Lagardere: il Gruppo Arnault (Lvmh) acquisisce un quarto della holding; Vivendi porta al 16,4% la sua partecipazione

Il Gruppo Arnault, holding di Bernard Arnault, azionista di maggioranza di Lvmh, entra nel capitale della holding personale di Arnaud Lagardere al termine di un’operazione finanziaria che prevede un aumento di capitale e l’acquisto diretto di una quota.

“A seguito di un aumento di capitale e dell’acquisto di titoli, il Gruppo Arnault deterrà una partecipazione di circa un quarto del capitale” di Lagardere Capital & Management, spiega una nota congiunta. LC&M controlla la società Arjil Commanditee – Arco, che a sua volta controlla il gruppo Lagardere Sca, oltre alla quota del 7,26% di Arnaud Lagardere nel gruppo editoriale che porta il suo nome. Lo statuto atipico della società in accomandita per azioni permette a Arnaud Lagardere di conservare il controllo del gruppo con appena circa il 7% delle azioni.

Bernard Arnault (Foto Ansa – EPA/IAN LANGSDON)

“Questo avvicinamento permetterà di rafforzare la struttura e le capacità finanziarie di LC&M. I gruppi familiari Bernard Arnault e Arnaud Lagardere agiranno di concerto rispetto a Lagardere Sca”, spiega ancora il comunicato, ribadendo la natura amichevo dell’operazione. Tra l’altro, il legame tra le due famiglie di lunga data; LVMH è già presente nell’editoria con Les Echos e Le Parisien. Negli anni scorsi Jean Luc Lagardere ha fatto parte del board of directors di Lvmh e Bernard Arnault è stato nel supervisory board di Lagardère SCA dal 2004 al 2012.

L’ingresso del gruppo Arnault non è l’unica novità odierna per Lagardere. Vivendi, che nelle ultime settimane ha acquisito quote della holding, ha aumentato ancora la sua quota salendo al 16,48% del capitale, con diritti di voto sul 12,41% del capitale. “Le acquisizioni sono state finanziate utilizzando liquidità disponibile”, ha dichiarato Vivendi all’Amf, esplicitando le sue intenzioni e che nei prossimi sei mesi “intende continuare i suoi acquisti alle condizioni di mercato” ma “non intende acquisire il controllo” della società e nemmeno chiedere posti nel consiglio di sorveglianza.

Vincent Bolloré, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Vivendi (Foto Ansa)

I conti della holding di Lagardere erano oggetto di speculazione sin dal 2009, quando ne è stata sospesa la pubblicazione. Il fondo di investimento attivista Amber Capital, oggi primo azionista, ne aveva ottenuto il disclosure rivolgendosi al tribunale commerciale di Parigi. Lagardere non aveva però ottemperato alla decisione dei giudici. A metà gennaio tuttavia il gruppo aveva confermato alcune indiscrezioni secondo cui il debito si è attestato a circa 164 milioni di euro nel 2019.

Amber Capital aveva recentemente chiesto il rinnovo dell’intero consiglio di sorveglianza. Per fermare il progetto Lagardere si è circondato di alcuni pesi massimi della finanza francese come il finanziere Marc Ladreit di Lacharriere, con una quota inferiore al 5%, seguito poi da Vincent Bollorè, e da ultimo Bernard Arnault.

 

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