Rubriche – Nuovi media. La7 cerca alleati all’estero per la tivù digitale terrestre

Da ‘Prima comunicazione’, numero 388, Ottobre 2008


Anche La7 rilancerà  nel digitale terrestre, e in particolare nel mercato più promettente e ricco, quello della pay tv. È infatti probabile che l’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, non si limiti al taglio dei costi e dei giornalisti per rimettere in pareggio la televisione del 3% di share, ma che intenda creare una joint venture con un big internazionale della pay tv per far raggiungere finalmente il profitto a una tivù che da decenni – schiacciata tra Rai e Mediaset – non è mai stata in utile.
Il tentativo sarebbe quello di creare una partnership, magari con La7 in posizione minoritaria, con un gigante della pay tv internazionale. Il nome più accreditato è quello di Air Tv, una pay tv legata alla potente famiglia svedese Wallenberg, già  leader in Finlandia e Svezia e in espansione in tutta Europa. Altri candidati potrebbero essere Top Up Tv, la pay tv che offre 23 canali sul digitale terrestre britannico, ed Espn, la rete sportiva americana controllata all’80% da Walt Disney e al 20% da Hearst Corporation, che già  trasmette in Europa. Nell’alleanza, La7 avrebbe da offrire i diritti per il calcio e i multiplex di trasmissione digitale. Il problema però è che non sarà  facile scontrarsi con Sky Italia e Mediaset nel mercato della tivù a pagamento.

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