Turchia: scarcerati il direttore e un giornalista del quotidiano d’opposizione Cumhuriyet

Dopo oltre 400 giorni sono stati scarcerati il direttore del quotidiano turco di opposizione Cumhuriyet, Murat Sabuncu, e il giornalista d’inchiesta Ahmet Sik. La decisione è stata presa nel corso della sesta udienza del processo che ha come imputati giornalisti e amministratori del quotidiano di opposizione laica al presidente Recep Tayyip Erdogan, che si è svolta a Istanbul il 9 marzo scorso.

Murat Sabuncu (Foto EPA/ERDEM SAHIN)

Diventato uno dei simboli delle minacce alla libertà di stampa in Turchia, il processo vede coinvolti una 20ina di persone, accusati di avere un legame con Fetullah Gulen, imam e finanziere residente negli Usa additato da Ankara come la mente del fallito golpe del 15 luglio 2016, oltre che con il Pkk curdo e il gruppo di estrema sinistra Dhkp/c.

Ahmet Sik (Foto EPA/ERDEM SAHIN)

Il direttore del quotidiano Murat Sabuncu era detenuto da 495 giorni, mentre Ahmet Sik da 434. Continua invece la detenzione preventiva per Akin Atalay, presidente del Consiglio direttivo del giornale, in prigione come Sabuncu da 495 giorni.

Tra gli imputati figura anche l’ex direttore di Cumhuriyet, Can Dundar – riparato in Germania e processato in contumacia. Nei giorni precedenti alla ripresa del processo, come segnala il sito della Fnsi, la Corte Suprema turca ha annullato la condanna inflittagli nel 2016. I giudici hanno deciso che il giornalista, condannato a cinque anni e dieci mesi per aver autorizzato la pubblicazione di immagini relative al passaggio di tir carichi di armi attraverso il confine turco-siriano, deve essere ora processato con l’accusa di spionaggio. Annullata anche la condanna a cinque anni a Erdem Gul, responsabile della redazione di Ankara del quotidiano coinvolto nel medesimo procedimento. Anche lui, secondo i giudici deve essere processato nuovamente, non con l’accusa di aver diffuso informazioni secretate, bensì con quella di spionaggio.

Secondo l’osservatorio per la libertà di stampa P24, i giornalisti attualmente detenuti in Turchia sono 155, più che in ogni altro Paese al mondo.

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