Torna a Milano il Book Pride, 23 al 25 marzo

Dal 23 al 25 marzo 2018 torna a Milano il Book Pride, Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, per la sua quarta edizione, che si svolgerà negli spazi dell’ex Ansaldo. Il cuore della fiera si conferma BASE, ormai affermato polo culturale della città di Milano, a cui si affianca il MUDEC, il Museo delle Culture.
BOOK PRIDE è organizzato da Odei, Osservatorio degli editori indipendenti, in collaborazione con il Comune di Milano, e diretto per la prima volta da Giorgio Vasta.

Book Pride 2017

Book Pride 2017

Anche quest’anno non è previsto alcun costo per i visitatori, a conferma di BOOK PRIDE come la più grande fiera di editoria italiana con ingresso gratuito.

Dopo il successo di pubblico delle scorse edizioni, scrive il comunicato di presentazione, che hanno registrato una media di oltre 30.000 presenze, la quarta edizione di BOOK PRIDE si annuncia ancora più partecipata e ricca di espositori, eventi, ospiti, con oltre 150 case editrici e oltre 200 incontri. Gran parte degli spazi dell’ex Ansaldo saranno sede di laboratori, presentazioni di libri ed eventi culturali. Novità di quest’anno BOOK PRIDE OFF: dopo la chiusura della manifestazione, librerie indipendenti, enoteche e spazi di coworking ospiteranno reading, gruppi di lettura, passeggiate e conversazioni con scrittori e editori. Riconfermato BOOK YOUNG, lo spazio dedicato ai piccoli lettori a cura delle librerie La linea d’ombra e Isola libri, a cui si aggiungono BOOK COMICS, a cura di BilBOlBul e spazio B**K, e BOOK ART, a cura di The Art Chapter con BASE Milano e Boîte Editions, ciascuno con una selezione di titoli che interpretano il tema di BOOK PRIDE 2018 “Tutti i viventi” dal punto di vista della narrazione a fumetti e dell’editoria d’arte.

IL TEMA 2018: TUTTI I VIVENTI
“Tutti i viventi” è il tema dell’edizione 2018 di BOOK PRIDE. Il desiderio è quello di rappresentare la molteplicità e il mutamento e di raccontare – non solo nei tre giorni della fiera ma anche prima e dopo – le forme di tutti i viventi, le loro idee, le azioni, le contraddizioni, i progetti, i legami, i contrasti. Parole chiave di BOOK PRIDE alle quali si vuole restituire centralità sono l’indipendenza, intesa come rischio, visionarietà, coscienza e incoscienza, e l’orgoglio, nella sua dimensione di laboriosità strategica, quel bisogno di fare le cose con più scrupolo possibile: perché lo scrupolo – il prendersi cura – è il modo in cui l’orgoglio si esprime.

PROGRAMMA
Il programma di questa edizione è caratterizzato da una significativa coerenza rispetto al tema “Tutti i viventi”; ogni incontro trova infatti una sua collocazione in uno specifico sottotema che ha per obiettivo evidenziare i diversi modi in cui è possibile ragionare sui viventi, dalla dimensione più strettamente linguistica e letteraria a quella politica e biopolitica, dal racconto dei diritti a quello dello spazio fisico, dalle metamorfosi dei corpi fino a questioni che BOOK PRIDE assume come centrali, vale a dire la parità di genere e il fenomeno migrante. Gli otto sottotemi – veri e propri percorsi a disposizione del pubblico della fiera – sono Parole viventi (la letteratura, il linguaggio, la fertilità delle parole), Futuro presente (le immaginazioni del mondo che ci aspetta, le ipotesi per renderlo migliore), Forme del male (il male che ci tocca, il male che agiamo, l’esperienza della nostra vulnerabilità), Corpi nel tempo (i modi in cui lo scorrere del tempo si manifesta nei nostri corpi, nelle nostre vite, trasformando la biologia in storia), Paesaggi con figure (luoghi viventi, scenari che diventano personaggi: dal pianeta alla città – e in particolare Milano), Nessuno escluso (disuguaglianze, discriminazioni, diritti, rivoluzioni), Il desiderio umano (l’arte, la fede, le passioni, gli ideali: il desiderio che ha l’umano di elevarsi oltre se stesso), Strumenti (istruzioni per l’uso del libro e dell’editoria, dalla carta all’inchiostro, dai dati alle leggi).

