Al via tempo di Libri. Il sindaco Sala: Milano si consacri centro editoria e lettura

Si apre oggi, con una giornata dedicata alle donne, la seconda edizione di Tempo di Libri, la fiera internazionale dell’editoria in programma  fino al 12 marzo nei padiglioni di FieraMilanoCity. “Spero che quest’anno sia l’edizione, dopo quella sperimentale dell’anno scorso, che consacrerà Milano al centro dell’editoria e della lettura”, ha detto il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, in occasione del taglio del nastro in fucsia, fatto da una bambina.

“Niente di personale con Torino, dobbiamo trovare forme per collaborare” ha ribadito Sala. “Tempo di Libri diventerà un riferimento degli eventi milanesi. Cultura e lettura hanno un ruolo importante, c’è un gap tra Italia ed altri Paesi” ha concluso.

Durante la cerimonia di apertura il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi, ha letto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Osservo con piacere che manifestazioni sul libro, sulla lettura, sulla cultura si stanno diffondendo in ogni parte del Paese. Coinvolgono i piccoli e i grandi editori. Gli autori più affermati e i nuovi talenti. L’editoria per ragazzi e quella specialistica. Una proliferazione che soddisfa tutte le preferenze. Come testimonia l’offerta di queste cinque giornate”, ha scritto il capo dello Stato, “constatando ancora una volta la ricchezza del nostro patrimonio culturale”.

“Apprezzo l’impegno delle case editrici che coraggiosamente e faticosamente continuano a investire nella cultura con la consapevolezza che, nonostante i nuovi strumenti di comunicazione, la lettura sarà sempre insostituibile”, ha scritto. “Perchè è la lettura, qualunque sia lo strumento con cui si legge, che consente maggiormente una vera capacità critica e una reale possibilità di diventare cittadini del mondo, di conoscere esperienze lontane, di comprendere le contraddizioni e le storture, ma anche le grandi potenzialità del mondo che ci circonda. E’ un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle”.

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