Editoria specializzata, bene ricavi digitali ma poco autonomi, cresce il native content – INFOGRAFICHE

“Questo è l’ultimo ‘Anes Digital Outlook‘ che presenteremo, almeno in questa formula”, dice Paolo Cionti membro del consiglio direttivo Anes, l’associazione dell’editoria di settore,  che precisa: “lo scenario dell’editoria digitale è cambiato profondamente così come piattaforme e tecnologie, è quindi venuto il momento di cambiare metodologia e obiettivi dell’indagine. Il Digital Outlook va ripensato profondamente”.

La settima (e forse ultima) edizione che traccia  i trend del digitale e l’adozione degli strumenti online nello specifico settore dell’editoria b2b, professionale e specializzata è stata presentata ieri alle Stelline di Milano in occasione dell’Assemblea pubblica Anes .

 

 

Nel digitale i modelli di monetizzazione più utilizzati sono la pubblicità display, l’email marketing e il native content (in crescita).

 

A proposito di contenuti creati appositamente per i canali digitali, la maggio parte è realizzata da un team dedicato con una struttura stabile da almeno un paio di anni.

 

I ricavi digitali restano ancora molto dipendenti da quelli tradizionali per un portato di autorevolezza del brand.

 

I ricavi digitali nelle editrici specializzate restano marginali anche se per la metà il loro peso sta superando quota 10%.

 

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