Facebook oscura Cambridge Analytica, ha usato dati per campagna Trump

Riccardo Luna sta indagando su chi in Italia ha usato i servizi dì Cambridge Analytica e dice di essere “vicino alla soluzione”. Intanto ha fatto interessanti ricostruzioni su vecchi e nuovi protagonisti degli studi delle
Dinamiche Comportamentali che hanno l’obiettivo di studiare il funzionamento dei comportamenti di massa e come manipolarli.
Pubblichiamo qui di seguito il pezzo di Riccardo Luna uscito sull’Agi, di cui è direttore.

Il 17 marzo  Facebook ha deciso di oscurare sulla sua piattaforma Cambridge Analytica , la società dati britannica che ha aiutato il presidente Donald Trump durante le elezioni del 2016. La decisione e’ stata presa dopo gli articoli pubblicati sul New York Times e sul Guardian che raccontano della piu grande fuga di dati nella storia di Facebook che ha permesso a  Cambridge Analytica di sviluppare tecniche che hanno costituito la base del suo lavoro sulla campagna presidenziale di Donald Trump nel 2016.

Adesso Fb accusa Cambridge Analytics  di aver ingannato il social media e violato le politiche sulla gestione dei dati degli utenti. Facebook spiega che Cambridge Analytica ha conservato impropriamente i dati degli utenti pur avendo detto che li aveva distrutti. Nell’annunciare la sospensione Facebook non entra nel dettaglio di come Cambridge Analytica ha usato i dati o se li ha dati alla campagna di Trump.

Alexander Nix

Alexander Nix

Cambridge Analytica è finita nel mirino del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller per aver raccolto informazioni private di oltre 50 milioni di utenti americani di Facebook. Dati raccolti pagando un ricercatore esterno che a Facebook avrebbe detto di averne bisogno per motivi accademici. L’acquisizione dei dati avrebbe consentito a Cambridge Analytica di accedere alle abitudini online e sui social media di milioni di americani, sviluppando tecniche poi adottate durante la campagna di Donald Trump nel 2016. Facebook ha inizialmente cercato di minimizzare la portata dell’incidente. Poi però ha ammesso: ”È stata una frode”. A parlare è stato il legale del gruppo in una nota al New York Times: ”Assumeremo tutte le misure necessarie per assicurarci che i dati siano cancellati una volta per tutte”.

Cambridge Analytica nel 2014 si è assicurata un finanziamento da 15 milioni di dollari dal finanziatore repubblicano Robert Mercer e ha attirato l’attenzione di Steve Bannon (nel 2016 stratega per Trump) – che ‘ entrato nel cda della societa’ – con  i progetti di realizzare strumenti per identificare la personalità degli elettori americani e influenzare il loro comportamento. L’unico problema era che la società non aveva i dati su cui lavorare, come racconta Rainews24, Cambridge Analytica, tramite il suo amministratore delegato Alexander Nix, ha più volte ribadito di non aver mai ottenuto dati di Facebook. Successivamente è però tornata sui suoi passi e ha scaricato la responsabilità di Aleksandr Kogan, accademico russo-americano, dal quale ha acquistato i dati. In Gran Bretagna Cambridge Analytica è oggetto di indagini da parte del parlamento e delle autorità di governo per possibili violazioni della privacy e sulle accuse di aver lavorato illegalmente sulla campagna per la Brexit.

Il servizio del Guardian 

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