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La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità

Elettrodotto


Quello che fa l’elettricità per arrivare nelle nostre case, nei nostri uffici, nelle nostre fabbriche è un viaggio lungo e interessante. Il suo sentiero si chiama elettrodotto. È una delle infrastrutture principali per il trasporto di energia elettrica ed è composta da linee aeree e da cavi, interrati o sottomarini. La costituzione e le caratteristiche degli elettrodotti variano in funzione della tensione di esercizio e della modalità di trasmissione che può essere in corrente continua o in corrente alternata. L'insieme degli elettrodotti costituisce la rete elettrica nazionale, sulla quale vengono gestite la trasmissione dell'energia elettrica (trasporto di energia ad alta e altissima tensione (380 kV - 220 kV e 150 kV - 132 kV) su grandi distanze) e la distribuzione dell'energia elettrica (trasporto di energia a media tensione (tra 1 e 30kV) e bassa tensione (inferiore a 1kV)) sul territorio fino agli utenti finali (fabbriche, trasporti, uffici, famiglie).

Terna è proprietaria e gestore della rete di trasmissione dell'energia elettrica in alta e altissima tensione in tutta Italia.

LINEE AEREE

In Italia, come in tutto il mondo, gli elettrodotti per la trasmissione di energia elettrica in alta e altissima tensione sono per la gran parte aerei e sono quei grandi collegamenti che vediamo soprattutto quando percorriamo un’autostrada o viaggiamo in treno. Sono costituiti da sostegni a traliccio o tubolari realizzati in metallo, solitamente dotati di quattro punti di contatto con il terreno. Sono progettati per mantenere le “corde metalliche” in tensione, (comunemente detti fili elettrici) i conduttori, a un'altezza dal terreno sufficientemente elevata da assicurare isolamento elettrico e rispetto dei valori limite dei campi elettromagnetici al suolo.

CAVI INTERRATI

L’energia elettrica si trasmette anche attraverso le linee interrate in cavo alloggiate in apposite strutture, i cavidotti. Si utilizzano quando è neccessario attraversare aree densamente popolate e dove tecnicamente risulta fattibile la costruzione. È una soluzione che ha il pregio di essere invisibile ma risulta molto meno diffusa a causa delle difficoltà tecniche di realizzazione, manutenzione e individuazione dei guasti e per i costi molto superiori rispetto alla soluzione aerea. In ottica di sviluppo sostenibile, Terna nel 2017 ha demolito circa 100 km di linee elettriche aeree obsolete, adottando la soluzione invisibile, in cavo interrato.

CAVI Sottomarini

I cavi sottomarini vengono realizzati per collegare - via mare - una o più isole o due sponde di terraferma che non avrebbero altro modo di scambiare energia tra di loro. Sono realizzati e posati generalmente sul fondo del mare, oppure laghi o fiumi (cavo subacqueo). L’energia elettrica che passa lungo il cavo è in genere quella a corrente continua ad alta tensione (HVDC). Tra le più importanti infrastrutture elettriche mai realizzate in Italia il cavo SA.PE.I. (Sardegna-Penisola Italiana). I suoi numeri sono da record mondiale: con la sua posa a 1.640 metri di profondità e una lunghezza di 420 km, rappresenta il cavo sottomarino più profondo al mondo con la portata complessiva di 1.000 Megawatt.

Tralicci d’autore

In Toscana, fin dal 2008, Terna ha installato i cosiddetti pali “Foster”, tralicci disegnati da Norman Foster, tra i principali esponenti mondiali dell’architettura high-tech. Tra Piemonte e Lombardia sono stati installati i tralicci “Germoglio" disegnati dall’architetto Giorgio Rosental, dello studio Hugh Dutton, vincitore nel 2009 del concorso internazionale "I tralicci del futuro", lanciato per progettare nuovi tralicci a basso impatto ambientale e ad alto valore tecnologico ed estetico.

Sono stati realizzati anche sostegni tubolari monostelo, a basso impatto ambientale, che rappresentano un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta tensione. Oltre che per la struttura compatta, infatti, i monostelo si caratterizzano per una riduzione dell’ingombro alla base (da 200 a 5 mq) e un minor impatto visivo. Rispetto ai tralicci troncopiramidali, i pali monostelo consentono inoltre una maggiore velocità di montaggio e un notevole aumento della sicurezza.

