Giornalisti/ Cassazione boccia regolamento Inpgi per la pensione

Giornalisti/ Cassazione boccia regolamento Inpgi per la pensione
Giudici hanno accolto ricorso di un caporedattore Rai


Roma, 2 dic. (Apcom) – Le regole dell’Inpgi per la pensione dei giornalisti sono state bocciate dalla Cassazione. Per i giudici della Suprema Corte la legge del 1982 sul diritto per tutti i lavoratori a restare in servizio fino a 65 anni non può essere scavalcata dal contratto collettivo e dal regolamento dell’Istituto previdenziale dei giornalisti. La sentenza 28529 della sezione lavoro di piazza Cavour ha così accolto il ricorso di un caporedattore della sede Rai della Campania, Ermanno Corsi (ex presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania) che era stato prepensionato a 57 anni, con 360 mensilità  di contributi, perché secondo il contratto collettivo e il regolamento dell’Inpgi il giornalista che intende restare in servizio “oltre il limite dei 360 mesi di contribuzione” deve farne richiesta sei mesi prima della scadenza dei 57 anni.


Il prepensionamento era stato impugnato da Corsi, secondo il quale si sarebbe trattato in realtà  di una “ritorsione” in conseguenza di alcune vertenze di lavoro che in passato lo avevano visto contrapposto all’azienda di viale Mazzini. Sia il tribunale che la Corte d’appello avevano condannato la Rai a reintegrare in servizio il giornalista. La Cassazione, nel respingere il ricorso della Rai, ha evidenziato che “non può essere giustificata la disapplicazione delle norme previste dalla legge 534 del 1982 sul diritto di opzione per il proseguimento del rapporto di lavoro non oltre i 65 anni di età “. In sostanza, secondo i magistrati non ha alcuna importanza che “la contrattazione collettiva di categoria ed il regolamento dell’Inpgi” prevedano che “il diritto alla pensione sorge quando il giornalista raggiunge il limite massimo di 360 contributi mensili e 57 anni di età “. Dunque il giornalista non può essere privato di un diritto di carattere generale previsto per tutti i lavoratori e per rimanere in servizio fino a 65 anni l’unica condizione è comunicarlo all’azienda sei mesi prima dei 60 anni.
 
 

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