Terna

Le parole
dell’energia

ogni settimana scopriamo insieme
come cambia il sistema elettrico italiano

La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità

Transizione energetica


Il mercato elettrico sta cambiando rapidamente. In soli dieci anni si sta passando da un sistema tradizionale, con un parco di generazione centralizzato e flussi di trasmissione e distribuzione monodirezionali, a un sistema più complesso e integrato, ad alta volatilità e bassa prevedibilità, caratterizzato da flussi multidirezionali tra un gran numero di attori come: generazione distribuita, prosumer, sistemi di accumulo, rinnovabili. Un solo dato per comprendere l’entità della crescita e, quindi, della complessità di gestione dell’intero sistema: nel 2008 il totale degli impianti di produzione era di circa 37 mila unità, oggi ha superato gli 800 mila.

I principali Transmission System Operator europei come Terna sono impegnati nel rimodulare strategie e investimenti sulle reti, sempre più tecnologiche e digitalizzate, per facilitare l’integrazione di tutte le nuove risorse e risolvere le congestioni.

Questo cambiamento, che ha anche significative ricadute socioeconomiche, sta avvenendo sotto i nostri occhi: è la transizione energetica. Una transizione verso l’incremento dell’utilizzo delle fonti di produzione rinnovabili, non programmabili, il progressivo spegnimento degli impianti di produzione tradizionali e la completa decarbonizzazione prevista entro il 2050. L’obiettivo ambizioso si riassume in poche parole: lavorare concretamente per un pianeta più pulito, sostenibile e sicuro. Per accompagnare il Paese verso questa trasformazione Terna ha previsto nel piano strategico 2018-2022 investimenti di sviluppo della rete per 5,3 miliardi di euro in Italia, con un aumento di oltre il 30% rispetto al precedente piano.

Rinnovabili

Le energie rinnovabili sono quelle provenienti da fonti energetiche pulite e sostenibili, alternative rispetto alle tradizionali fonti fossili (carbone, gas e petrolio) e, come tali, sono al centro della transizione energetica. In Italia le fonti rinnovabili sono concentrate al Sud mentre la domanda di energia è più importante al Nord. Questo rende necessaria una migliore integrazione nella rete e un rafforzamento della dorsale Sud-Nord per risolvere problemi di congestione nel trasporto di elettricità. Per assorbire quote crescenti di produzione da fonti rinnovabili non programmabili è fondamentale un costante e rapido adeguamento della rete di trasmissione. Come rilevato a livello mondiale, infatti, l’accelerazione di investimenti è un fattore abilitante per la transizione energetica. I dati sono chiari: a ogni euro speso per le rinnovabili corrisponde un euro investito nello sviluppo delle reti elettriche. Il risultato atteso è una riduzione dei costi e un miglioramento delle performance delle fonti di produzione rinnovabili e dei sistemi di accumulo.


Fotovoltaico

Gli impianti fotovoltaici sono composti da insiemi di pannelli che convertono l’energia solare in energia elettrica, uno o più gruppi di conversione da corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori.


Eolico

Gli impianti eolici sono impianti di generazione basati su dispositivi come le pale eoliche in grado di convertire in energia elettrica l’energia del vento, ovvero l'energia cinetica di una massa d'aria in movimento.


Idroelettrico

Gli impianti idroelettrici sono composti dall’insieme dei gruppi (turbina+alternatore) e delle opere idrauliche, civili ed elettromeccaniche che concorrono allo sfruttamento di un corso d’acqua per la produzione di energia.


Geotermico e bioenergie

Gli impianti geotermoelettrici sono impianti in grado di sfruttare l’energia geotermica del sottosuolo per produrre elettricità. Le bioenergie sono tutte le forme di energia prodotte da biomasse, bioliquidi e biogas.



Si prevede che la quota di energia da fonti rinnovabili da destinare al consumo finale dovrebbe arrivare al 20% nel 2020 e al 30% nel 2030. Questo obiettivo è stato raggiunto dall’Italia già dal 2012 ed è stato da allora costantemente mantenuto e migliorato.