Sicurezza

Le linee elettriche sono soggette a norme che ne disciplinano le modalità di costruzione ed esercizio al fine di proteggere l'incolumità di chi si trova nelle aree interessate. Terna è la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione del proprio Sistema di gestione degli asset, secondo la norma internazionale ISO 55001:2014 “Asset Management”. La certificazione garantisce l’efficacia e l’efficienza del processo di manutenzione e rinnovo delle linee e stazioni elettriche durante tutto il loro ciclo di vita e il raggiungimento di elevati livelli di performance sostenibili. Dove i tralicci sono alti più di 70 metri è anche obbligatorio rendere ben visibili gli elettrodotti per la sicurezza dei voli a bassa quota; per questo si installano sulla corda più alta i dissuasori, sfere di solito di colore bianco-rosso, utilizzati per rendere evidente la presenza dell'elettrodotto a velivoli e uccelli, e verniciando a bande bianche e rosse la parte superiore dei sostegni.

Nidi sui tralicci



Da anni Terna si impegna a minimizzare gli impatti sul territorio dei propri asset nel rispetto della biodiversità attraverso una pianificazione e progettazione delle nuove strutture di rete. Oltre a realizzare infrastrutture nel pieno rispetto delle norme, Terna realizza, con l’associazione Ornis italica e con il supporto di esperti di avifauna l’iniziativa “Nidi sui tralicci”.
Grazie a cassette artificiali installate proprio sui tralicci dell’alta tensione in Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna, questo progetto contribuisce alla ripopolazione di alcune specie di uccelli, in particolare di gheppi e assioli, con oltre 1.000 nuovi nati all’anno.
Nel 2015 è stato avviato il censimento con georeferenziazione tramite tecnologia GIS (localizzazione attraverso coordinate geografiche) dei nidi installati negli anni, così da renderne più efficace il monitoraggio. Completa questa attività il “progetto Birdcam” con l’installazione di telecamere sui nidi artificiali per seguire on-line, sul sito birdcam.it e sul sito di Terna, il periodo riproduttivo dei volatili.

Campo elettromagnetico

La corrente elettrica genera un campo elettromagnetico detto di Biot-Savart (dal cognome di due fisici francesi) all'esterno del conduttore. Così come per le infrastrutture di telecomunicazioni, anche per gli elettrodotti esiste una normativa tecnica in materia di inquinamento elettromagnetico che fissa i livelli massimi di esposizione a tali campi elettromagnetici a bassa frequenza. In materia di elettromagnetismo l’Italia è tra i paesi con i limiti tra i più restrittivi in Europa: 10 volte più rigidi degli standard europei. Con prescrizioni rispettate e norme estremamente cautelative, gli esperti a livello internazionale tra cui l’OMS, affermano che non esistono evidenze scientifiche sul nesso tra esposizione a campi elettromagnetici e salute dei cittadini.

Sviluppo e Manutenzione

La realizzazione di nuove linee risponde a esigenze tecniche del sistema elettrico, come la risoluzione di congestioni, e all’incremento dei consumi di energia che accompagna la crescita economica italiana. Le nuove realizzazioni, sempre più sostenibili e altamente tecnologiche, inserite da Terna nel Piano di sviluppo della rete, sono precedute da un lungo e complesso iter autorizzativo che valuta diversi aspetti, tra cui l’impatto sul territorio. Fondamentale a riguardo i cosiddetti “Terna Incontra”, giornate di dialogo e condivisione con i cittadini direttamente interessati ad interventi di sviluppo di grandi infrastrutture. Una condizione imprescindibile per Terna. Oltre alla costruzione va svolta tutta l’opera di costante manutenzione della rete per garantirne affidabilità, efficienza e sicurezza.



La manutenzione degli impianti è essenziale per garantire la qualità e la continuità dell’esercizio. Terna è impegnata nel monitoraggio costante delle infrastrutture, con ispezioni e controlli da terra e con elicotteri, con il supporto di strumenti ad altissima tecnologia.

Oltre alla manutenzione ordinaria, come ad esempio il taglio regolare della vegetazione, Terna si occupa anche della manutenzione straordinaria che consiste nella demolizione di linee obsolete e della loro ricostruzione, ammodernamento e razionalizzazione. Così Terna restituisce al territorio ettari di terreno liberati. Dal 2010 sono stati demoliti oltre 1.000 km di linee.


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