Fra gli ospiti stranieri, ci saranno il francese Laurent Binet che presenta La settima funzione del linguaggio (La nave di Teseo), thriller con protagonisti Umberto Eco e Roland Barthes; la scrittrice lettone Nora Ikstena, della quale è appena uscito Il latte della madre (Voland), che dialogherà con la sua traduttrice, Margherita Carbonaro, del suo romanzo e della letteratura lettone; l’olandese Frank Westerman, che parlerà del suo ultimo libro I soldati delle parole (Iperborea), un’indagine sul potere della parola di fronte a quello della violenza e del terrorismo (con Marco Aime); la cilena Lina Meruane, fra le più talentuose giovani narratrici sudamericane che, oltre a presentare il suo romanzo Sangue negli occhi (La Nuova Frontiera), racconterà la figura (e il corpo) di Frida Kahlo; Catherine Lacey con Le risposte (Sur), romanzo filosofico e storia d’amore in bilico fra satira e fantascienza, geniale meditazione sulla contemporaneità (con Elena Stancanelli); Federico Falco, argentino che porta il suo primo libro di racconti tradotto in Italia, Silvi e la notte oscura (Sur) (con Marco Peano); la pluripremiata scrittrice originaria della Repubblica Ceca Kateřina Tučková con L’eredità delle dee (Keller), romanzo sulla comunità di donne guaritrici che vivono nelle montagne dei Carpazi Bianchi, bestseller in patria e tradotto in quindici lingue; Emma Glass che discuterà del suo perturbante romanzo d’esordio, La carne (Il Saggiatore); lo scrittore newyorkese Eli Gottlieb che presenta Un ragazzo d’oro (minimum fax), le disavventure di un ragazzo autistico in una comunità di cura (con Laura Pezzino); Régis Jauffret, fra le voci più importanti della letteratura francese contemporanea, che presenta Cannibali (Clichy), un romanzo che racconta la follia dell’amore, la fame che ne abbiamo e dipinge “il più detestabile ritratto di maschio di tutta la letteratura” (con Violetta Bellocchio); lo scrittore britannico di origine per metà etiope e per metà eritrea Saleh Addonia, autore di Lei è un altro paese, cinque racconti percorsi da un’ironia cupa e a tratti grottesca su cosa vuol dire crescere in un campo profughi (Casagrande) (con Lara Ricci); lo scrittore svedese Björn Larsson ed Edgardo Franzosini, moderati da Luca Crovi, sui grandi personaggi letterari ai quali è toccata in sorte l’avventura, il viaggio, la ricerca oppure la fuga, dal Barone Rampante ad Alice nel Paese delle Meraviglie, da Phileas Fogg al Barone di Münchausen.

