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RICERCA IN "DAL PARLAMENTO"
Fondi editoria 2009, tagli all’emittenza locale e ai giornali all’estero, regolamento dell’editoria, decreto tivù
Sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 404 - marzo 2010, si parla di fondi editoria 2009, tagli all'emittenza locale e ai giornali all’estero, regolamento dell’editoria, decreto tivù
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Lavori in corso - ‘Prima’ n. 401, dicembre 2009
Fondi all’editoria - Legge finanziaria 2010; ddl n. 2936-A - Come ogni anno, nella legge finanziaria sono stati inseriti dei limiti all’erogazione dei contributi alle testate di partito e a quelle no profit. E puntualmente il Parlamento si è messo al lavoro per ottenere le correzioni in un successivo provvedimento: il ddl Sviluppo a gennaio se non già il cosiddetto decreto milleproroghe entro la fine dell’anno.
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Lavori in corso - ‘Prima’ n. 399, ottobre 2009
Estendere le leggi sulla stampa anche ai siti Internet: è quanto prevedono i deputati del Pdl Gaetano Pecorella ed  Enrico Costa, in una proposta di legge presentata più di un anno fa ma assegnata soltanto dopo la pausa estiva all’esame della commissione Giustizia di Montecitorio. In sintesi, il testo ripropone la modifica del reato di diffamazione sulla base di quanto approvato in commissione nella XIV legislatura (con il precedente governo Berlusconi) e mai divenuto legge. Ovvero, eliminazione delle pene detentive per i reati di diffamazione a mezzo stampa e punibilità con una multa fino a 10mila euro; un tetto al risarcimento del danno non patrimoniale in sede civile; il rafforzamento dello strumento della rettifica. Dunque una legge nel suo complesso molto più mite di quella attuale, ma che preoccupa il mondo del web perché prevede che la normativa si applichi anche ai siti di natura editoriale.
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Lavori in corso - ‘Prima’ n. 397, luglio-agosto 2009
Intercettazioni - Ddl n. 1611 - Tutto rinviato a settembre. Dopo l’approvazione alla Camera con voto di fiducia, dopo le proteste del mondo della giustizia e dell’informazione (con tanto di sciopero proclamato, e poi annullato, per il 13 luglio), è stato grazie alla moral suasion del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, se il governo ha deciso di rinviare la discussione della riforma alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, con l’obiettivo – è stato precisato – di trovare la più ampia convergenza. La svolta è avvenuta il 3 luglio, quando il guardasigilli Angelino Alfano è salito al Quirinale dove (secondo indiscrezioni) il presidente avrebbe espresso una posizione molto netta sui profili di costituzionalità del provvedimento al centro dell’esame del Senato.
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Lavori in corso - ‘Prima’ n. 395, maggio 2009
“Prima ci occupiamo dei posti di lavoro”: così il sottosegretario all’Editoria, Paolo Bonaiuti, ha replicato a chi gli chiedeva notizia degli Stati generali dell’editoria annunciati in un primo tempo per l’inizio dell’anno. Il governo, ha aggiunto Bonaiuti, intende “perseguire con fermezza” l’iniziativa già sperimentata dal presidente francese Sarkozy, come chiesto dal presidente della Fieg, Carlo Malinconico, e dal segretario della Fnsi, Franco Siddi. I quali hanno anche invitato Parlamento e governo a valutare in tutta la sua gravità la crisi che sta attraversando il settore per adottare misure urgenti. “Le imprese rischiano di non sopravvivere” è stato l’allarme lanciato nel corso dell’assemblea pubblica della Fieg del 16 aprile scorso.
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