Televisione – Rai. Claudio Cappon se ne va

Da ‘Prima comunicazione’, numero 386, Luglio-Agosto 2008


Claudio Cappon, il direttore generale della Rai che a due anni dalla nomina lascerà  a breve l’azienda e che nel consiglio di amministrazione della Rai del 16 agosto ha presentato la sua proposta sul caso di Agostino Saccà , il direttore di Rai Fiction indagato per corruzione dalla Procura di Napoli, autosospeso, oggetto di un procedimento disciplinare e poi reintegrato nel suo incarico lo scorso 30 giugno dal giudice del lavoro Giuseppina Vetritto. Sul caso Saccà , Claudio Cappon dice: “Siamo convinti di aver agito con responsabilità  e correttezza a garanzia dell’immagine dell’azienda e anche dei diritti di Saccà . Completato il procedimento con l’ultima audizione di Saccà  sarò in condizione di portare in Cda la mia proposta”.
Claudio Cappon tira le fila del lavoro fatto nei due anni al vertice della tivù pubblica, che descrive come un’azienda con una governance che “culturalmente non riflette più la realtà  del Paese e industrialmente entra in contraddizione con gli obiettivi d’impresa e con la necessità  strategica del cambiamento”.
Cappon rivendica come il risultato più importante della sua gestione “l’aver posto con forza l’azienda di fronte alla necessità  del cambiamento”, anche con un piano industriale che dopo molte discussioni tra i dirigenti della Rai e nel Cda è stato recentemente approvato. “Ma non si può innescare un veloce processo di trasformazione”, dichiara Cappon, “senza chiari interventi del legislatore”, in assenza dei quali “la Rai non ha gli strumenti per creare la discontinuità  necessaria”.


 

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