Terna

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La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità

Interconnessione


Le interconnessioni con l’estero sono infrastrutture elettriche che permettono l’interscambio continuo di energia tra Paesi e, proprio per questo, rivestono un ruolo importante nella costruzione di un mercato unico integrato dell’energia elettrica in Europa. I benefici derivanti dallo sviluppo di queste opere si traducono in costi dell'energia più vantaggiosi e competitivi per imprese e cittadini, insieme a una maggiore sicurezza per l’intero sistema elettrico italiano. Una rete ben interconnessa è, inoltre, fondamentale per il processo di transizione energetica in atto, in quanto consente di integrare livelli crescenti di energie rinnovabili in modo più sicuro e più efficiente.

Nel 2009 Terna, in stretta collaborazione con i TSO (Transmission System Operator) degli altri Paesi, ha individuato nuovi progetti di interconnessione, finanziati anche da soggetti privati al fine di contribuire alla realizzazione del mercato unico dell'energia.

Attualmente la capacità d’interconnessione italiana è localizzata principalmente sulla frontiera nord collegata con i quattro Paesi confinanti: Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. La posizione geografica che rende l’Italia un hub naturale del Mediterraneo permette di contare su una frontiera elettrica costituita da 25 linee di interconnessione a cui si aggiungono nuove linee in fase di costruzione.

Italia-Francia: il collegamento invisibile più lungo al mondo

Con i suoi 190 km sarà il più lungo elettrodotto al mondo in corrente continua (HVDC) via cavo, quindi invisibile. È un progetto unico per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali utilizzate. In parte integrato alle infrastrutture autostradali già esistenti, il cavo interrato collegherà le stazioni elettriche di conversione di Piossasco (in provincia di Torino) e Grand-Île (Sainte-Hélène du Lac), passando per il secondo tunnel del Frejus. L’adozione della tecnologia di cavo interrato garantisce un ridotto impatto ambientale e visivo, preservando così il territorio alpino, sia in Francia sia in Italia. La nuova infrastruttura è indispensabile perché permette di aumentare del 40% la capacità di scambio di energia elettrica tra Francia e Italia, rafforzando la cooperazione tra i Paesi. Il risultato? Una maggiore sicurezza per il sistema elettrico, grazie ad una riduzione del costo dell’energia e delle congestioni di rete.


Italia-Montenegro: la via elettrica verso i Balcani

L’interconnessione tra Italia e Montenegro rappresenta una grande opportunità per il sistema elettrico italiano nella prospettiva di sviluppo dell’interconnessione tra il nostro Paese e i Balcani. Snodo fondamentale per l’unione energetica europea e per l’integrazione dell’intera area balcanica. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento in corrente continua di circa 1.200 MW di potenza, parte in cavo sottomarino e parte in cavo terrestre, tra le stazioni elettriche di Villanova (Abruzzo) e Lastva (Montenegro) per una distanza di circa 445 km. La sua realizzazione prevede l’utilizzo di soluzioni tecniche ingegneristiche per minimizzare l’impatto ambientale.
È prevista la posa di cavi fino a 1.200 metri sul fondo del mare Adriatico e l’interramento per la restante parte terrestre. Ad aprile 2017 sono stati completati i lavori di posa e protezione del cavo marino tra la costa italiana (Pescara) e quella montenegrina (Kotor), avviati nel 2016. Sono in corso la posa dei cavi terrestri e la realizzazione delle stazioni di conversione in Italia e in Montenegro. L’opera fa parte dei Progetti di Interesse Comune (PCI) della Commissione europea, che ne ha cofinanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (TEN).



SA.CO.I 3: il collegamento Sardegna-Corsica-Italia

Il Sa.Co.I 3 è un progetto innovativo per il potenziamento dell’attuale collegamento elettrico in corrente continua a 200 kV tra Sardegna, Corsica e penisola italiana. L’intervento è indispensabile per garantire adeguati livelli di affidabilità della rete elettrica in Sardegna, assicurare la capacità di trasporto di energia tra il centro nord e l’isola e garantire in Corsica la necessaria copertura del fabbisogno. A ridotto impatto ambientale, l’opera sarà realizzata sfruttando l’attuale infrastruttura con l’ammodernamento delle stazioni di conversione e la posa di nuovi cavi terrestri e marini. Un progetto che consentirà una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW. Le due nuove stazioni di conversione saranno localizzate vicino a quelle attuali di Suvereto in Toscana e Codrongianos in Sardegna.


Il Sa.Co.I 3, che rientra nei progetti di interesse comune previsti dalla Commissione Europea, sarà realizzato con tecnologia di trasmissione in corrente continua generando un campo elettrico e magnetico statico senza rischi per la salute dei cittadini. L’intervento porterà molti benefici al sistema elettrico italiano, tra cui una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili e una riduzione delle perdite di rete, del rischio di energia non fornita e dei costi dell’energia sui mercati dei servizi di dispacciamento. Con questo progetto l'Italia contribuisce, inoltre, al completamento del mercato elettrico europeo, rafforzando il suo ruolo di hub naturale dell'energia nell'area del Mediterraneo.

Interconnessione Italia-Austria: un nuovo elettrodotto a 220 kilovolt

Il nuovo elettrodotto totalmente in cavo interrato collegherà la stazione elettrica di Nauders in Austria con la stazione elettrica di Glorenza in Alto Adige. Servirà ad aumentare la capacità di interconnessione tra Italia e Austria, a garantire maggiori scambi di elettricità, convogliando verso i centri di consumo l’energia proveniente dall’estero a minor costo, con conseguenti benefici per il sistema elettrico. Una rete ben interconnessa è fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione del mix energetico poiché consente di integrare livelli crescenti di energie rinnovabili in modo più sicuro e più efficiente. Il nuovo elettrodotto a 220 kV, sarà a basso impatto paesaggistico, e nel tratto italiano si svilupperà per circa 24 km. Un progetto sostenibile che assicura rilevanti benefici al territorio.


Il nuovo tracciato, infatti, è frutto del continuo confronto tra Terna e tutti gli enti interessati dall’intervento ed il progetto elaborato recepisce le istanze del territorio. Il tutto allo scopo di coniugare la realizzazione di un’infrastruttura sicura ed efficiente con le necessità delle popolazioni coinvolte, secondo la strategia di sostenibilità e condivisione, centrale nel dialogo di Terna con le comunità locali.


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