Telecom/ Camera chiede la nascita della Societa’ delle reti

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Telecom/ Camera chiede la nascita della Societa’ delle reti


Unica in grado di garantire concorrenza e sviluppo infrastruttura


Roma, 2 dic. (Apcom) -“La soluzione in grado di ottenere i risultati di una maggiore concorrenza e di una rete piu’ performante, e’ quella della creazione della societa’ delle reti, con il controllo che potrebbe restare nelle mani di Telecom Italia o passare al mercato”.E’ questo il passaggio principale del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulle infrastrutture delle tlc, approvato oggi dalla commissione Trasporti della Camera, presieduta da Mario Valducci, con un voto all’unanimita’.
Il documento conclusivo della commissione Trasporti ha messo in rilievo, in primo luogo, il ruolo strategico e l’incidenza che le comunicazioni elettroniche assumono rispetto allo sviluppo a livello globale. Gli investimenti in questo settore, infatti, hanno rappresentato negli ultimi venti anni il più importante fattore di crescita, determinando fino allo 0,6% dell’aumento del PIL dei Paesi più avanzati.


L’Italia – afferma il documento – si trova in una condizione di ritardo sia per quanto concerne le possibilità  di accesso alla banda larga, sia per quanto riguarda lo sviluppo della rete in fibra ottica: a tal riguardo è fondamentale procedere ad un censimento che realizzi un catasto delle reti esistenti.


Per la commissione Trasporti, l’indagine ha messo in luce la necessità  di rendere accessibile la rete di Tlc a tutti gli operatori, cosa che al momento non avviene, per garantire un migliore sevizio a prezzi più competitivi per i consumatori.
“E’ ineludibile perciò arrivare ad una vera e propria separazione almeno funzionale della rete – afferma il documento – dotando l’AGCOM dei necessari poteri anche in via legislativa. Ma questa soluzione non sarebbe sufficiente per realizzare in tempi accettabili l’attuale potenziamento della rete e lo sviluppo della rete di nuova generazione”.


Da qui l’indicazione come soluzione piu’ appropriata, della nascita della societa’ delle reti, anche se il presidente Valducci ha voluto sottolineare che i poteri che sarebbero conferiti all’ Autorita’ per le Comunicazioni, si limiterebbero comunque alla separazione funzionale:”spetterebbe poi a Telecom Italia decidere se creare o meno la societa’ separata per la rete, ma l’Agcom avrebbe comunque un forte potere di ‘moral suasion’ in favore di questa ultima soluzione”.


Per Valducci, quello che il Parlamento e il governo devono assolutamente evitare in materia di reti di tlc, e’ una “politica di galleggiamento” in un mercato strategico dal quale dipendono le prospettive di crescita a livello globale e la capacità  dell’Italia di rimanere tra le economie più sviluppate. “Dobbiamo intervenire entro i prossimi 12-18 mesi, perche’ altrimenti l’Italia rimarrebbe in grave ritardo” ha concluso Valducci.



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