Fra gli autori italiani, saranno presenti Walter Siti che presenta il suo nuovo saggio Pagare o non pagare (Nottetempo), dove il concetto di pagare diventa lo spunto per una riflessione critica e un’analisi sociologica e storica di una trasformazione ancora in atto (con Giorgio Falco); Corrado Stajano su Patrie smarrite (Il Saggiatore), diario che è insieme memoria intima e narrazione civile, con l’assillo di quel grande enigma che è il carattere italiano (con Roberto Festa); Adriano Sofri su Una variazione di Kafka (Sellerio), la storia di un’ossessione da lettore che molto ci dice sul potere straordinario della letteratura, un giallo delle parole che è anche frammento autobiografico (con Daria Bignardi); Valentina Parisi sulla Russia a partire dalla sua Guida alla Mosca ribelle (Voland) e Amaranta Sbardella su Barcelona desnuda (Exòrma), due descrizioni di come la città contemporanea percepisce se stessa, lontane dalla cristallizzazione turistica (con Franco La Cecla); il milanese Guido Viale, autore di Slessico famigliare e Il 68 (Interno 4), sul logorio delle parole della politica causato dalla cultura mainstream e su quello che è accaduto nei cinquant’anni che separano il 1968 dal 2018 (con Marino Sinibaldi); Bruno Pellegrino in dialogo con Gianni Biondillo a partire dai mille aneddoti di Milano si racconta (Graphot); Gianrico Carofiglio che, a partire da Con i piedi nel fango (Gruppo Abele), discute la difficile arte della politica che è stare insieme fra diversi, cercando di migliorare il mondo; Giuseppe Lupo che interverrà su Capoversi su Kafka (Hacca) di Franco Fortini; Giovanna Calvenzi in conversazione con Luca Doninelli su Gabriele Basilico e i suoi reportage realizzati negli anni ’70 in luoghi diversi del mondo (Humboldt Books); Michele Turazzi che presenterà Milano di carta (Il Palindromo), un’originale guida letteraria di Milano; Roberto Camurri con il suo fortunato esordio A misura d’uomo (NN), romanzo di racconti ambientati nella provincia italiana che diventa laboratorio di emozioni, e Sacha Naspini, che in Le Case del malcontento (E/O) descrive un borgo millenario scavato nella roccia, trappola di provincia e microcosmo di personaggi; Fulvio Abbate che presenta LOve. Discorso generale sull’amore (La nave di Teseo), non un dizionario, semmai un discorso possibilmente aperto, perché l’amore scavalca e tradisce ogni nostro possibile intento ordinatore, ogni alfabeto conosciuto (con Annarita Briganti); Loris Campetti con Ma come fanno gli operai (Manni), reportage sul cambiamento culturale dei lavoratori e viaggio nelle grandi fabbriche italiane; Andrea Gentile con il suo nuovo libro, I vivi e i morti (minimum fax); Veronica Raimo che presenterà Le Visionarie (Nero), antologia che coniuga fantasy, fantascienza e femminismo (co-curato con Claudia Durastanti); lo scrittore irpino Franco Arminio con le sue paradossali, ironiche e fulminanti Cartoline dai morti (Nottetempo); Stefano Tofani che presenta Fiori a rovescio (Nutrimenti); Filippo Casaccia che presenta la sua guida di cinema non convenzionale Divine divane visioni (Odoya); Alberto Negri e Murat Cinar che introducono la questione turca e Ogni luogo è Taksim del giornalista turco tedesco a lungo incarcerato Deniz Yücel (Rosenberg & Sellier); Alessandro Robecchi e il suo bestseller Follia maggiore (Sellerio), un nuovo giallo sospeso in un’atmosfera di rimpianto in cui è ancora una volta Milano a essere protagonista (con Ranieri Polese); Giorgio Biferali con L’amore a vent’anni (Tunué); Franco Faggiani che presenta La manutenzione dei sensi (Fazi), una storia positiva e intensa sulla natura e il cambiamento, ambientata in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota delle Alpi piemontesi, per sfuggire alle sabbie mobili dell’apatia (con Bianca Garavelli e Pierfrancesco Majorino); Marco Aime che presenta l’Atlante delle frontiere di Bruno Tertrais e Delphin Papine (add), dove le frontiere – immaginarie o arbitrarie, politiche, economiche, culturali che quasi mai coincidono con le frontiere internazionali – diventano una delle chiavi attraverso cui stiamo imparando a leggere il mondo; Porpora Marcasciano, figura storica del transfemminismo italiano, che con L’aurora delle trans cattive (Alegre) recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica; lo scrittore e fotografo Alessandro Celani, autore di Aura (Aguaplano), mappa fotografica dell’Italia e insieme riflessione antropologica sulle nostre miserie (con Francesco Jodice); Giuseppe Imbrogno con Il perturbante (Autori Riuniti), finalista e menzione speciale al Premio Calvino; il drammaturgo e sceneggiatore Roberto Tiraboschi con L’angelo del mare fangoso (E/O), che chiude la trilogia sulla Venezia medievale; Maurizio Pallante che presenta Sostenibilità, equità, solidarietà (Lindau), vero e proprio manifesto culturale e programmatico per un nuovo soggetto politico che il fondatore del Movimento della Decrescita Felice sta elaborando da tempo (in dialogo con Maurizio Landini); Tommaso Giartosio in dialogo con Daniele Giglioli su Non aver mai finito di dire (Quodlibet), dove la trattazione letteraria dell’omosessualità diventa chiave per accedere a questioni molto più vaste, le contraddizioni del presente, i conflitti tra ethos dominante e minoranze, i concreti vantaggi e pericoli dell’identitarismo; Luisa Ricaldone con Ritratti di donne da vecchie (Iacobelli), che esplora il rifiuto della nostra epoca a confrontarsi con l’invecchiamento del corpo e con le emozioni che su di esso agiscono; Gianfranco Di Fiore con il suo secondo romanzo Quando sarai nel vento (66thand2nd); lo storico Vincenzo Pinto che presenta la sua edizione critica in due volumi del Mein Kampf, autobiografia politica di Adolf Hitler (Mimesis); Michela Murgia e Alessandra Tedesco che discuteranno di Fantasie di stupro di Margaret Atwood (Racconti), una geografia di corpi, esistenze e sentimenti del femminile dove le protagoniste sono donne problematiche e irrisolte; Ermanno Cavazzoni che presenta La galassia dei dementi (La nave di Teseo), un libro di fantascienza ironica, surreale e delirante, dove il futuro ci sembra familiare in modo sospetto, e il paesaggio un posto vagamente conosciuto; il gruppo di ricerca Ippolita (Tecnologie del dominio, Meltemi) che in dialogo con Carlo Formenti (Oligarchi e plebei, Mimesis) analizzerà il variegato mosaico della società presente e di quella a venire, per provare a capire come difendersi in un mondo dominato dall’anarco-capitalismo e dai suoi effetti (con Marco Dotti); Debbie Bookchin, Martino Seniga e Corrado Melluso in dialogo a partire dai libri di Murray Bookchin (La prossima rivoluzione, BFS) e di Srnicek e Williams (Inventare il futuro, Nero) su dove sono andati a finire i grandiosi progetti per una società più giusta, più libera, più felice, che una volta furono al centro della storia della sinistra; Giuseppe Genna e Giorgio Falco, moderati da Valeria Verdolini, in un incontro che nasce da un’intervista pubblicata su CheFare, per riprenderne e approfondirne i temi: Milano, il lavoro culturale, ma soprattutto il disagio dell’età adulta; Francesco Pecoraro e Daniele Giglioli si confronteranno invece su quel compito di decifrazione del presente che è degli intellettuali, nonché della metamorfosi in atto da intellettuale a influencer (in collaborazione con Rosetta); Mario Valentini, autore di Così cominciano i serial killer. Una sarabanda (Mesogea), in dialogo con Gian Mauro Costa, autore di Stella o croce (Sellerio) su “Palermo in giallo”; Francesco Muzzopappa e Saverio Raimondo in un incontro sui meccanismi del comico tra letteratura e stand up comedy (Fazi); lo scrittore sardo Gesuino Némus, autore del giallo Ora Pro Loco (Elliot) terzo capitolo della saga di Telévras, che dialogherà con Tito Faraci; e molti altri.

