Tlc/ Telecom risponde all’ Agcom su impegni per apertura rete

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Tlc/ Telecom risponde all’ Agcom su impegni per apertura rete
Giovedi’ consiglio dell’ Autorita’ prendera’ decisione definitiva


Roma, 5 dic. (Apcom) – Telecom Italia ha risposto all’Autorita’ per le Comunicazioni sugli impegni per una maggiore apertura della sua rete di trasmissione, dopo che l’Agcom il 26 novembre aveva chiesto ulteriori modifiche al documento. Ora il consiglio dell’Autorita’, gia’ convocato per l’11 di dicembre, dovra’ prendere una decisione definitiva per chiudere la partita del confronto con Telecom sul riassetto della rete.


Dopo un lungo iter la vicenda dovrebbe essere arrivata al capitolo conclusivo. L’Agcom nella sua ultima decisione aveva chiesto ben 13 modifiche agli impegni Telecom. Quelle piu’ importanti riguardavano la governance di Open Access (la struttura aziendale creata da Telecom per gestire l’accesso alle infrastrutture) e il capitolo della Ngn, la rete di nuova generazione in fibra ottica in via di realizzazione.
L’Autorita’ ha annunciato la costituzione di un “Comitato Ngn”, presieduto dall’Autorità  e composto da tutti gli operatori, con la richiesta a Telecom Italia di aderire nell’ambito degli impegni. Il Comitato sarà  chiamato a formulare i piani per la transizione e lo sviluppo dell’NGN da sottoporre alla stessa Autorità . Dovranno essere altresì presentate al vaglio dell’Autorità  linee guida per la migrazione degli operatori alla NGN.


Spettera’, secondo le richieste dell’Agcom, a Open Access formulare un’offerta per l’accesso alle infrastrutture passive, cavi e canaline agli altri operatori. In sostanza obiettivo dell’Autorita’ e’ quello di creare le condizioni per permettere agli operatori alternativi di essere in condizioni di creare loro infrastrutture a larga banda.


Per quanto riguarda i servizi sulla Ngn, la partita e’ rinviata ad una successiva analisi di mercato. Telecom dovrà  includere nel perimetro degli impegni tutti i prodotti all’ingrosso dell’accesso su rete Ngn là  dove essa sarà  dichiarata titolare di significativo potere di mercato.


Piu’ in generale l’Agcom ha richiesto che “gli impegni di Telecom Italia in materia di NGN dovranno essere in sintonia con la raccomandazione comunitaria sulle reti di nuova generazione”. Ma la normativa e’ ancora in forma di bozza e al suo interno non si parla di servizi sulla banda larga.


A parte la novita’ del ‘capitolo Ngn’, le nuove richieste dell’ Agcom riguardano Open Access: sulla governance della struttura che sara’ guidata da un board di 5 membri (3 indicati dall’ Agcom) l’Autorita’ ha rivendicato piena voce in capitolo sul regolamento e ha chiesto che l’organo al vertice di Open Access “sia assistito da staff e budget adeguati”.Telecom Italia non potrà  modificare Open Access in modo rilevante senza preventiva approvazione dell’Autorità ; inoltre dovrà  produrre una contabilità  separata sulla stessa Open Access. L’Autorità  ha voluto inoltre chiarire che il carattere complementare e non sostitutivo del board di Open Access, rispetto alle prerogative dell’Autorità .


L’Autorita’ ha annunciato la creazione di un secondo organismo, una sorta di Ota (Office of the Telecoms Adjudicator) ossia un organo preposto alla soluzione delle controversie tra Telecom Italia e gli altri operatori mutuato dall’esperienza inglese.
Un aspetto sicuramente qualificante della decisione odierna dell’ Agcom, riguarda una misura per garantire la piena parità  di trattamento tra operatori alternativi e divisioni interne di Telecom Italia. Alla societa’ viene chiesto che i contratti interni di servizio fra le direzioni commerciali e le direzioni wholesale contengano anche le condizioni economiche, ossia i cosiddetti transfer charge.


Infine Telecom Italia dovrà  semplificare i processi aziendali per la gestione dei reclami degli utenti sui servizi a sovrapprezzo.


Giovedi’ si conoscera’ la decisione definitiva dell’Agcom alla luce degli ultimi impegni di Telecom Italia.