Classifica e trend dei siti di news più seguiti a gennaio per audience complessiva e aggregazioni (TAL) – TABELLA

Con il nuovo anno, finite le festività natalizie, è ripresa a salire l’audience dei siti d’informazione. Tutti i quotidiani hanno visto crescere i propri utenti unici, anche per l’avvicinarsi delle lezioni politiche, un evento che ovviamente stimola l’interesse dei lettori.

Stando ai dati Audiweb di gennaio, tra le testate che hanno registrato un risultato migliore, si distinguono Il Giornale (+38%), Il Fatto Quotidiano (+26%), Libero (+24%), Il Corriere della Sera (+23%), Il Sole 24 Ore (+22%), La Stampa e la Repubblica (+19%). Ottimi exploit anche per i giornali nativi digitali: Lettera43 +36%, Affaritaliani +32%, Il Post +12%.

(elaborazione su dati Audiweb)

Più contraddittorio invece il confronto rispetto a un anno fa.  I maggiori quotidiani hanno visto calare i propri visitatori:  Corriere della Sera del 12%, la Repubblica dell’11%, La Stampa del 3%.  Poche le testate che invece hanno registrato andamenti positivi: La Sicilia ha quadruplicato i suoi utenti unici, Il Tempo li ha triplicati; Libero ha più che raddoppiato la sua audience e Il Giornale è cresciuto del 40%. Andamenti contrastanti rispetto a un anno fa anche per i giornali nativi digitali: mentre Il Post è cresciuto del 40% e Affaritaliani del 14%, l’Huffingtont Post ha perso il 10% (manca il dato su Lettera43 perché nel gennaio 2017 non è stato rilevato).

Contraddittorio anche l’andamento dei siti sportivi: alcuni guadagnano, come SkySportHD (+90%) e Calciomercato.com (+10%); altri perdono, come la Gazzetta dello Sport (-5%), TuttoMercatoWeb (-14%), Tuttosport (-14%) e il Corriere dello Sport (-31%).

Situazione analoga per i siti femminili: Grazia.it cresce del 78%, VanityFair del 60%; al contrario Donna Moderna perde il 15%, PianetaDonna il 30% e DireDonna il 70%.

Per una corretta valutazione dei dati vanno considerati, come al solito, alcuni fattori che possono spiegare le repentine variazioni in più o in meno di certi brand. In particolare gli accordi commerciali (in gergo tecnico TAL, Traffic Assigment Letter) stipulati con siti terzi per accrescere la propria audience complessiva. L’audience organica, indicata nella sesta colonna della tabella è quella propria del sito, escluse le TAL. Vanno considerati anche gli spostamenti di perimetro dei brand per affetto, ad esempio, del trasferimento di un canale da un sito all’altro dello stesso gruppo. Queste variazioni si possono rilevare nella sezione ‘Dettaglio brand & channel’ del documento di sintesi diffuso mensilmente da Audiweb: vedi nella sezione Dati & Cifre di Primaonline.

Resta da valutare l’impatto del nuovo algoritmo di Facebook che da gennaio (ma anche prima) dà meno spazio sul news feed degli utenti alle condivisioni degli articoli dei giornali. Finora Audiweb Database non ha tenuto conto del traffico in app su Facebook; solo con l’avvio della nuovo metodologia di rilevazione di Audiweb 2.0, i cui risultati dovrebbero essere diffusi a breve, si potrà avere un quadro più completo della situazione.

Segnaliamo, infine, che nella tabella non è presente Citynews perché da gennaio l’audience dei suoi 45 giornali locali online non è più rilevata da Audiweb ma da comScore.

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