Orlando, Frankenstein e Pinocchio: Omaggio a tre Viventi Letterari – BOOK PRIDE assume Orlando, Frankenstein e Pinocchio come i tre viventi letterari simbolo dell’edizione 2018, tre personaggi radicalmente, disperatamente ed euforicamente umani. In programma un match di Pugilato Letterario dedicato alla figura di Frankenstein, creatura vagabonda, paradossale e struggente, a 200 anni dalla prima pubblicazione del romanzo di Mary Shelley, in cui si scontreranno Elena Stancanelli e Francesco Pacifico (in collaborazione con il Tascabile); e Spinocchiare Orlando, un dialogo fra Anna Nadotti e Chiara Valerio sulla figura di Orlando, protagonista di uno tra i capolavori di Virginia Woolf (a 90 anni dalla prima pubblicazione), e su quella di Pinocchio, il bambino di carne e legno del quale Carlo Collodi racconta le avventure, entrambi viventi metamorfici. Infine, ancora per evidenziare la centralità di questi tre straordinari viventi letterari, durante BOOK PRIDE saranno messe in scena tre interviste impossibili a Orlando, Frankenstein e Pinocchio, con Sonia Bergamasco, Nadia Fusini, Chiara Valerio, Paolo Rossi, Paolo Mauri e Gioele Dix (a cura di Robinson La Repubblica).

BOOK PRIDE OFF
Fra gli eventi in programma per la parte off, Marco Peano ed Elena Stancanelli leggeranno brani dall’opera di H.P. Lovecraft (L’orma) alla libreria Open; Nicola Manuppelli e Marco Petrella (Nutrimenti) ci condurranno attraverso la letteratura nordamericana nella forma di un reading “illustrato”, presso il Laboratorio Formentini; lo scrittore svedese Björn Larsson (Iperborea) incontrerà i gruppi di lettura milanesi alla Libreria Verso per discutere insieme dei suoi libri; la casa editrice Keller proporrà al Secco una serata dal titolo “5 libri e 5 vini”; la casa editrice Black Coffee propone invece un reading da Happy Hour di Mary Miller, presso la libreria Walden; sabato 24 la casa editrice add festeggerà, sempre da Verso e in stile anni ’90, il nuovo romanzo di Andrea Pomella; in Santeria, la sera del 25 marzo, Saverio Raimondo e Giancarlo Bozzo proporranno una serata all’insegna degli stand up comedians; presso Gogol & Company, Tony Laudadio presenterà il suo nuovo libro edito da NN.

