Inpgi, i giornalisti italiani devono ritrovare senso di appartenenza. Riforma e trend previdenziali INFOGRAFICA

I giornalisti italiani devono ritrovare il “senso dell’appartenenza” per incamminarsi uniti verso un futuro che richiederà sempre più agli operatori dell’informazione di non alzare steccati e affrontare con spirito costruttivo i cambiamenti imposti dai processi di innovazione. Da qui l’esigenza di difendere l’istituto di previdenza che in passato è stato uno dei tasselli dell’autonomia professionale. Questo, in sintesi,l’appello della presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, al seminario sulla nuova previdenza dei giornalisti, svoltosi a Cagliari nella sala Giorgio Pisano (il capocronista scomparso nel 2016), dell’Unione Sarda.

La presidente dell’Istituto e il direttore generale, Mimma Iorio, hanno illustrato la riforma (”un processo veloce che si è concluso nel febbraio del 2017, con il via libera dei ministri vigilanti, Economia e Lavoro”), al centro di polemiche che continuano. “Da un anno siamo nell’occhio del ciclone per una serie di fake news, ma è più appropriato definirle menzogne”, ha sottolineato Marina Macelloni, che ha affidato la difesa dell’operato dei vertici dell’Istituto ai dati e ai numeri, illustrati con una serie di slides, che dimostrano come gli interventi messi in campo fossero inevitabili, stante la crisi del settore, testimoniata dall’aumento del numero dei pensionati rispetto agli attivi (dai 17844 articoli 1 del 2012 ai 15744 del 2016) con un sensibile riduzione dei contributi (dai 368 milioni del 2012 si è passati ai 348 del 2016).

– Leggi o scarica il documento Inpgi ‘Le ragioni della riforma. Analisi statistico-economica dei principali indicatori dei fenomeni

“E quando parliamo con gli editori dei sacrifici che la categoria ha fatto in questi anni”, ha aggiunto, “ci viene replicato che i dati sulla sensibile contrazione delle vendite sono la certificazione di una crisi che non è ancora finita. Insomma, se non marciamo uniti nella stessa direzione saremo travolti”. Concludendo, la presidente dell’Inpgi ha ribadito che la riforma è una prima risposta, ma, come tutte le riforme, dispiegherà i suoi effetti gradualmente. La seconda parte del seminario è stata incentrata sul Fondo di pensione complementare, il cui funzionamento e una serie di novità, sono stati illustrati dal presidente del Fondo, Enrico Castelli, e dal dg del Fondo e Direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia.

Giorgio Greco

 

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