SKY: BERLUSCONI, SU IVA NON TORNIAMO INDIETRO (2)

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SKY: BERLUSCONI, SU IVA NON TORNIAMO INDIETRO (2)

(ANSA) – TIRANA, 2 DIC – Al termine di un incontro con alcuni imprenditori e alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane nella residenza dell’ambasciatore d’Italia a Tirana, il presidente del Consiglio è sceso dalla macchina per parlare con i giornalisti che lo attendevano. A chi gli chiedeva un commento alle parole del ministro dell’Economia Giulio Tremonti secondo il quale l’adeguamento dell’Iva per le tv a pagamento nasce dall’esigenza di rispettare una promessa fatta dal precedente governo, Berlusconi ha risposto: “E allora? Era giusto venirmi addosso? Era giusto fare questa vergognosa campagna di attacchi al presidente Berlusconi e al conflitto di interessi? E’ la dimostrazione – ha aggiunto – che questa sinistra non ha alcun ritegno e non tiene vergogna. Lo dico a tutti gli italiani: questa è la sinistra con cui abbiamo a che fare; una sinistra che si deve vergognare di quello che ha fatto in questi due giorni, primo perché non c’entravo niente e secondo perché è un fatto obbligato visto che l’alternativa era di riportare l’Iva di tutti gli audiovisivi, Mediaset compresa, al 50% del 20% attuale”. Secondo Berlusconi “Tremonti ha quindi rimediato a un privilegio indebito nei confronti di Sky”. “Io – ha proseguito – non c’entravo niente e la sinistra si é appalesata per quella che è”. Quindi non tornerete indietro? “Ma nemmeno per sogno. Dove troviamo i soldi per fare tutto ciò che abbiamo fatto? Quindi resta il fatto che è abolito un privilegio”, ha risposto il premier. Poi, con tono ironico, ha aggiunto: “Se poi vogliono tornare indietro è chiaro che, siccome io sono quello del conflitto di interessi, faccio festa perché tutte le televisioni private, provinciali e regionali, e tutti gli audiovisivi e quindi anche Mediaset avranno una riduzione dell’Iva pari a quella che ha avuto indebitamente Sky in tutti questi anni”. Berlusconi ha ricordato che l’intervento sull’Iva è stato fatto “su ordine della Commissione europea perché altrimenti senza parità  di trattamento ci sarebbe una procedura di infrazione”. E a chi insisteva chiedendo se dunque il governo non intenda tornare indietro, il Cavaliere ha concluso: “Ma non lo so… se la sinistra insiste io sono in conflitto di interessi e ho tutta la convenienza a farlo; ma dai! Questa è gente con cui si può parlare secondo voi?! Ma che si vergognino, spero che gli italiani lo capiscano, ma che vergogna…”.(ANSA)