SUISSE PRIDE
In collaborazione con Pro Helvetia, in programma anche quest’anno vari incontri su e con autori svizzeri, fra i quali un dialogo fra Pascale Kramer e Yasmina Mélaouah; uno slam di traduzione in parole e immagini dell’opera della scrittrice Pascale Kramer, con Luciana Cisbani e Daniele Petruccioli alle parole, Ivo Milazzo e Paolo D’Altan alle immagini; una conversazione tra i poeti Fabiano Alborghetti (Maiser, Marcos y Marcos) e Vanni Bianconi (Sono due le parole che rimano in ore, Casagrande), una lettura in parallelo di due narrazioni che affrontano il trascorrere del tempo coi suoi stessi strumenti, metro e oblio; un incontro con David Bosc, autore de La chiara fontana (L’orma), e la sua traduttrice Camilla Diez; un laboratorio di traduzione poetica dove Roberta Gado traduce dal tedesco tre poesie di Thilo Krause insieme al pubblico; un ritratto di Philippe Rahmy, autore intenso e poliedrico affetto dalla malattia genetica “delle ossa di vetro”, scomparso nell’ottobre 2017, a cura delle sue traduttrici Monica Pavani (di Movimento dalla fine. Un ritratto del dolore, Mobydick) e Luciana Cisbani (del romanzo Allegra, Ortica Editrice), in collaborazione con «Specimen. The Babel Review of Translations».

EVENTI SPECIALI E COLLABORAZIONI

Inaugurazione A tutela di tutti i viventi. – Ad aprire BOOK PRIDE 2018 venerdì 23 marzo alle 16,00 una conversazione con Marco Belpoliti, Helena Janeczek, Nicola Lagioia e Antonio Scurati, moderati da Giorgio Vasta, durante la quale si concentrerà l’attenzione sul neofascismo italiano – sempre più sottile, pervasivo, persuasivo – e su quell’antifascismo, radicale e irrinunciabile, che è tutela di tutti i viventi.

Tirar mattina – A chiudere la giornata di sabato 24 marzo, in programma alle 20.30 un reading dal romanzo di Umberto Simonetta Tirar mattina (1963), con Massimiliano Loizzi e il cantautore Folco Orselli. Un omaggio alla Milano degli anni ’60, ai suoi luoghi, alle sue voci, ai suoi suoni, alla sua selvatica vitalità, il meraviglioso monologo di un personaggio che vagabondando per una Milano notturna fa di tutto per tenere a bada l’arrivo dell’età adulta.

Almanacco del Giorno Stesso – Sulla falsariga dell’Almanacco del giorno dopo, in onda tra fine anni ’70 e inizio anni ’90, tre diversi scrittori – Chiara Valerio, Vanni Santoni, Giordano Meacci – sono protagonisti di tre reading, accompagnati dal musicista polistrumentista Enrico Gabrielli e da Sebastiano De Gennaro. In ogni reading, i tre giorni di BOOK PRIDE, 23, 24 e 25 marzo, smettono di essere solo date ma diventano temi, punti di vista, occasioni per viaggiare nel tempo, tra realtà storica e invenzione letteraria, in cerca di tutto quello che in quei determinati giorni è accaduto o poteva accadere o non è mai accaduto (dove l’accaduto può apparire inverosimile e l’immaginato del tutto verosimile), facendo così del tempo ciò che in effetti è, vale a dire un’invenzione, una rêverie, non tanto cronologia quanto fantasticazione letteraria.

Bibliografie d’Autore – A BOOK PRIDE, in corrispondenza delle aree relax, sarà possibile leggere una serie di bibliografie attraverso le quali autori che vanno da Loredana Lipperini a Nadia Terranova, da Paolo Cognetti a Nicola Lagioia hanno dato una loro specifica interpretazione del tema 2018 “Tutti i viventi”. Tutti i libri che compongono queste bibliografie, in grandissima parte provenienti dai cataloghi delle case editrici presenti in fiera, saranno a disposizione del pubblico di BOOK PRIDE.