Nel corso del 2017, per esempio, le fonti rinnovabili hanno coperto il fabbisogno totale di energia italiano per circa il 32%, con una prevalenza della sorgente idrica.


Ciò significa che ogni 100 kWh consumati complessivamente nei settori elettrico, termico e dei trasporti, quasi 18 sono green.
A giugno del 2018, Parlamento europeo, Commissione e Consiglio Ue hanno aggiornato gli obiettivi sulle rinnovabili dando il via libera a una delle otto proposte legislative che compongono il Clean Energy Package. Entro il 2030, infatti, nell'Unione europea le energie rinnovabili dovranno coprire il 32% dei consumi energetici, rispetto al precedente target fissato al 27%, con una clausola di revisione al rialzo entro il 2023.

GAUDI

Il sistema GAUDI (Gestione Anagrafica Unica degli Impianti e Unità di Produzione) è una piattaforma sviluppata e gestita da Terna. La sua funzione, unica a livello nazionale, è raccogliere i dati anagrafici di tutti gli impianti di produzione di energia elettrica. Il sistema non solo consente l’identificazione univoca degli impianti di produzione ma svolge anche altre funzioni di rilievo per il sistema elettrico, tra cui il monitoraggio dell’intero ciclo di vita degli impianti di produzione (dalla richiesta di connessione alla rete fino all’entrata in esercizio dell’impianto e alla sua abilitazione ai mercati dell’energia); la razionalizzazione dei flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel settore elettrico (Terna, GSE, distributori, produttori, ecc); la raccolta delle informazioni per la gestione del sistema elettrico nazionale, nelle fasi di pianificazione, programmazione e di esercizio.


Obiettivi di sviluppo

Il settore dell’energia è in prima linea nelle strategie mondiali di lotta contro il riscaldamento globale. Le Nazioni Unite, L’Unione europea e le istituzioni nazionali convergono su linee guida condivise per uno sviluppo sostenibile a livello economico, ambientale e sociale.

Nazioni Unite



Nel 2015 per la prima volta nella storia le Nazioni unite hanno messo in agenda, con scadenza 2030, ben 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e assicurare il benessere di tutti. L’attività di Terna è parte integrante dello sviluppo sostenibile disegnato dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite. I principali strumenti cui Terna affida la concreta attuazione degli SDGs sono quattro: gli investimenti per lo sviluppo della rete di trasmissione (Piano di Sviluppo); gli investimenti per la sicurezza e la resilienza del servizio (Piano di Sicurezza e Piano di Resilienza); la manutenzione degli impianti; l’innovazione, orientata ad accompagnare la transizione verso le fonti rinnovabili e a promuovere l’efficienza energetica.

Unione Europea



L’Unione europea ha preso l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, quando la quota di energia rinnovabile sul totale dei consumi dovrebbe essere di almeno il 27%.  L’Ue recepisce gli accordi di Parigi sul clima, definiti a fine 2015, che hanno rafforzato l’orientamento verso le fonti di energia rinnovabili con l’impegno a contenere il surriscaldamento climatico sotto i 2 gradi. Così a fine 2016 la Commissione Europea approva il Clean Energy Package (“Energia pulita per tutti gli europei”). Il documento pone i seguenti obiettivi programmatici: rafforzare l’efficienza energetica; conquistare la leadership mondiale nelle rinnovabili e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. 

Italia



La Strategia Energetica Nazionale (SEN) è il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento energetico. Varata nel novembre del 2017, prevede il raggiungimento di una quota del 28% di fonti rinnovabili sui consumi complessivi nel 2030, valore che arriva fino al 55% nell’elettricità. La SEN fissa inoltre l’eliminazione completa del carbone entro il 2025, con un’accelerazione quindi della chiusura della produzione elettrica degli impianti termoelettrici a carbone entro questa data. Sono previste inoltre maggiori interconnessioni con l’estero e una capacità di stoccaggio di 5 GW, per accumulare produzione intermittente limitando al minimo il fermo degli impianti. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento e la riduzione dei
gap di prezzo dell’energia.

