MEDIA: CENSIS, ITALIANI TECNOLOGICI ANCHE IN ETA’ AVANZATA

MEDIA: CENSIS, ITALIANI TECNOLOGICI ANCHE IN ETA’ AVANZATA


(ASCA) – Roma, 5 dic – Il cellulare ha raggiunto ovunque ampi livelli di diffusione, la penetrazione di Internet e’ in continua evoluzione, libri e quotidiani non sono stati affatto abbandonati dai loro lettori, e la stessa radio non ha perso ascoltatori, eppure per oltre il 90% degli europei quello con la televisione rimane un appuntamento irrinunciabile. Lo rileva il Censis sottolineando che la tv e’ ancora la regina dei media nei principali Paesi europei. Comincia tuttavia a scricchiolare la capacita’ della Tv di svolgere il ruolo di strumento fondamentale della socializzazione. La televisione tradizionale generalista puo’ dirsi ancora una solida realta’ in Francia, dove e’ seguita abitualmente (frequenza settimanale di almeno tre volte) dal 91% dei cittadini, e in Italia, dove l’utenza si attestata all’85,6%, mentre in Germania, ad esempio, e’ ormai scesa al 49,7%. In Gran Bretagna, poi, la televisione tradizionale si colloca al 79,3% dell’ascolto abituale. L’85,6% degli italiani guarda almeno tre volte la settimana la Tv tradizionale, costituendo una base d’ascolto notevole: eppure non e’ piu’ la sola, perche’ ormai si accompagna al 20,6% del pubblico abituale della Tv satellitare e al 7,7% di quello del digitale terrestre. Il successo del cellulare in Italia (78,6% di utenza abituale) e’ tale da aver contagiato anche gli anziani, che lo usano abitualmente nel 53,8% dei casi, mentre il fenomeno non e’ di questa portata nei Paesi nordici (con il 17,1% di utenti anziani, in Gran Bretagna l’uso del cellulare si colloca al di sotto di quello di Internet). Il Paese che da questo punto di vista si avvicina di piu’ al nostro e’ la Spagna (34,3%). Il telefonino viene usato dall’insieme della popolazione italiana principalmente per telefonare e non come centrale multimediale di smistamento della comunicazione digitale, come fanno i giovani. Il 41,6% degli italiani usa infatti il telefonino nelle sue funzioni di base, contro un 29,4% che usa abitualmente apparecchi che permettono le funzioni piu’ sofisticate. Cresce l’uso dello smartphone tra gli uomini (il 31,7% contro il 27,3% delle donne) e soprattutto tra i soggetti piu’ istruiti (il 37,7% rispetto al 20,2% dei meno istruiti). Il dato medio dell’uso abituale di Internet non puo’ dirsi entusiasmante (38,3%), ma raggiunge il 44,9% tra gli uomini (il 32% tra le donne) e sale al 54,5% tra le persone piu’ istruite (il 20,2% tra i meno istruiti). Piu’ complesso e’ invece il rapporto con i mezzi a stampa. Poco piu’ della meta’ degli italiani legge abitualmente quotidiani acquistati in edicola, e la differenza tra uomini e donne e’ irrisoria. Piu’ netta e’ la separazione tra piu’ e meno istruiti (il 61,8% contro il 39,3%). La quota dei lettori della free press si attesta a ridosso del 18%. Anche la lettura dei libri coinvolge abitualmente poco piu’ della meta’ degli italiani (il 52,9%). Le donne sono sempre lettrici piu’ accanite degli uomini (56%), che pero’ non restano molto lontani (49,6%). Il livello di istruzione rimane discriminante, visto che il 68% dei piu’ istruiti legge almeno tre libri l’anno, mentre solo il 36% dei meno istruiti fa altrettanto.

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