Carta Inchiostro Colore – In collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, in programma tre lezioni d’autore, rivolte in particolare agli studenti, nel corso delle quali il libro viene raccontato nella sua concretezza di oggetto, nella sua anatomia e nella sua fisiologia, discutendo dunque di ciò che è materialmente: carta, inchiostro, colore. I docenti sono Enrico Tallone (gli inchiostri e i diversi caratteri a stampa), Gino Iacobelli (la carta) e Maurizio Ceccato (colore).

BOOK PRIDE Magazine – Debutta il BOOK PRIDE Magazine, una versione “aumentata” del classico programma cartaceo, ricca di contenuti originali e approfondimenti che raccontano i temi e gli incontri della fiera, e che aprono una finestra sul mondo di cui la fiera è espressione: l’editoria indipendente italiana.

No(d)i – In collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, BOOK PRIDE ha creato tre tavoli di lavoro che hanno come obiettivo portare avanti un ragionamento strutturato su tre questioni nodali: la parità di genere, i diritti dei migranti, l’editoria indipendente. Nei tre giorni di BOOK PRIDE questo lavoro sarà presentato pubblicamente per la prima volta, e seguirà un secondo momento di condivisione durante i giorni del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 10 al 14 maggio 2018. Questo itinerario lungo un anno condurrà alla realizzazione di tre diversi documenti da presentare in un contesto politico alla fine del 2018, chiedendo che ogni documento venga recepito come espressione del mondo della cultura in dialogo con quello della politica. In particolare, il nodo sul fenomeno migrante, che in omaggio alla figura e al lavoro di Alessandro Leogrande si intitola La Frontiera, vede la partecipazione al progetto di Robinson La Repubblica, Radio3 e la casa editrice Laterza, accompagnati dall’associazione Piccoli Maestri.

TRIBÙK PRIDE – Per la prima volta quest’anno BOOK PRIDE organizza e ospita una Tribùk dedicata ai piccoli editori. Tribùk è l’appuntamento nazionale che da due anni si svolge ad Abano Terme per permettere un confronto diretto tra editori e librai. Si tratta di una occasione che ha consentito a tanti editori di presentare direttamente ed efficacemente i propri libri a tutti i librai presenti alla manifestazione e ancor più di stringere rapporti cordiali e proficui con molti di loro. Insieme al gruppo di lavoro di Tribùk, si è pensato di ricreare, in piccolo e nel corso di BOOK PRIDE, un’occasione di confronto e dialogo fra editori e librai che privilegi in questo caso i piccoli editori (CasaBASE, 23 e 24 marzo).

SOCIAL BOOK
In collaborazione con Azienda Speciale Consorzio Bibliotecario Nordovest Città Metropolitana Milano, BOOK PRIDE ospita la mostra Social Book.
Un ragazzino su tre è vittima o testimone (spesso silente) di bullismo. Per nutrire una cultura della tolleranza e dell’accettazione di ogni diversità, Social Book mette in mostra 100 libri, ordinati per età (da 3 a 17 anni) e per tipologia (cyber bullismo, bullismo omofobico e femminile), molti pubblicati da editori indipendenti. Una riflessione condivisa sul vivere civile e un altro modo ancora per agire a tutela di tutti i viventi.

BOOK PRIDE 2018 è promosso da
Odei
In collaborazione con
Comune di Milano, Milano Unesco Creative City for Literature, Parlamento Europeo
Con il patrocinio
Consolato svizzero
Partner
Alleanza delle Cooperative Italiane, Andersen, Arti grafiche La Moderna, CheFare – cultura e innovazione, Circolo dei Lettori di Torino, Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli, Fa’ la cosa giusta, Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, Festival dei diritti umani, inQuiete, Istituto Confucio, Istituto Svizzero, Laboratorio Formentini per l’editoria, Librerie Indipendenti Milano, Master Editoria Cattolica, Naba, Piccoli Maestri, Piedipagina, Pro Helvetia, Romics, Salone Internazionale del Libro di Torino, Scuola del Libro, Scuola Holden, Scuola Mohole, Specimen, Strade, Treccani.
Media Partner
Radio Popolare, Radio Tre Rai, Rai, Robinson La Repubblica, Zero.

BOOK PRIDE on the road
Dopo il grande successo del 2017, prosegue il viaggio per l’Italia di BOOK PRIDE. Già confermata la seconda edizione genovese a Palazzo Ducale Genova dal 28 al 30 settembre 2018.

L’ingresso per il pubblico è gratuito.

Orari di apertura:
ore 10-20

 

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