Decarbonizzazione

La decarbonizzazione del sistema elettrico consiste nel passaggio da fonti tradizionali di approvvigionamento energetico (carbone e combustibili fossili) verso fonti di energia rinnovabili come il sole, il vento, l’energia idrica e quella geotermica. Un paese si decarbonizza quando la quota di fonti rinnovabili e di gas naturale nella produzione di energia aumenta rispetto al carbone e alle altre fonti fossili più inquinanti azzerando le emissioni di CO2. Il carbone è la fonte fossile che contiene più carbonio, seguito dal petrolio e poi dal gas naturale. La decarbonizzazione è quindi indispensabile per lasciare alle nuove generazioni un pianeta pulito e sicuro. Terna ha identificato nella decarbonizzazione dell’economia del Paese il principale obiettivo da perseguire. Attraverso la dismissione degli impianti di produzione a carbone verso l’elettrico si interviene gradualmente su tutto il processo energetico e si contribuisce così al raggiungimento dei target europei. L’Europa ha fissato al 2050 la riduzione dell’80% di emissioni di CO2 e la Strategia Energetica Nazionale (SEN) ha anticipato questo obiettivo disegnando uno scenario al 2025.


Partnership con Terna

Terna nel 2017 ha acquisito Avvenia, azienda leader nell’efficientamento dei consumi energetici, costituendo una partnership con l’obiettivo di implementare insieme nuove opportunità commerciali. Per un’impresa, che sia piccola, media o grande, fare efficienza energetica significa: tagliare i costi, aumentare il rendimento e agire in modo più sostenibile per l’ambiente. Questa collaborazione consente, da un lato, a Terna di arricchire l’offerta di soluzioni energetiche e di proporsi come Energy solution provider; dall’altro, ad Avvenia di valorizzare le competenze acquisite in termini di incremento di produttività, flessibilità gestionale, miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi forniti.


Terna e l’Università di Stanford Nell’ambito delle proprie attività di ricerca e innovazione Terna ha aderito al programma di ricerca avviato dal Precourt Institute of Energy dell'Università di Stanford (uno dei 30 centri di ricerca in ambito ingegneristico e punto di riferimento per affrontare le sfide energetiche mondiali). Il programma, denominato Bits&Watts per richiamare già nel nome la forte correlazione tra reti elettriche e digitalizzazione, mira ad individuare le soluzioni volte a favorire ed accelerare la transizione energetica in atto verso un “affordable, low carbon energy system”.

Prosumer

Il termine “prosumer” è un neologismo frutto dell’unione delle parole “producer” e “consumer”. Nello specifico indica un soggetto che produce e allo stesso tempo consuma energia rinnovabile e a basso costo: è insieme fornitore e cliente finale. I consumatori oggi sono sempre più chiamati a giocare un ruolo da protagonisti nella sfida contro il cambiamento climatico. Il prosumer è quindi una figura particolarmente emergente nel settore delle energie rinnovabili perché, in una logica di attenzione all’ambiente e al risparmio, autoproduce e utilizza energia secondo i propri bisogni (ha installato, per esempio, sul tetto un pannello fotovoltaico o possiede un mini-eolico o altro dispositivo di microgenerazione). Inoltre, può vendere il surplus di energia prodotta dal proprio impianto. I prosumer hanno un ruolo proattivo, sono responsabilizzati nella sfida contro il cambiamento climatico e nel rispetto dei target di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale.


Vuoi saperne di più sugli elementi che compongono la rete?
Terna da anni collabora su Wikipedia per lo sviluppo del sapere libero in rete, arricchendo le voci del Portale Energia con approfondimenti e immagini del proprio settore di attività.
Libera e condividi l’energia Scopri il progetto!


La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità