGILE, CON UNA CULTURA AZIENDALE DIGITALE FOCALIZZATA SUI RISULTATI

TUTTI SEGMENTI DI BUSINESS AVRANNO UN RUOLO CRUCIALE NEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI AL 2020:

CONSUMER: AUMENTO DEI CLIENTI UBB FISSI DA 1,8 A OLTRE 5 MILIONI E DELLA PENETRAZIONE LTE DAL 76% A OLTRE IL 95%, SUPPORTATO DA MAGGIORE CONVERGENZA E DOMANDA DI CONTENUTI; CLIENTI TIMVISION TRIPLICATI E RADDOPPIO DELLA CLIENTELA CONVERGENTE FISSO/MOBILE

BUSINESS: AUMENTO DEL 50% DELLE ATTIVITA’ CLOUD E ICT CHE AL 2020 RAPPRESENTERANNO IL 25% DEI RICAVI TOTALI DEL COMPARTO; BASE CLIENTI IN FIBRA TRIPLICATA A OLTRE 1 MILIONE

WHOLESALE: RITORNO ALLA CRESCITA E LINEE UBB CON ALTRI OPERATORI IN AUMENTO DA 1 A CIRCA 3 MILIONI

TIM BRASIL: FORTE CRESCITA DELLA CLIENTELA MOBILE POST-PAID DAL 30% A CIRCA IL 50% DEL TOTALE, QUADRUPLICATI I CLIENTI BROADBAND RESIDENZIALI E CRESCITA DEL 20% DEI RICAVI DA PMI

INWIT: RAFFORZAMENTO DELLA LEADERSHIP CON PIU’ CLIENTI, NUOVE TORRI E INFRASTRUTTURA DI NUOVA GENERAZIONE (5G)

SPARKLE: ULTERIORE ESPANSIONE INTERNAZIONALE E NUOVE OPPORTUNITA’ SUL MERCATO DATI (+25 IP POP, +30% INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE)

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IL MIGLIORAMENTO DELLA CUSTOMER EXPERIENCE ATTRAVERSO LA DIGITALIZZAZIONE GIOCHERA’ UN RUOLO CHIAVE, CON L’OBIETTIVO DI:

CONSOLIDARE IL PRIMATO SULLA QUALITA’ DELLA RETE
RAFFORZARE LA LEADERSHIP SUL CUSTOMER SATISFACTION INDEX
VELOCIZZARE IL PROCESSO DI ‘ORDER-TO-DELIVERY’
INCREMENTARE LA GESTIONE DIGITALE DEL SERVIZIO CLIENTI, ANCHE ATTRAVERSO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
ACCELERARE LE VENDITE ATTRAVERSO I CANALI DIGITALI

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►DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI PER UNA MAGGIORE EFFICIENZA DEI COSTI OPERATIVI, CON UN’INCIDENZA SU CIRCA L’80% DEGLI OPEX TOTALI IN ITALIA

►NEL TRIENNIO INVESTIMENTI CUMULATI PARI A 9 MILIARDI DI EURO IN ITALIA E A CIRCA 12 MILIARDI DI REAIS IN BRASILE PER UN CONTINUO SVILUPPO DELL’UBB, CON UN MIGLIORAMENTO DEL RAPPORTO CAPEX/SALES (INFERIORE AL 20% A FINE 2019 IN ITALIA, PARI A CIRCA IL 20% AL 2020 IN BRASILE)

►ORGANIZZAZIONE PIU’ SNELLA SIA IN ITALIA SIA A LIVELLO DI GRUPPO, CULTURA AZIENDALE AGILE E BASATA SULLA PERFORMANCE

►NUOVO MODELLO DI INCENTIVAZIONE A LUNGO TERMINE PER I KEY MANAGER, BASATO SULL’EQUITY E ALLINEATO ALL’ANDAMENTO AZIONARIO E ALLA GENERAZIONE DI CASSA, CHE SARA’ PRESENTATO ALLA PROSSIMA ASSEMBLEA

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TARGET FINANZIARI:

► FORTE CRESCITA DELL’EQUITY FREE CASH FLOW CONSOLIDATO NEL TRIENNIO, PER UN TOTALE CUMULATO DI CIRCA 4,5 MILIARDI DI EURO

► CONFERMATA PER IL 2018 UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO NETTO/EBITDA A CIRCA 2,7x E IN COSTANTE DIMINUZIONE NEL 2019 E NEL 2020

► SUL DOMESTIC, PREVISTA NELL’ARCO DI PIANO COMPLESSIVA STABILITA’ DEI RICAVI DA SERVIZI E CRESCITA EBITDA CAGR 2017-2020 LOW-SINGLE DIGIT

► IN ITALIA, LINEE UBB FISSE (RETAIL E WHOLESALE) IN CRESCITA A CIRCA 9 MILIONI AL 2020

► CRESCITA DEI RICAVI DA SERVIZI E DEI MARGINI PER TIM BRASIL E INWIT

Milano, 6 marzo 2018

Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato il Piano Strategico 2018 – 2020 presentato dall’Amministratore Delegato Amos Genish che, in un contesto industriale e sociale in veloce evoluzione, prevede con il progetto DigiTIM forti discontinuità rispetto al passato, puntando sull’innovazione digitale quale elemento chiave per affermarsi nella Gigabit Society.

Il Piano prevede la digitalizzazione di tutti i processi e punta a rinnovare il rapporto con il cliente coinvolgendolo in un vero e proprio viaggio digitale. La customer experience, basata su un’interfaccia unica ed intuitiva, permetterà un’interazione ancora più personalizzata e multicanale facendo leva su un’architettura IT rinnovata. Un modello di relazione interamente digitale, incentrato sull’utilizzo di Big Data e advanced analytics per supportare la customer base e cogliere nuove opportunità di crescita, contribuendo a consolidare la leadership di TIM nel segmento Fisso e Mobile.

