Auditel spinge Gruber, Floris e il governo 5-Stelle-Pd. Montalbano in replica non fa il botto. Scanzi vendica Gentili dalla Berlinguer

Un martedì post elezioni caratterizzato in tv da alcune cose inattese. Non ha fatto le solite prestazioni da record la prima replica de ‘Il Commissario Montalbano’. L’anno scorso, dopo la trasmissione degli episodi freschi, il secondo passaggio di ‘Una faccenda delicata’, era stato visto da ben 9,7 milioni di spettatori con uno share del 39,7%. Ieri il ritorno on air di ‘Un covo di vipere’, con una storia d’incesto e Valentina Lodovini a cercare di concupire il poliziotto di Vigata, si è fermato a 6 milioni e il 24,8%. Un bel risultato, ma troppo distante da quello della fenomenale prima tv (10,673 milioni di spettatori e 40,78%).

Ieri, invece, aveva preso forse troppo sul serio la forza di ‘Montalbano’, la programmazione di Mediaset. Blandamente competitiva. E che, stranamente, non ha proposto alcuno speciale elettorale e, piuttosto, ha puntato su tre film: su Canale 5 ‘American Sniper’ ha riscosso soltanto 2,3 milioni e il 10,05%, su Italia 1 ‘Harry Potter e i doni della morte parte prima’ ha conseguito 1,872 milioni di spettatori e l’8,1% e su Rete 4 ‘Le parole che non ti ho detto’ ha totalizzato 803mila spettatori e i 3,4%. Ha corso secondo le medie di questa stagione, invece, lo show d’intrattenimento di Rai2 condotto da Amadeus ‘Stasera tutto è possibile’ arrivato a 1,727milioni e 7,34%. A limitare le performance del personaggio di Camilleri sono stati quindi i programmi d’informazione di La7 e Rai3. In grande spolvero contingente.

Sulla terza rete ‘#Cartabianca’ ha fatto una sorta di miracolo, facendo quasi il doppio (1,342 milioni e il 5,6%) del solito con un menù veramente particolare: Giorgia Meloni, Gianni Cuperlo, Vittorio Sgarbi, Lucia Annunziata, Ferruccio De Bortoli, Marcello Sorgi, Mario Giordano, Peter Gomez, Andrea Scanzi, Orietta Berti, Michele Riondino. Momento cloù, la rissa tv tra Vittorio Sgarbi e Andrea Scanzi che, palesemente, ha voluto vendicare i maltrattamenti che il critico tv aveva riversato sulla sua collega de ‘Il fatto’, Veronica Gentili, la sera prima a ‘Dalla vostra parte verso il voto’. Su La7 ‘DiMartedì’ è stato a lungo secondo, portando a casa 2,170 milioni di spettatori e il 9,1%. Floris ha aperto molto indispettito con la multa comminatagli dall’Agcom, e poi ha continuato con Eugenio Scalfari che, senza filtri e senza freni, ha suggerito un’alleanza di governo tra Cinquestelle e Pd. E poi subito dopo è successo che nella fase in cui Michele Emiliano ha difeso questa tesi discutendo con Marco Travaglio, Michele Emiliano, Alessandro Sallusti, Luciano Fontana, Massimo Giannini e Vittorio Zucconi, il programma sia salito sopra il 10% raggiungendo in vari momenti i 3 milioni di spettatori.

Bene, sempre su La7, aveva fatto subito prima Lilli Gruber. ‘Otto e mezzo’ con Antonio Padellaro, Beppe Severgini e Pino Corrias ospiti, ha avuto 2,232 milioni di spettatori e l’8,23%; mentre su Rete 4 ‘Dalla vostra parte’, con Maurizio Belpietro di nuovo teso a parlare d’immigrazione, ha portato a casa 1,076 milioni di spettatori e il 4%.

In seconda serata, trainato da ‘Montalbano’, ha dominato ‘Porta a Porta’: con Bruno Vespa alla conduzione e Maurizio Gasparri, Paolo Mieli e Piero Fassino tra gli ospiti, il programma dell’ammiraglia Rai ha raccolto 1,696 milioni di spettatori e il 18,14%.

 

 

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