CINEMA: TFF; MORETTI VERSO ADDIO PER TORNARE A REGIA

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CINEMA: TFF; MORETTI VERSO ADDIO PER TORNARE A REGIA
LA DECISIONE DEFINITIVA LA PROSSIMA SETTIMANA


(di Francesca Pierleoni) (ANSA) – ROMA, 5 DIC – La decisione ufficiale sarà  comunicata solo la settimana prossima ma Nanni Moretti avrebbe già  comunicato ai vertici del Torino Film Festival il suo addio alla direzione. Una scelta che sarebbe motivata dal volersi dedicare a scrivere il suo nuovo film, da girare probabilmente alla fine del 2009. La difficoltà  del regista nel riuscire a coniugare un nuovo progetto cinematografico all’impegno con la rassegna era già  emersa durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione di quest’anno, quando Moretti a una giornalista che gli chiedeva se stesse lavorando a un nuovo film aveva risposto: “Immagini male, non lo sto preparando”. La nomina del regista di Bianca, a fine dicembre 2006, come direttore del Festival, aveva immediatamente prodotto un aumento di visibilità  per la kermesse, rilanciata dalle immediate polemiche scoppiate tra Gianni Rondolino, allora presidente dell’Associazione Cinema Giovani, che per oltre 20 anni si era occupata dell’organizzazione del Torino Film festival, e gli enti locali piemontesi (finanziatori della rassegna) che volevano rinnovare il progetto della manifestazione, anche vista la nuova concorrenza del Festival di Roma. Controversie che avevano spinto Moretti a rinunciare all’incarico, accettato solo dopo le dimissioni di Rondolino, nel gennaio 2007, con un contratto che lo legava alla rassegna per due edizioni. “Ho accettato la proposta del Museo nazionale del cinema – aveva spiegato Moretti in un comunicato – nella speranza di contribuire al rafforzamento della manifestazione, che non può che partire dal rilancio della sua identità  più autentica e dal rinnovo della sua formula, con l’intento di renderla più efficace nei confronti del cambiamento in atto nell’industria del cinema e nel panorama del festival”. L’effetto Moretti era stato subito fortemente visibile con la 25/a edizione del Tff (23 novembre – 1 dicembre) nel 2007, che aveva dedicato retrospettive a John Cassavetes e Wim Wenders e inaugurato nuove sezioni come quella riservata ai film d’esordio dei grandi registi (dai fratelli Taviani a Tinto Brass), intervistati in un incontro con il pubblico dal cineasta romano, che rompendo il suo abituale riserbo, si mostra da subito fortemente presente e partecipe durante tutta la rassegna. La ricetta Moretti porta risultati immediati: 79% in più di incassi, oltre il 70% in più di spettatori, con un raddoppio dei biglietti ridotti staccati per i giovani e per le associazioni e un +47% di accrediti. “Mi sono divertito a fare questo nuovo mestiere – aveva detto Moretti nel 2007 – ho presentato film che a me e ai miei collaboratori sono piaciuti. Ho smesso trent’anni fa di farmi piacere i film che per forza devono piacere, qui si coglie il mio gusto”. Reduce da Caos Calmo di Antonello Grimaldi, in cui torna attore per un film non suo, Moretti ‘inaugura’ quest’anno la 26/a edizione del festival (21 – 29 novembre) con una piccola polemica per l’assenza di film italiani in concorso (“Tra quelli che abbiamo visto – spiega – non ci sembrava di trovare film che convincessero”) ma anche con il colpo grosso dell’anteprima di ‘W.’, il nuovo discusso film di Oliver Stone, sfuggito al festival di Roma. Restano i risultati più che positivi della sua direzione, con una una crescita del 40% degli accreditati, un +15% nelle vendite di biglietti e abbonamenti e un aumento del 25% di incassi. Un successo che porta a Moretti anche attestati di stima da politici e quotidiani di centro-destra. Il regista però a fine festival non scioglie la riserva se restare o no: “Deciderò la prossima settimana”. La scelta, alla fine, potrebbe essere arrivata.