Genish (Tim) a tutto campo: troppo tempo per jv Canal+ avanti da soli; pronti a discutere con Elliott. E sui rapporti col Governo…

L’approvazione della joint venture con Canal+ “sta richiedendo troppo tempo” e “questo non puo’ continuare”, non si puo’ “rimanere bloccati troppo a lungo”, per cui sul fronte dell’approvvigionamento dei contenuti “andiamo avanti stand alone”. Lo ha spiegato l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, durante la conference call con le agenzie di stampa. La joint venture tra Tim e la francese Canal+, ha ricordato l’Ad, “e’ temporaneamente congelata” e “adesso il focus e’ creare partnership aprendoci a diversi content provider”.

Amos Genish

Genish, instaureremo buoni rapporti con nuovo governo
Tim e’ “neutrale dal punto di vista politico”. Lo ha garantito l’amministratore delegato del gruppo telefonico, Amos Genish, commentando il voto di domenica e i possibili impatti sull’avvio del processo di separazione della rete approvato dal cda riunitosi ieri. L’Ad ha ricordato che “siamo riusciti a migliorare tantissimo i rapporti” con il governo uscente e “con le authority” italiane. Pertanto, ha sottolineato il manager, “cercheremo di instaurare lo stesso rapporto con il prossimo governo”

Genish, Elliott? pronto a discutere con loro
L’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, si dice “assolutamente disposto a sedermi a tavolo con Elliott per capire cosa vogliono migliorare e cambiare”, cosi’ come “siamo costantemente in discussione con gli altri azionisti”. Ieri e’ emerso che il fondo Elliott detiene una partecipazione significativa di Tim e che ha intenzioni di chiedere migliorie alla governance. “Siamo sempre aperti a migliorare il nostro modello di business”, ha sottolineato Genish nel corso di una conference call con i giornalisti, facendo pero’ notare che l’annuncio di Elliott “e’ arrivato prima della presentazione del nostro piano strategico”, per cui “aspettiamo un loro feedback sul business plan: noi riteniamo di avere una strategia solida, un piano ambizioso e solido che copre tutti pilastri fondamentali”. Tim dunque si aspetta che “ci dicano piu’ specificamente quali sono i loro piani, sicuramente ce l’hanno, li presenteranno alla prossima assemblea degli azionisti ma ad oggi non abbiamo informazioni”. Sul miglioramento della governance, invece, “dovranno essere piu’ specifici e parlare direttamente con board e azionisti”.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

de Puyfontaine, Elliott? ogni socio e’ benvenuto
“E’ un’ottima giornata per Tim, abbiamo fatto un ottimo lavoro, annunceremo importanti novita’ per Tim: sono molto felice del lavoro svolto, tutti gli azionisti sono benvenuti ed e’ positivo che la societa’ sia in grado di attrarre gli investitori”. E’ quanto ha affermato il presidente di Tim, Arnaud de Puyfontaine, al termine del cda del gruppo. Rispondendo a una domanda sull’ingresso di Elliott nel capitale di Telecom, il presidente ha detto che “mi piacciono tutto gli azionisti”.

Persidera: Genish, offerta vincolante I Squared entro 10 giorni
Sul fronte della cessione pari al 70% di Persidera, “non ci sono cambiamenti fondamentali” e “continuiamo a trattare con i clienti potenziali”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, spiegando che il fondo I Squared Capital “sta facendo la due diligence e nel giro di dieci giorni potrebbe presentare un’offerta vincolante e allora scopriremo termini e condizioni”. In ogni caso, ha sottolineato l’Ad durante la conference call, la societa’ dei mux “per noi e’ un piccolo business rispetto a tutti gli altri nostri business”. Genish ha ricordato che Gedi, che detiene il restante 230% di Persidera”, non “ha approvato” l’offerta arrivata da Rai way e F2i che valorizzava Persidera circa 250 milioni di euro, e “lavoriamo per fare in modo che sia migliorata”. La proposta non vincolata formulata da I Squared valorizza Persidera tra i 290 e i 300 milioni di euro.

La separazione della Rete può iniziare forse a luglio
La separazione della Rete di Tim potrà, nelle attese, essere fatta quest’estate. “Nei prossimi giorni faremo arrivare la richiesta formale ad Agcom, ci darà risposta dopo la consultazione pubblica”, presumibilmente a fine giugno. “A luglio forse potremo cominciare con l’implementazione”, ha spiegato Genish. “Un riscontro iniziale da parte dell’authority sembra positivo”. Sul tema di una possibile successiva vendita della quota (il piano prevede che Tim mantenga il controllo al 100% della ‘netco’), “riteniamo che l’integrazione verticale della rete sia fondamentale – aggiunge – la Rete fa parte degli asset dell’azienda”.

Licenziamenti
Sul tema della riduzione del personale “siamo in trattativa con i sindacati”, di sicuro “intravvedo una riduzione dei dipendenti ‘full time’ negli anni a venire”. Lo ha spiegato nel corso di una conference call con gli analisti l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, che ha assicurato: “non abbiamo licenziamenti, speriamo di avere rapporti costruttivi con sindacati”, con i quali l’azienda ha in programma un vertice a Roma il prossimo 113 marzo. (Agi)

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