TECNOLOGIA:PONTI SATELLITARI PER TRASMISSIONE AUDIO E VIDEO

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TECNOLOGIA:PONTI SATELLITARI PER TRASMISSIONE AUDIO E VIDEO


(ANSA) – ROMA, 25 NOV – Ponti satellitari e ripetitori ad alta frequenza per far rimbalzare comunicazioni audio e video da un punto all’altro del pianeta, fino alle zone più remote: è la tecnica, basata su un brevetto giapponese, sperimentata per la prima volta in Italia nel corso di un collegamento tra la sede centrale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), a Roma, e la base italo-francese Concordia, in Antartide. Il sistema, come la radiocomunicazione analogica di cui è una evoluzione, sfrutta le onde radio per trasmettere messaggi ma la differenza è l’appoggio sui cosiddetti ponti satellitari, canali via satellite che permettono l’invio di informazioni non solo audio ma anche scritte e in video. La copertura capillare fino agli angoli più inaccessibili del pianetà  è invece assicurata da ripetitori ad alta frequenza (Uhf) e le informazioni vengono spedite e ricevute grazie a radioline munite di display, simili a walkie talkie. Un sistema che gli esperti dell’Ingv considerano interessante per stabilire collegamenti con zone remote in situazioni di emergenza, in particolare sismica e vulcanica.