EDITORIA SICILIANA FESTEGGIA I VENT’ANNI DELL’AGENZIA ITALPRESS
PALERMO (ITALPRESS) – Capacita’ di interpretare e anticipare le esigenze dei
lettori, fare innovazione, crescere passo dopo passo fornendo un’informazione
affidabile ed equilibrata. Sono queste le linee guida da seguire per chi vuole
fare informazione secondo gli editori e i rappresentanti delle istituzioni che
oggi a Palazzo Comitini, sede della Provincia di Palermo, hanno partecipato al
convegno dal titolo “Quando fare impresa e’ un’impresa. La nuova editoria in
Sicilia, tra difficolta’, rischi e opportunita’”, organizzato per chiudere i
festeggiamenti per i vent’anni dell’agenzia di stampa Italpress.
A fare gli onori di casa il direttore responsabile Gaspare Borsellino, il
presidente Anna Carolina Borsellino e il direttore editoriale Italo Cucci,
chiamato a moderare gli interventi.
Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti
Franco Nicastro, il presidente della Provincia Giovanni Avanti, il presidente
dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, il presidente del
Consiglio proviciale Marcello Tricoli, i deputati regionali Salvino Caputo e
Giuseppe Lupo, l’assessore comunale allo Sport Alessandro Anello, il segretario
cittadino del Pd Ninni Terminelli. E ancora il numero uno di Confindustria
Sicilia Ivan Lo Bello, il presidente di Confindustria Palermo Nino Salerno, il
direttore responsabile del mensile Sicilia Motori Dario Pennica, il direttore
responsabile del “Quotidiano di Sicilia” Carlo Alberto Tregua, il presidente
della Federazione italiana Pallamano l’avvocato Francesco Purromuto, il capo di
Stato maggiore del Comando Regione militare Sud, generale di brigata Ruggero
D’Osualdo. “Oggi le agenzie di stampa – ha detto Nicastro – sono strumenti
indispensabili, producono informazione ‘in prima battuta’ e sono presenti dove
un giornale non puo’ inviare un proprio corrispondente. Quella dell’Italpress
rappresenta un’esperienza storica perche’ mai neppure un quotidiano siciliano
era riuscito a stare sul mercato nazionale. L’agenzia dei Borsellino, invece,
si e’ ritagliata un’importante ruolo”. Una sfida, secondo Nicastro, vinta
“puntando sulle proprie forze” e che dimostra come “fare imprenditoria
editoriale sana sia possibile anche partendo dalla Sicilia”. E vincendo le
difficolta’ date anche dalla posizione geografica. “Noi editori – precisa
Borsellino – non siamo eroi, ma meritiamo un rispetto che spesso non ci viene
riconosciuto. Dobbiamo superare gap fisiologici, geografici, pregiudiziali”.
Una sfida che il direttore dell’Italpress considera vinta, “ma che – sottolinea
– non ci deve portare a cullarci sugli allori. Dobbiamo guardare a come eravamo
e al futuro”. Futuro da affrontare, secondo Avanti, con “creativita’, intuito e
tenacia. L’incontro di oggi e la presenza di questi editori – precisa –
dimostrano che si puo’ fare impresa a Palermo”. “Per crescere pero’ –
sottolinea Lo Bello – sono necessarie capacita’ di mettersi sempre in
discussione e costanza. Si devono aver grandi capacita’ e grandi intuizioni,
soprattutto in Sicilia, per affrontare una sfida resa piu’ difficile dalla
concorrenza a livello nazionale di grandi realta’ e dai limiti del mercato”.
Crescere quindi “a piccoli passi”, come ribadisce Italo Cucci. “La chiave –
spiega – e’ la costanza, che e’ poi cio’ che caratterizza i giornalisti. Si
deve lavorare tanto, senza farsi prendere dalla frenesia di questo mondo, dalla
voglia di scoop. Si deve fare un lavoro ‘artigianale'”. “Oggi – evidenzia il
presidente dell’Ars – festeggiamo una parte della Sicilia sana, una realta’
imprenditoriale nata dall’idea di due giovani e cresciuta con coraggio. Fare
impresa – precisa riprendendo il titolo del convegno – e’ spesso un’impresa, ma
adesso le cose sono cambiate, la Sicilia vive una stagione di riscatto,
dobbiamo andare avanti con coraggio e anche le istituzioni possono dare il
proprio contributo”.