L’obiettivo nell’arco di Piano è di aumentare significativamente l’engagement digitale con il cliente, aumentando l’utilizzo della App di self care all’85% e riducendo del 30% l’interazione da parte di addetti al call center.

L’offerta commerciale, basata sulla leadership della rete TIM (fibra, 4.5G e rapida adozione del 5G nel 2020), punta su maggiore convergenza.

Un nuovo percorso che nell’arco di Piano permetterà di raggiungere nel segmento Consumer oltre 5 milioni di nuovi clienti Fibra grazie a nuovi contenuti video, musica e gaming, di cui molti esclusivi. Sul Mobile, la penetrazione LTE salirà dall’attuale 76% a oltre il 95% nell’arco di Piano. TIM punta, inoltre, a triplicare i clienti TIMVISION (1,3 milioni nel comparto Fisso a fine 2017) e a raddoppiare la clientela convergente Fisso/Mobile. Tali obiettivi fanno leva su contenuti di intrattenimento disponibili attraverso importanti accordi di partnership con player nazionali e internazionali e produzioni e coproduzioni di opere inedite.

Nel segmento Business, il focus su convergenza Fisso/Mobile/IT, UBB, e brand heritage farà evolvere il Gruppo in una vera e propria ICT company con un posizionamento distintivo nei servizi IT e consolidando i ricavi tradizionali. Entro il 2020, i ricavi ICT e Cloud rappresenteranno il 25% del totale dei ricavi del segmento, e il numero di clienti Fibra sarà triplicato.

Il comparto Wholesale tornerà a crescere, migliorando l’efficienza attraverso nuovi strumenti digitali e di automazione. Le linee UBB con altri operatori cresceranno da circa 1 a circa 3 milioni.

Un importante contributo al Piano sarà dato dalle società controllate TIM Brasil, Inwit, e Sparkle.

In Brasile, driver sono la migrazione verso Mobile post-paid, oggi 17,8 milioni pari al 30% della clientela totale; la rapida crescita dei clienti residenziali in fibra a circa 1 milione; e il rapido sviluppo della rete 4G, che al 2020 raggiungerà oltre 4.000 città (il 96% dell’intera popolazione urbana).

Inwit rafforzerà la propria leadership attraverso la crescita della base clienti, raggiungendo una tenancy di 2,1x clienti per sito e la diffusione di infrastrutture di nuova generazione come i nuovi siti “5G ready” dotate di backhauling in fibra e migliaia di small cell.

Sparkle si focalizzerà sui servizi dati, sfruttando i trend di crescita del mercato attraverso l’integrazione del proprio portafoglio con soluzioni Cloud, Data Center, sicurezza delle reti e disaster recovery, oltre a consolidare l’offerta di servizi Voce e Mobile. Proseguirà, inoltre, nell’ampliamento geografico della propria infrastruttura estendendo nell’arco di Piano la propria presenza a 11 nuovi Paesi (+25 IP POP). Infine, il 30% degli investimenti sarà dedicato allo sviluppo dell’infrastruttura e alla virtualizzazione e digitalizzazione della rete.

TIM ha siglato importanti accordi con i principali player tecnologici al fine di accelerare la diffusione di 5G, Internet of Things, Industry 4.0, Cybersecurity, robotica e Intelligenza Artificiale. Un processo che darà il via a un’importante trasformazione in tutti i settori e nella vita delle persone, e che consentirà a TIM di sviluppare servizi di e-health e e-education basati sulla realtà virtuale, auto connesse, smart city e smart home.

La strategia DigiTIM punta a incrementare la generazione di cassa e a creare valore attraverso un’attenta disciplina finanziaria basata sul controllo dei costi, e l’ottimizzazione degli investimenti. L’utilizzo di data analytics permetterà a TIM, da un lato di migliorare l’efficienza degli investimenti dando priorità a quelli a maggior valore, e facendo leva sull’infrastruttura di rete UBB già esistente; dall’altro di incidere sull’80% degli OPEX in Italia con opportunità di efficienza. Nell’arco di Piano, TIM raggiungerà in Fibra l’80% delle unità abitative e 100 città con tecnologia FTTH, grazie a un programma di investimenti cumulati in Italia pari a 9 miliardi di euro, di cui oltre il 50% in ampliamento dell’infrastruttura di rete e innovazione. In Brasile, investimenti per circa 12 miliardi di reais nell’arco di Piano saranno dedicati all’ulteriore espansione dell’UBB. A fine 2019 il rapporto CAPEX/Sales sarà inferiore al 20% in Italia e pari a circa il 20% in Brasile entro il 2020.

La strategia DigiTIM darà impulso a una trasformazione end-to-end che attraverserà tutte le Business Unit, sia strutturalmente che culturalmente. Per favorire il processo di trasformazione, l’organizzazione aziendale verrà snellita e passerà da un approccio a silos ad uno improntato alla flessibilità e alla velocità, con orientamento al risultato. Il nuovo modello di incentivazione a lungo termine per i key manager basato sull’equity e allineato all’andamento azionario e alla generazione di cassa, favorirà un forte coinvolgimento dei manager.

Per assicurare e garantire la realizzazione delle attività previste dal Piano, il Transformation Office supervisionerà l’esecuzione del programma, che comprende più di 250 singole iniziative con chiare competenze e responsabilità che interessano tutto il Gruppo.

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